E' già capitato che i rover marziani osservassero i "diavoli di polvere" passare non troppo distanti dalla loro posizione. Stessa sorte toccherà a Perseverance perché i dust devil sono già documentati nel cratere Jezero.

Lanciata il 12 agosto 2005, la sonda della NASA Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) ha completato 50.000 orbite attorno a Marte questa settimana.

Martedì, 27 Dicembre 2016 10:05

Così crescono i ragni su Marte

Sono delle incredibili caratteristiche che si formano in primavera ed in estate in diverse regioni di Marte a causa dell'erosione dell'anidride carbonica ghiacciata. Sono note come "spiders", cioè "ragni", perché sembrano avere un corpo centrale e lunghe zampe.

Domenica, 27 Novembre 2016 11:33

I resti di Schiaparelli

Mentre le investigazioni sull'incidente che ha decretato la fine prematura della missione del lander Schiaparelli vanno avanti, la fotocamera High Resolution Imaging Science Experiment (HiRISE) a bordo della sonda della NASA l Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) ha sorvolato la zona dell'impatto per due volte, mostrando i resti del modulo di ingresso, discesa ed atterraggio (EDM) sparpagliati sul suolo marziano.

Non tutta l'acqua di Marte è andata persa nello spazio! In Utopia Planitia, un deposito sotterraneo di ghiaccio contiene tanta acqua quanta quella presente nel lago Superiore della Terra, il secondo al mondo per superficie dopo il mar Caspio.
Lo strato si trova alle medie latitudini settentrionali del Pianeta Rosso, coperto al massimo da 10 metri di terreno.

Alcuni laghi e corsi d'acqua si sarebbero formati su Marte dopo il periodo Noachiano (4100-3800 milioni di anni fa) ed Esperiano (3500-1800 milioni di anni fa), aumentando notevolmente la prospettiva di abitabilità nella storia del pianeta. La scoperta arriva grazie ai dati rilevati dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter (MRO).

Nuove scoperte basate sui dati della sonda della NASA Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) dimostrano che le profonde gole marziane che solcano oggi la superficie del pianeta potrebbero non avere un'origine legata allo scorrere dell'acqua allo stato liquido.

Venerdì, 15 Luglio 2016 15:35

Fredde notti marziane con un velo di CO2

I dati rilevati dalla sonda della NASA Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) dimostrano che le temperature notturne su Marte scendono abbastanza da favorire la formazione di un sottilissimo strato di anidride carbonica ghiacciata su tutto il pianeta, comprese le zone equatoriali.

Un nuovo studio appena pubblicato esamina migliaia di caratteristiche stagionali nella zona equatoriale di Marte simili a flussi d'acqua transitori, chiamate Recurring Slope Lineae (RSL).

Con gli ultimi sei anni di osservazione, le sonde della NASA in orbita attorno a Marte hanno individuato tre tipi di tempeste di polvere che si verificano con regolarità, nello stesso periodo dell'anno durante la primavera e l'estate nell'emisfero sud del pianeta.

Nuovi dati dal Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) suggeriscono che le eruzioni vulcaniche avvenute sotto la crosta ghiacciata di Marte miliardi di anni fa potrebbero aver sciolto il ghiaccio apportando calore ed umidità nell'ambiente ed aver creato, quindi, condizioni favorevoli alla vita microbica.

Le recenti missioni orbitali e di superficie hanno trovato prove concrete di argille ed altri minerali idrati su Marte. Tutte risalgono alla prima parte della storia del pianeta, ad oltre 3,7 miliardi di anni fa, al cosiddetto periodo Noachiano. Ma, ora, un nuovo studio dimostra l'evidenza di giovani argille e processi di alterazione recenti che devono aver operato negli ultimi 2 miliardi di anni.

In una conferenza stampa appena conclusa, presentati i risultati di MRO che mostrano la vera natura delle striature scure stagionali osservate su diversi pendii del Pianeta Rosso. La scoperta di "sali idratati" potrebbe avere ripercussioni sulla presenza di vita e sulla reperibilità di acqua per le future missioni umane.

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