Scritto: Martedì, 29 Marzo 2022 01:55 Ultima modifica: Martedì, 29 Marzo 2022 05:12

Quattro posson bastare


La SpaceX ha annunciato che fermerà la produzione delle capsule Crew Dragon dopo la quarta per concentrare le risorse sul progetto Starship. Ma basteranno solo quattro veicoli per tutte le missioni che le vedranno protagoniste nei prossimi anni?

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Nella foto la Crew Dragon per la missione Crew-3 sulla rampa di lancio.
Nella foto la Crew Dragon per la missione Crew-3 sulla rampa di lancio.
Credito: SpaceX

 L'agenzia di stampa Reuters riferisce che SpaceX costruirà solo quattro capsule Crew Dragon mentre trasferirà le risorse al suo programma Super Heavy/Starship. Limitare la flotta a quattro Crew Dragon aggiunge più urgenza allo sviluppo dell'eventuale successore delle capsule per astronauti, la Starship, pensata sia per la Luna che per il volo verso Marte. Il lancio orbitale inaugurale del sistema Super Heavy/Starship è stato ritardato di mesi a causa di ostacoli allo sviluppo del motore e revisioni normative volute dalla FAA (Federal Aviation Administration).

 Inoltre, questo pone nuove sfide poiché l'azienda deve ancora imparare come mantenere una flotta di capsule e risolvere rapidamente problemi imprevisti, senza rallentare nel frattempo, un fitto programma di missioni con astronauti. "Stiamo finendo la nostra ultima (capsula), ma stiamo ancora producendo componenti, perché serviranno per la manutenzione," ha dichiarato alla Reuters il presidente di SpaceX, Gwynne Shotwell, confermando il piano per porre fine alla produzione delle Crew Dragon. Shotwell ha aggiunto che SpaceX manterrebbe la capacità di costruire più capsule in caso di necessità in futuro, ma ha affermato che "la gestione della flotta è fondamentale".

 Crew Dragon è progettato per poter volare 10 volte con lavori di manutenzione tra ogni volo. La SpaceX sta lanciando gli astronauti verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) in base a un contratto commerciale con la NASA. La compagnia sta inoltre eseguendo missioni private dirette sia alla stazione spaziale che in brevi viaggi orbitali senza attracco. Al momento le capsule Crew Dragon già utilizzate sono: C206 'Endeavour', C207 'Resilience' e C210 'Endurance'. La quarta, C212 'Freedom' vedrà il suo debutto con la missione Crew-4 per la NASA, il cui lancio è previsto per il prossimo 19 aprile.

 'Endeavour' ha volato con la prima missione abitata, Demo-2, compiuta nel 2020 e poi con la Crew-2 ad aprile 2021. In questo momento è in fase finale di preparazione per il suo terzo volo per la missione privata Ax-1 di Axiom. 'Resilience' ha debuttato per la missione NASA Crew-1 nel novembre 2020 ed, in seguito, con Inspiration4 a settembre 2021. 'Endurance' si trova al momento ormeggiata alla ISS per la missione Crew-3.

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Nella foto la Crew Dragon al termine della missione Crew-2 mentre si allontana dalla ISS per il rientro sulla Terra. Credito: SpaceX

 Dopo ogni volo, le capsule sono sottoposte a lavori di manutenzione presso le strutture della SpaceX in Florida, che la compagnia chiama "Dragonland". "Ci sono problemi relativi al ciclo di vita, per cui una volta che inizi ad utilizzarla la terza, la quarta, la quinta volta, inizi a trovare cose diverse," ha detto l'astronauta in pensione della NASA ed ex dirigente di SpaceX, Garrett Reisman, che ora fa consulenza per l'azienda in materia di volo spaziale umano. "SpaceX è davvero brava a identificare questi problemi rapidamente e quindi ad agire senza indugio per risolverli," ha aggiunto Reisman, indicando un'indagine del 2021 in cui SpaceX aveva scoperto e risolto, in pochi mesi ,una perdita dei servizi igienici a bordo di una capsula Crew Dragon che aveva fatto volare gli esseri umani a bordo già due volte.

 La NASA ha pagato la SpaceX circa 3,5 miliardi di dollari per aiutarla a sviluppare e successivamente utilizzare le Crew Dragon per sei voli diretti alla stazione spaziale. Inoltre l'agenzia spaziale ha aggiunto altre tre missioni per riempire i ritardi colossali avuti con la capsula Starliner di Boeing. I veicoli Super Heavy e Starship sono progettati per un rapido riutilizzo con tempi simili a quegli degli aeroplani. Se il progetto Starship avrà pieno successo potrà tranquillamente sostituire sia i razzi Falcon 9, che i Falcon Heavy che le capsule Crew Dragon.

Letto: 460 volta/e Ultima modifica Martedì, 29 Marzo 2022 05:12

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

2 commenti

  • Comment Link Massimo Martini Martedì, 29 Marzo 2022 14:06 posted by Massimo Martini

    Si, vero, comunque la SpaceX non chiuderà la possibilità di realizzare altri veicoli, nel caso ci fosse bisogno. Però bisogna dire che, anche con un aumento, grazie ai voli privati Axiom e Polaris Dawn, delle richieste di missioni Crew Dragon, quattro è un numero bastante altrimenti si sarebbe rischiato di realizzare capsule che poi stanno ferme per oltre un anno... Inoltre, come giustamente indichi, si spera che presto anche Starliner di Boeing possa iniziare le missioni. Per quanto riguarda DreamChaser invece il modello che volerà, forse, entro l'anno, si tratta solo della versione cargo. Infatti, al momento, non è stata implementata una versione abitata, anche se potrebbe essere realizzata in futuro.

  • Comment Link Marco Di Lorenzo (DILO) Martedì, 29 Marzo 2022 08:05 posted by Marco Di Lorenzo (DILO)

    Si, appare una scelta un pò rischiosa ma non credo che lo sia davvero... in fondo, come è scritto nell'articolo, ogni Dragon può andare in orbita 10 volte e averne 4 consente di mantenere un ritmo sostenuto di lanci, per i prossimi anni. In seguito, oltre a StarShip, dovremmo comunque avere in funzione anche Starliner e DreamCheaser, quindi non mi preoccuperei troppo anche nel caso malaugurato in cui il programma Starship dovesse incontrare seri problemi e ulteriori ritardi

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