Scritto: Lunedì, 10 Ottobre 2022 21:37 Ultima modifica: Martedì, 11 Ottobre 2022 06:42

Due satelliti Intelsat volano con il Falcon 9


Mantenendo l'incredibile media di un lancio ogni sei giorni, la SpaceX ha piazzato in orbita altri due satelliti per telecomunicazioni della compagnia Intelsat. E lo ha fatto con il booster più riutilizzato della flotta di Falcon 9.

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Nella foto il Falcon 9 che sale nel cielo con la Luna Piena sullo sfondo.
Nella foto il Falcon 9 che sale nel cielo con la Luna Piena sullo sfondo.
Credito: Michael Cain / Spaceflight Now / Coldlife Photography

 L'8 ottobre 2022 la SpaceX ha schierato con successo i primi due, dei sette satelliti, di cui Intelsat ha bisogno per cancellare lo spettro della banda C negli Stati Uniti, mantenendo l'operatore sulla buona strada per lanciarli tutti tranne uno prima della fine di quest'anno. Un Falcon 9 con a bordo i satelliti Galaxy 33 e Galaxy 34 è decollato alle 19:05 locali (le 23:05 UTC) dalla rampa SLC-40 della Cape Canaveral Space Force Station, in Florida, e ha schierato i satelliti in orbita di trasferimento geostazionaria circa 40 minuti dopo il decollo.

 Il primo stadio riutilizzabile del razzo, B1060, è anche atterrato con successo sulla nave drone 'A Shortfall Of Gravitas' di SpaceX, che stazionava al largo nell'Oceano Atlantico a circa 640 km dalla costa, dopo un 14esimo volo da record. B1060 è così il primo booster che raggiunge il traguardo dei 14 voli in poco meno di 28 mesi. B1060 aveva infatti iniziato la sua carriera il 30 giugno 2020 con il lancio del satellite GPS IIIA-SV03 'Matthew' ed aveva in seguito volato per ben 10 missioni Starlink, un satellite Turksat ed il lancio Transporter-2 con decine di piccoli satelliti.

 Quando la SpaceX aveva iniziato, nel 2017, ad offrire voli con razzi riutilizzati dava uno sconto sul costo di lancio. Ora non è più così e quindi che si tratti di un primo volo o del 14esimo il prezzo per il cliente è lo stesso. SpaceX ha qualificato i suoi booster Falcon 9 riutilizzabili per almeno 15 missioni, rispetto all'obiettivo di 10 missioni che la società aveva dichiarato quando ha debuttato con il booster Block 5 - l'ultima iterazione del Falcon 9 - a maggio 2018. Una perdita di elio aveva costretto SpaceX a cancellare il lancio pianificato in precedenza il 6 ottobre scorso e anche un tentativo successivo il 7 ottobre era stato posticipato. Nella Immagine del Giorno di Marco Di Lorenzo una bellissima immagine del lancio.

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Nella foto il Falcon 9 con i due satelliti Intelsat al momento del decollo dalla rampa 40. Credito: SpaceX

 Ci vorranno circa due settimane prima che i satelliti utilizzino la propulsione di bordo per raggiungere la loro orbita geostazionaria finale, secondo Jean-Luc Froeliger, vicepresidente dell'ingegneria e delle operazioni dei sistemi spaziali di Intelsat. Northrop Grumman ha costruito i satelliti, che aiuteranno Intelsat a spostare i clienti di trasmissione in una fascia più ristretta del suo spettro in banda C per fornire più frequenze agli operatori 5G terrestri negli Stati Uniti.

 Intelsat riceverà quasi 5 miliardi di dollari dalla Federal Communications Commission se riuscirà a liberare completamente la fetta inferiore di 300 MHz della banda C entro la scadenza del 5 dicembre 2023 fissata dall'ente regolatore. L'operatore satellitare rivale SES è in linea per quasi 4 miliardi di dollari se riuscirà a cancellare in tempo il suo spettro della banda C, dopo aver recentemente perso una sfida legale per una divisione equa.

 La SpaceX ha lanciato il primo di cinque satelliti sostitutivi in banda C a giugno di cui SES ha bisogno in orbita per i suoi sforzi di cancellazione dello spettro e la United Launch Alliance ne ha schierati altri due il 4 ottobre. Il CEO di SES Steve Collar ha recentemente affermato che si aspetta che SpaceX lancerà i suoi ultimi due satelliti in banda C alla fine di quest'anno o all'inizio del prossimo. "Intelsat ha in programma di lanciare 6 dei 7 satelliti in banda c entro la fine dell'anno," ha detto Froeliger a SpaceNews via e-mail.

 Ha dichiarato Froeliger “Entro la fine del 2022 Intelsat avrà lanciato più satelliti sostitutivi in banda C rispetto a SES. In ogni caso, ciò che è importante è avere tutti questi nuovi satelliti per la cancellazione dello spettro della banda C in servizio prima della scadenza FCC del 5 dicembre 2023, cosa che Intelsat è sulla buona strada per fare.

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Nella foto i due satelliti Intelsat poco prima di essere inseriti nell'ogiva del Falcon 9. Credito: Intelsat

 La Maxar fornirà i restanti cinque satelliti sostitutivi in banda C di Intelsat. SpaceX dovrebbe lanciarne due a novembre, secondo Intelsat, e Arianespace dovrebbe schierarne un altro paio nel quarto trimestre di quest'anno. Intelsat ha affermato che SpaceX lancerà il suo ultimo veicolo spaziale sostitutivo in banda C nel secondo trimestre del 2023.

 Intanto entro la fine del mese, SpaceX prevede di lanciare il suo quarto razzo Falcon Heavy con un carico utile segreto, USSF 44, per la US Space Force. Il razzo a triplo corpo, realizzato combinando tre booster Falcon insieme, decollerà dal pad 39A al Kennedy Space Center non prima del 28 ottobre e sarà il primo lancio di un Falcon Heavy in più di tre anni. Nel corso di quella missione i due booster laterali verranno recuperati atterrando contemporaneamente sulle due navi drone mentre il booster centrale andrà perduto.

 Per la SpaceX si è trattato del 46esimo lancio del 2022, il 180esimo di un Falcon 9, il volo 119 di un booster riutilizzabile e il 140esimo atterraggio di successo. Si è trattato inoltre del 132esimo lancio orbitale globale del 2022, il 128esimo di successo. Per gli Stati Uniti il 68esimo lancio dell'anno.

Letto: 690 volta/e Ultima modifica Martedì, 11 Ottobre 2022 06:42

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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