Scritto: Giovedì, 15 Gennaio 2015 05:35 Ultima modifica: Giovedì, 15 Gennaio 2015 09:55

Curiosity assaggia di nuovo il pavimento di Pahrump Hills


Il rover della NASA Curiosity si trova ancora a Pahrump Hills, la zona alle pendici del Monte Sharp dove è arrivato a fine settembre.

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Curiosity MAHLI sol 867 - mini-drill Mojave target Curiosity MAHLI sol 867 - mini-drill Mojave target Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Curiosity: mappa aggiornata al sol 864

Credit: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Arizona

Qui il rover ha eseguito la sua quarta perforazione su una roccia chiamata Confidence Hills, che fa parte del bianco pavimento lastricato che caratterizza la zona. Il campione aveva rivelato un quantitativo di ematite, un minerale ricco di ossido di ferro, superiore a qualsiasi altro campione analizzato dalla Chemistry and Mineralogy (CheMin), che sembra raccontare un passato diverso rispetto alle condizioni ambientali favorevoli alla vita registrate a Yellowknife Bay.

Curiosity NavCam 360 sol 864

Curiosity NavCam 360 sol 864
Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Ma c'è un'altra roccia che ha particolarmente incuriosito il rover: si chiama "Mojave" ed è ricoperta da caratteristiche simili a chicchi di riso, forse cristalli che testimonierebbero un "ambiente salato".

Il team, desideroso di saperne di più sulla loro composizione, ha selezionato Mojave come target per la quinta perforazione su Marte, da quando Curiosity è atterrato nel cratere Gale ad agosto 2012.

Curiosity: Mojave target

Credit: NASA/JPL-Caltech

"Le forme dei cristallo sono evidenti nelle immagini precedenti di Mojave ma non sappiamo cosa sono", ha detto il Project Scientist della missione Ashwin Vasavada, del Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena, California.
"Speriamo che l'identificazione dei minerali che otterremo con i laboratori del rover darà un'idea più chiara di quello che abbiamo rilevato solo con le immagini e la chimica di massa".

Infatti, se Curiosity riuscirà a prelevare un campione con il trapano, potrà dirci se i cristalli sono solo una sorta di crosta salata superficiale o formano la roccia anche in profondità.

"Ci potrebbe essere una storia abbastanza complicata", ha aggiunto Vasavada. "Sono cristalli di sale lasciati dall'essiccazione di un lago? O sono i segni lasciati da fluidi in movimento attraverso la roccia?".

Curiosity MAHLI sol 860 Mojave target

Curiosity MAHLI sol 860 Mojave target
Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Curiosity MAHLI sol 860 - Mojave target detail

Curiosity MAHLI sol 860 Mojave target detail
Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Per ora, Curiosity ha effettuato un mini-drill, ossia un foro come il drill vero e roprio ma meno profondo, per verificare l'idoneità della roccia alla raccolta di un campione.

Curiosity MAHLI sol 867 prima e dopo il mini-drill

Curiosity MAHLI sol 867 prima e dopo il mini-drill
Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Anche se l'operazione è stata completata con successo, le immagini scattate dal MAHLI dopo il mini-drill mostrano che il pavimento si è notevolmente fratturato sotto l'azione del trapano.
Per il momento non so se questo sarà un buon motivo per rinunciare alla perforazione completa su Mojave ma intanto il team scrive sul sito USGS: "i frammenti di roccia generati dall'attività di mini-drill forniscono una rara opportunità di esaminare la superficie appena rotta".

Nel frattempo, se avete un paio di occhialini 3d alla mano, ecco l'anaglifo del mini-foro!

Curiosity MAHLI anaglyph sol 867 - mini-drill Mojave target

Curiosity MAHLI anaglyph sol 867 - mini-drill Mojave target
Courtesy NASA/JPL-Caltech" processing 2di7 & titanio44

Read 3452 times Ultima modifica Giovedì, 15 Gennaio 2015 09:55
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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