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Ciao Ryugu! Hayabusa 2 avvista il suo asteroide In evidenza

L'asteroide Ryugu, fotografato in direzione della costellazione dei Pesci dalla sonda giapponese Hayabusa 2 il 26 febbraio 2018
L'asteroide Ryugu, fotografato in direzione della costellazione dei Pesci dalla sonda giapponese Hayabusa 2 il 26 febbraio 2018 Crediti: JAXA

Il 26 febbraio scorso la sonda giapponese Hayabusa 2 ha avvistato. per la prima volta, la sua destinazione finale: l'asteroide Ryugu. Ora i due oggetti si trovano a meno di una distanza lunare l'uno dall'altro.

Nelle prime immagini arrivate a Terra, l'asteroide 1999 JU3 (Ryugu) è poco più di un puntino luminoso, con magnitudine 9 visto dalla sonda.
Secondo il comunicato l'ONC-T (Optical Navigation Camera - Telescopic) avrebbe scattato più di 300 foto tra le 3:00 e le 06:00 UTC di cui ne sono state condivise solo 9 con l'animazione qui sotto (meglio di niente!).

9 immagini dell'asteroide Ryugu ripreso dalla fotocamera ONC-T a bordo della sonda giapponese Hayabusa 2

9 delle 300 immagini dell'asteroide Ryugu riprese dalla fotocamera ONC-T a bordo della sonda giapponese Hayabusa 2.
Le foto sono state scattate il 26 febbraio tra le 3:00 e le 06:00 UTC mentre la sonda si trovava quasi allineata tra il Sole e l'asteroide, in direzione della costellazione dei Pesci..
All'epoca, la distanza tra Ryugu e Hayabusa 2 era di 1,3 milioni di chilometri .

Crediti: JAXA

In base a queste osservazioni, ora gli scienziati hanno la conferma che Ryugu è esattamente nella posizione prevista.
"Ora che possiamo vedere Ryugu, il progetto Hayabusa 2 è passato alla fase finale di preparazione per l'arrivo all'asteroide, non ci sono ostacoli nel percorso o per le prestazioni del veicolo spaziale e procediamo con la massima spinta", ha commentato il responsabile del progetto Yuichi Tsuda.

Il 9 aprile, la sonda ha superato la distanza la distanza lunare di 384.400 chilometri dall'asteroide, ossia ora si trova più vicino a Ryugu di quanto non siano la Terra e la Luna.
Per l'occasione il team ha spiegato ironicamente su Twitter:
"Hayabusa significa falco in giapponese. Alla massima velocità, un vero falco potrebbe fare questo viaggio in 40 giorni. Il Falcon 9 impiegherebbe circa 10 ore* e il Millennium Falcon avrebbe bisogno di 0,8 s!"
(* in realtà il primo messaggio riportava per errore 10 minuti successivamente corretti: "Thank you for the correction, everyone! It should be about 10 hours for the Falcon 9 to research Ryugu from Hayabusa2’s current location! I am glad you are all awake… ^^")

Hayabusa 2 è ad una distanza lunare da Ryugu

Oggi, Hayabusa 2 si trova ancora più vicina al suo target.
Noi stiamo seguendo la fase di avvicinamento con i Mission Log di Marco Di Lorenzo

Avvicinamento della sonda Hayabusa 2 all'asteroide Ryugu

IIn alto, gli andamenti della distanza e della velocità radiale di avvicinamento nell'ultimo mese; in basso, l'angolo di fase sotto il quale la sonda vede l'asteroide illuminato dal Sole (zero indica l'opposizione ovvero una illuminazione frontale) e la velocità totale.
Crediti: Marco Di Lorenzo

Hayabusa 2 raggiungerà Ryugu all'inizio dell'estate.
Il suo nome è legato ad un'antica storia giapponese ed è un asteroide di tipo C. Ha un'orbita molto simile a quella di Itokawa, incontrato dall'omonima missione lanciata nel 2003, che occasionalmente lo porta vicino alla Terra, tanto da essere considerato un asteroide potenzialmente pericoloso (Near Earth Object - NEO). Misura circa 920 metri, ha una forma teorizzata piuttosto sferica, il suo periodo di rotazione è di circa 7,6 ore e l'albedo stimato è 0,06.

Hayabusa 2 sta viaggiando accompagnata da un piccolo rover di costruzione giapponese, MINERVA, e da un lander, MASCOT (Mobile Asteroid Surface Scout), realizzato dall'Agenzia Spaziale Tedesca (DLR), il cui compito sarà quello di esplorare il sito candidato per il prelievo dei campioni.

La sonda resterà in orbita attorno a Ryugu per 18 mesi e dopo aver prelevato il prezioso carico dalla roccia spaziale, lo riporterà a Terra.

 

HARMONICS 2.0Approfondimento

Un team di scienziati ha da poco presentato la versione 2.0 di un software chiamato HARMONICS, già utilizzato per la prima missione Hayabusa.
Il programma, pensato per i veicoli spaziali che operano attorno agli asteroidi, consente di simulare il campo visivo degli strumenti a bordo della sonda e di analizzare i dati con interfaccia grafica.

HARMONICS: A Visualization Tool for Hayabusa and Hayabusa 2 Mission [abstract]

We developed a tool for visualizing the spatial geometry of objects and field-of-view (FOV) of scientific instruments for mission plans and data analysis of Hayabusa and Hayabusa 2, and named “HARMONICS (Hayabusa Remote MONItoring and Commanding System).” We also implemented a graphical user interface to simulate a changing FOV. Displaying arbitrary viewpoints over a time sequence helps determine the geometry observed and supports later data analysis. HARMONICS loads ancillary data with the SPICE kernel format: position and attitude of the spacecraft, properties of scientific instruments and target's shape model, etc. Here, we report on the system details and enhanced functions of HARMONICS compared to the original version in 2005.

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Mi occupo di web, web marketing e comunicazio online e sono alla ricerca di nuove opportunità (visita il mio sito elisabettabonora.info!).
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

Sito web: https://twitter.com/EliBonora
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