Scritto: Giovedì, 31 Marzo 2022 06:45 Ultima modifica: Giovedì, 31 Marzo 2022 06:47

Mars Sample Return: ecco dove potrebbe atterrare la missione


Ancora il programma della missione non è definito ma si inizia a discutere sui possibili siti di atterraggio.

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Crediti: NASA/JPL/UArizona

A svelarlo è l'immagine del giorno del sito HiRISE, la High-Resolution Imaging Science Experiment camera a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA che in una delle recenti foto pubblicate nel catalogo, cita:
"Si potrebbe decidere di far atterrare qui la missione Mars Sample Return (MSR) per prelevare i campioni raccolti da Perseverance. Probabilmente MSR non atterrerà qui, ma l'acquisizione di una coppia stereo HiRISE fornisce i dati necessari per valutare il rischio di un atterraggio. Il ritaglio mostra che ci sono diversi colori e trame, quindi questa sarebbe [anche] una regione interessante da esplorare".

La zona, si trova appena a ovest del cratere Jezero, che il rover Perseverance e l'elicottero Ingenuity stanno esplorando da poco più di un anno.

La fotocamera HiRISE è ormai diventata cruciale per valutare i siti di ammartaggio e anche lo strumento CRSM (Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer for Mars), sempre a bordo di MRO, svolge un ruolo fondamentale nell'identificazione e nella mappatura delle concentrazioni di diversi minerali sulla superficie marziana. 

Perseverance è su Marte da oltre 400 giorni terrestri finora e la durata della missione pianificata è di 687 giorni terrestri (seguite i progressi nel nostro Mission Log). Ma probabilmente verrà estesa e c'è la possibilità che il rover possa lasciare il cratere Jezero e dirigersi proprio a ovest.


Mars Sample Return sarà in ritardo

Tuttavia, recentemente la NASA e l'ESA stanno valutando di posticipare la campagna Mars Sample Return e di dividere la missione in due parti per ridurre la complessità del programma. Lo ha rivelato Thomas Zurbuchen, amministratore associato della NASA per la scienza, durante un convegno lo scorso 21 marzo.

I piani originali prevedevano il lancio sia di un Sample Retrieval Lander guidato dalla NASA che di un Earth Return Orbiter guidato dall'ESA nel 2026. Il lander, utilizzando un rover costruito dall'ESA, il Sample Fetch Rover, avrebbe raccolto i campioni collezionati da Perseverance e li avrebbe caricati in un razzo chiamato Mars Ascent Vehicle (MAV). Quest'ultimo li dovrebbe lasciare in orbita dove, l'orbiter europeo, utilizzando un sistema di raccolta fornito dalla NASA, li dovrebbe recuperare per riportarli sulla Terra nel 2031. Ma revisioni indipendenti avevano sia suggerito di ritardare le missioni per fornire un piano "più ragionevole", sia di trasformare il Sample Retrieval Lander in due veicoli separati, uno per trasportare il rover e l'altro il MAV, per ridurre i rischi.

Ora, sembra che la NASA e l'ESA abbiano effettivamente concordato di dividere il Sample Retrieval Lander in due unità, che verranno lanciate nel 2028.
Un approccio dual-lander, ha detto Zurbuchen, potrebbe sfruttare lo stesso sistema di atterraggio utilizzato da Perseverance e, prima ancora, da Curiosity. "Può essere completato negli anni '20, proprio come vogliamo", ha detto, ed evita la complessità di un design più grande.

Il primo, soprannominato SRL1, che trasporta il MAV e un braccio robotico per il trasferimento del campione verrebbe costruito dal Jet Propulsion Laboratory a causa della "criticità e integrazione". Mentre non è ancora chiaro a chi verrà assegnato SRL2. La decisione, ha detto, arriverà entro giugno, quando la missione raggiungerà una pietra miliare programmatica chiamata Key Decision Point B

In base a questo nuovo programma, i lanci dei due lander avverrebbero nel 2028. L'Earth Return Orbiter sarebbe lanciato nel 2027 e i campioni ritornerebbero sulla Terra nel 2033, con il rischio di essere battuti sui tempi dalla Cina.

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Letto: 231 volta/e Ultima modifica Giovedì, 31 Marzo 2022 06:47

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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