Scritto: Lunedì, 15 Febbraio 2021 05:02 Ultima modifica: Martedì, 16 Febbraio 2021 05:55

InSight affronta l'inverno e lotta per la sopravvivenza


Il lander della NASA sta per affrontare l'inverno marziano in Elysium Planitia ma le temperature rigide non saranno l'unica sfida.

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Questa immagine è stata acquisita durante il sol 789, 14 febbraio 2021, con la Instrument Deployment Camera (IDC) montata su un braccio robotico. Questa immagine è stata acquisita durante il sol 789, 14 febbraio 2021, con la Instrument Deployment Camera (IDC) montata su un braccio robotico. Crediti: NASA/JPL-Caltech

L'accumulo crescente di polvere sui pannelli solari ha portato alla decisione di risparmiare energia e limitare temporaneamente il funzionamento degli strumenti scientifici, ha dichiarato la NASA in un comunicato.
In effetti, la seguente inquadratura simile a quella in apertura ma scattata a inizio missione mostra impietosamente il drastico peggioramento dovuto alla polvere depositata in oltre due anni...

Sol 0010 idc

IDC camera, Sol 10 - Crediti: NASA/JPL-Caltech

Insight è equipaggiato con due pannelli solari ciascuno dei quali misura 2 metri di diametro. Il design a energia solare del lander deriva dai progetti dei Mars Exploration Rover Spirit & Opportunity con l'aspettativa, nota, che la polvere avrebbe gradatamente ridotto l'efficienza, lasciando comunque un qualche margine al termine della missione primaria di due anni (completata a Novembre 2020). Tuttavia, il team aveva scelto Elysium Planitia come sito di atterraggio, una pianura battuta dal vento sull'equatore del Pianeta Rosso che riceve molta luce solare, nella speranza che i diavoli di polvere (dust devil) di passaggio ripulissero i pannelli di tanto in tanto. Questa circostanza si è ripetuta molte volte per Spirit e Opportunity, consentendo loro di andare avanti per anni oltre la durata di progettazione.

spirit selfie sol 1976 2016Un selfie di Spiriti ripreso dopo circa 2000 sol di missione! I pannelli solari sono perfettamente puliti e brillano al Sole.
La composizione è disponibile a piena risoluzione sul nostro album di Flickr.
Crediti: NASA/JPL-Caltech - Processing: Elisabetta Bonora / Marco Faccin / aliveuniverse.today

 Purtroppo, nonostante InSight abbia rilevato centinaia di dust devil, nessuno è passato abbastanza vicino da pulire i suoi pannelli solari da quando sono stati dispiegati su Marte nel novembre 2018.
Ad oggi, proprio a causa della polvere, i pannelli solari stanno lavorando solo al 27% della loro capacità e l'energia prodotta deve essere suddivisa tra gli strumenti scientifici, il braccio robotico, le comunicazioni e una varietà di sistemi di riscaldamento che mantengono la temperatura del lander accettabile nonostante il rigido clima del Pianeta Rosso. Poiché la stagione più ventosa dell'anno marziano è appena terminata, la squadra non conta su un evento di pulizia nei prossimi mesi.

 "Marte si sta attualmente muovendo verso quello che viene chiamato afelio, il punto nella sua orbita in cui è più lontano dal Sole. Ciò significa che la luce solare già debole sulla superficie marziana sta diventando ancora più debole, riducendo la potenza disponibile quando InSight ha più bisogno dei suoi riscaldatori per rimanere al caldo", si legge nel comunicato. Il pianeta inizierà ad avvicinarsi di nuovo al Sole nel luglio 2021, dopodiché il team inizierà a riprendere le operazioni scientifiche complete. "La quantità di energia disponibile nei prossimi mesi dipenderà dalle condizioni meteorologiche", ha affermato Chuck Scott, project manager di InSight, del Jet Propulsion Laboratory della NASA. "Come parte della nostra pianificazione della missione estesa, abbiamo sviluppato una strategia operativa per mantenere InSight al sicuro durante l'inverno in modo da poter riprendere le operazioni scientifiche con l'aumentare dell'intensità solare".

 Nelle prossime settimane e mesi, gli scienziati selezioneranno attentamente quali strumenti dovranno essere spenti ogni giorno per preservare energia per le operazioni vitali, tra cui le comunicazioni. È probabile che i sensori meteorologici di InSight rimangano inattivi per la maggior parte del tempo e infatti, già da oltre un mese, i dati di temperatura e velocità del vento non sono più riportati nella pagina dedicata. Tutti gli strumenti dovranno essere spenti per un certo periodo intorno all'afelio.

 Attualmente, i livelli di potenza sembrano abbastanza alti da far passare l'inverno al lander, ha dichiarato la NASA. Ma la generazione di energia solare su Marte è sempre un po' incerta. Non dimentichiamo che Opportunity si è spento quando una tempesta di polvere ha oscurato il cielo marziano nel 2019 e Spirit non sopravvisse all'inverno marziano del 2010. Se InSight dovesse esaurirsi a causa di un'improvvisa tempesta di sabbia, è progettato per riavviarsi non appena tornerà una sufficiente illuminazione solare (sempre che la sua elettronica sopravviva al freddo estremo e che i pannelli non siano completamente sepolti).

 Nei prossimi giorni, il lander estenderà il braccio robotico sopra i pannelli per acquisire immagini ravvicinate del rivestimento antipolvere. Quindi, il team farà pulsare i motori usati per aprire ogni singolo pannello dopo l'atterraggio per cercare di scuotere un po' lo strato polveroso, nella speranza che il vento faccia il resto. Secondo gli ingegneri questo è solo un tentativo ma vale la pena provare.

 La missione aveva da poco ricevuto un'estensione di altri due anni; a questo punto però, considerati i problemi, c'è da chiedersi se InSight proverà davvero a captare l'atterraggio di Perseverance. Per una panoramica dei dati rilevati dal lander fino a qui, non dimenticate il nostro mission log.

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Letto: 111 volta/e Ultima modifica Martedì, 16 Febbraio 2021 05:55

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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