Scritto: Giovedì, 02 Giugno 2022 01:50 Ultima modifica: Giovedì, 02 Giugno 2022 04:28

Progress MS-18 rientra nell'atmosfera


Il veicolo cargo automatico russo Progress MS-18 ha lasciato la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ed è rientrato distruggendosi, come previsto, nell'atmosfera terrestre al termine della missione. Intanto a Baikonur è sulla rampa di lancio un nuovo Progress, anche se di propaganda.

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Nella foto il cargo Progress MS-18 mentre si allontana dalla stazione spaziale.
Nella foto il cargo Progress MS-18 mentre si allontana dalla stazione spaziale.
Credito: Sergey Korsakov/Roscosmos

 La navicella spaziale Progress MS-18 (79P), che mercoledì si è separata dalla Stazione Spaziale Internazionale dopo una permanenza di 214 giorni, è finita nell'Oceano Pacifico lontano dalle trafficate rotte marittime, ha affermato la società spaziale russa Roscosmos. Alle 14:11 ora di Mosca (le 11:11 UTC) del 1° giugno 2022 il motore della navicella si era acceso per quattro minuti per eseguire la manovra di frenata e rientro orbitale. "Dopodiché il Progress ha lasciato la sua orbita e ha cessato di esistere. Alcuni frammenti incombusti sono caduti nell'Oceano Pacifico meridionale, lontano dalle rotte marittime trafficate alle 14:51:10 ora di Mosca," ha dichiarato Roscosmos sul suo canale Telegram. La zona di rientro si trova a circa 2.700 chilometri da Wellington (Nuova Zelanda) e 7.200 chilometri da Santiago (Cile).

 La navicella cargo aveva lasciato libero il boccaporto di attracco del modulo Zvezda per il veicolo Progress MS-20 (81P), che sarà lanciato e arriverà alla ISS il 3 giugno. I motori del Progress MS-18 sono stati accesi nove volte per regolare l'orbita della ISS, di cui tre volte per evitare la collisione con detriti spaziali. In precedenza, il corrispondente speciale della TASS, il cosmonauta di Roscosmos Oleg Artem'ev, aveva riferito che circa 1,3 tonnellate di detriti e apparecchiature giunte al termine della vita operativa sarebbero state rimosse dalla ISS insieme al Progress MS-18. I membri dell'equipaggio hanno fatto tutto il possibile per caricare al massimo la navicella, perché lo scarico del prossimo "camion" è previsto solo fra parecchio tempo. Il Progress MS-19 (80P), arrivato a febbraio, farà infatti parte della stazione per dodici mesi.

 Il Progress MS è un veicolo spaziale automatico russo, creato appositamente per la manutenzione degli avamposti orbitali. Il suo compito è quello di consegnare vari carichi (carburante, attrezzature di ricerca, ossigeno, acqua e cibo) alla ISS, nonché di correggerne l'orbita in caso di bisogno.

 Il prossimo veicolo Progress pronto sulla rampa di lancio di Baikonur, nel Kazakistan, ha Il secondo stadio del razzo Sojuz 2.1a decorato con la scritta "Donbass", mentre il cono del muso porta le bandiere delle Repubbliche popolari fantoccio di Donetsk e Lugansk e lo slogan 'La Russia non abbandona il suo popolo'. Ancora una volta quindi, dei simboli dell'invasione militare russa dell'Ucraina vengono esposti su un veicolo di lancio spaziale, ma questa volta, ancora più grave, su un veicolo che fa parte di una missione internazionale.

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Nell'immagine il razzo Sojuz 2.1 mentre viene issato sulla rampa di lancio 31 di Baikonur. In evidenza le scritte che richiamano all'invasione russa dell'Ucraina. Credito: Roscosmos/Elab. Martini Massimo

 Il lancio del razzo è previsto per le 9:32 UTC del 3 giugno. La navicella Progress MS-20 consegnerà 2,5 tonnellate di carico alla Stazione Spaziale Internazionale, inclusi 599 kg di carburante, 420 litri di acqua, 40 kg di azoto compresso e circa 1.458 chilogrammi di varie attrezzature e materiali, oltre a mezzi di controllo medico, forniture sanitarie e igieniche, vestiti, razioni alimentari standard e cibo fresco per l'equipaggio. Il veicolo spaziale consegnerà alla stazione anche una stampante 3D.

 Meno di una settimana dopo l'arrivo del Progress, SpaceX lancerà la sua 25esima missione di rifornimento commerciale alla stazione spaziale. Il Cargo Dragon verrà lanciato con un razzo Falcon 9 della compagnia dalla Florida alle 10:45 locali del 9 giugno. CRS-25 arriverà il giorno successivo alle 13:30 e compirà un attracco automatico al boccaporto di prua del modulo Harmony, quello precedentemente occupato dalla navicella spaziale Starliner di Boeing. La NASA TV trasmetterà sia il decollo di Dragon che il suo arrivo alla stazione.

 Nel frattempo, i sette residenti di Spedizione 67 in orbita attorno alla Terra hanno iniziato oggi i loro turni con misurazioni della massa corporea. I membri dell'equipaggio, a turno, si attaccano a un dispositivo di misurazione della massa che applica una forza nota all'individuo con l'accelerazione risultante utilizzata per calcolare la massa corporea. Le misurazioni si basano su una formula che utilizza la seconda legge del moto di Newton (la forza è uguale a massa moltiplicata per l'accelerazione). La manutenzione del laboratorio ha avuto la precedenza oggi per gli ingegneri di volo della NASA Kjell Lindgren, Bob Hines e Jessica Watkins mentre hanno lavorato per tutta la giornata di mercoledì sull'attrezzatura di supporto vitale e sui componenti idraulici orbitali. Lindgren e Hines hanno anche avuto il tempo di raccogliere campioni di sangue e di occuparsi dell'esperimento di botanica spaziale XROOTS.

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Nell'immagine la situazione dei veicoli in visita alla ISS dopo la partenza del Progress MS-18 (79P). Credito: NASA

 Anche l'ingegnere di volo dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea) Samantha Cristoforetti ha lavorato allo studio di botanica spaziale mentre controllava e fotografava le piante in crescita. La due volte visitatrice della stazione dall'Italia ha anche analizzato i cambiamenti nella sua composizione corporea per l'indagine NutrISS, quindi ha controllato un terminale di controllo robotico.

 Il comandante Oleg Artem'ev l'ingegnere di volo Denis Matveev si sono alternati oggi studiando il futuro pilotaggio planetario e le tecniche di controllo robotico. L'ingegnere di volo Sergey Korsakov ha assistito i sistemi di alimentazione all'interno del modulo Zarya, quindi ha sostituito la batteria di un computer portatile nel modulo del laboratorio multiuso Nauka.

Letto: 141 volta/e Ultima modifica Giovedì, 02 Giugno 2022 04:28

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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