Scritto: Mercoledì, 27 Febbraio 2013 05:35 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15

Arriva la cometa C/2011 L4 (PANSTARRS): forse la osserveremo ad occhio nudo


Il 2013 si prospetta come l'anno delle comete, non c'è ombra di dubbio.
Solo qualche giorno fa avevamo preannunciato l'arrivo della cometa ISON (C/2012 S1) che ormai è stata classificata come la "Cometa del Secolo" ed attraverserà il nostro Sistema Solare interno entro la fine di quest'anno. Ma ecco che a marzo ci aspetta un altro grande evento astronomico: il passaggio di C/2011 L4 (PANSTARRS).

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C/2011 L4 (PANSTAARS) animation

Credit: Henry Hsieh, PS1SC

Il 2013 si prospetta come l'anno delle comete, non c'è ombra di dubbio.
Solo qualche giorno fa avevamo preannunciato l'arrivo della cometa ISON (C/2012 S1) che ormai è stata classificata come la "Cometa del Secolo" ed attraverserà il nostro Sistema Solare interno entro la fine di quest'anno. Ma ecco che a marzo ci aspetta un altro grande evento astronomico: il passaggio di C/2011 L4 (PANSTARRS).

Originariamente scoperta dal telescopio di 1,8 metri, Pan-STARRS 1, del Panoramic Survey Telescope & Rapid Response System in cima al vulcano Haleakala nelle Hawaii, nella notte tra il 5 e il 6 giugno 2011 venne confermata essere una cometa dall’astronomo Richard Wainscoat e dallo studente laureato Marco Micheli la notte successiva utilizzando il Canada-France-Hawaii Telescope a Mauna Kea. Solo due settimane prima, il 24 maggio, era stata ripresa inconsapevolmente dall'Arizona Mount Lemmon Observatory.

Quella mostrata in apertura è l'animazione ottenuta con le prime immagini la notte tra il 5 e il 6 giugno 2011.
Quando è stato scoperta, nella costellazione della Bilancia, PANSTARRS aveva una magnitudine molto alta, tra 19.4 e 19.6, così debole tanto da poter essere vista solo da telescopi altamente sensibili, quando era a circa 1,2 miliardi di chilometri (circa 7,9 AU) dal Sole.

Ben oltre le orbite di Nettuno e Plutone, dove il Sole è appena più luminoso di altre stelle, uno sciame di corpi ghiacciati circonda il Sistema Solare. E' conosciuta come la Nube di Oort, così chiamata dal nome dell'astronomo olandese del II secolo, Jan Oort, ed è la fonte delle più belle comete della storia.

Lontane dalla luce solare e dal calore, le comete della nube di Oort sono delle capsule temporali ospitando primitivi gas congelati e materiale polveroso tratto dalla nebulosa planetaria dalla quale 4,5 miliardi di anni fa è originato il nostro Sistema Solare.

Queste comete di tanto in tanto si avvicinano verso il Sole trasportando il loro prezioso bagaglio.

Le comete prendono di solito il nome dei loro scopritori ma in questo caso, essendo stato coinvolto un grande team di osservatori, informatici ed astronomi, si è deciso di utilizzare il nome del telescopio.

Quando gli astronomi dell'Università delle Hawaii a Manoa hanno annunciato di aver scoperto la nuova cometa, si trattava di un oggetto distante e poco appariscente. Ma i calcoli preliminari hanno rivelato che avrebbe avuto il potenziale per diventare visibile ad occhio nudo per tutti gli appassionati di astronomia dell'emisfero settentrionale. 

I primi di marzo passerà a circa 160 milioni di chilometri, immergendosi all'interno dell'orbita di Mercurio.
Molti esperti si aspettano che la cometa arrivi a brillare tanto da essere visibile ad occhio nudo.

Dalle prime osservazioni era stato fissato il perielio per il 17 aprile ma dalla scoperta, la data è variata diverse volte: ad oggi, è fissato per il 10 marzo 2013, quando passerà entro 45 milioni di chilometri dal Sole (circa 0,30 AU).

Un avvicinamento del genere potrebbe causare un aumento drammatico della luminosità.
Il 13 febbraio 2012 aveva una magnitudine di 14.5, in altre parole, la sua luminosità era già aumentata di oltre 60 volte da quando era stata scoperta.
Tuttavia, ad oggi le previsioni iniziali sembrano troppo ottimiste e forse 
PANSTARRS non sarà poi così brillante: sembra che la sua magnitudine massima non sarà superiore a 3.

C/2011 L4 (PANSTARRS) 2012 May 15

C/2011 L4 (PANSTARRS) 2012 May 15
Credit:  Siding Spring-Faulkes Telescope South

C/2011 L4 (PANSTARRS) 2012 Sep 10 

C/2011 L4 (PANSTARRS) 2012 Sep 10
Credit:  Siding Spring-Faulkes Telescope South

C/2011 L4 (PANSTARRS) ha un’orbita parabolica, il che significa che questa è la prima volta che la cometa si avvicina al Sole e forse non farà più ritorno: la vicinanza con la nostra stella potrebbe farla in mille pezzi.
Diversamente, se riuscirà a sopravvivere potrebbe diventare sufficientemente luminosa tanto da essere vista ad occhio nudo.

C/2011 L4 orbita

Credit: NASA Solar System Silulator - Source: apprendistastrofilo.blogspot.it

C/2011 L4 orbita

Credit: NASA Solar System Silulator - Source: apprendistastrofilo.blogspot.it

Se raggiungerà una magnitudine rilevante, potremmo osservarla dai primi di marzo fino ai primi di maggio.
Tuttavia, le osservazioni sono saranno facili: sarà visibile al crepuscolo, molto vicino all'orizzonte.

Il 5 marzo la cometa sarà alla minima distanza dalla Terra: a 150 milioni di chilometri, poco più di una unità astronomica.

Nel mese di Marzo passerà dalla costellazione dei Pesci, a quella di Pegaso (15 marzo), fino ad entrare in quella di Andromeda.

Nel mese di aprile, PANSTARRS si allontanerà dal Sole riprendendo il suo cammino verso lo spazio profondo: sarà in buona posizione per l'osservazione attraverso piccoli telescopi: in particolare, segnaliamo le serate del 2 e 3 aprile quando passerà all'interno della Grande Galassia di Andromeda.

A metà aprile la cometa sarà circumpolare; durante la fine di aprile si dirigerà verso Cassiopea.

Le migliori date di osservazione saranno il 12 e il 13 marzo quando C/2011 L4 (PANSTARRS) sarà visibile durante il tramonto nell'emisfero settentrionale.

C/2011 L4 (PANSTARRS)  simulazione 15 marzo 2013

C/2011 L4 (PANSTARRS)  simulazione 15 marzo 2013
Source: 
apprendistastrofilo.blogspot.it

Letto: 3564 volta/e Ultima modifica Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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