Scritto: Lunedì, 17 Marzo 2014 06:02 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15

La Terra e il Consiglio dei Giganti


La nostra Terra, vista con occhi esterni, sarebbe il pianeta più importante del sistema della stella Sole, l'unico noto per ospitare forme di vita evolute.
E' il terzo mondo, in ordine di distanza dalla stella madre del Sistema Solare, il quale si estende per alcune decine di unità astronomiche ed è formato in tutto da 8 pianeti e una vasta scelta di ghiaccio, rocce e polveri.

Il Sistema Solare si trova ben all'interno della galassia nota come Via Lattea: un grande disco piatto con 300 miliardi di stelle, pianeti, nubi di gas e polveri, che copre fino a 120.000 anni luce.

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Schema: le galassie intorno alla Via Lattea in un raggio di 20 milioni di anni lune (vista dall'alto)

Credit: Marshall McCall / York University

La nostra Terra, vista con occhi esterni, sarebbe il pianeta più importante del sistema della stella Sole, l'unico noto per ospitare forme di vita evolute.
E' il terzo mondo, in ordine di distanza dalla stella madre del Sistema Solare, il quale si estende per alcune decine di unità astronomiche ed è formato in tutto da 8 pianeti e una vasta scelta di ghiaccio, rocce e polveri.

Il Sistema Solare si trova ben all'interno della galassia nota come Via Lattea: un grande disco piatto con 300 miliardi di stelle, pianeti, nubi di gas e polveri, che copre fino a 120.000 anni luce.

La Via Lattea è circondata, a sua volta, da una collezione più ampia di galassie, nota come "Gruppo Locale", che ha un diametro di circa 10 milioni di anni luce.

Il Gruppo Locale comprende oltre 70 galassie, per lo più di piccole dimensioni ma, tra esse, c'è anche la galassia del Triangolo (M33), una galassia a spirale a 3 milioni di anni luce dalla Terra, nella costellazione del Triangolo; la Via Lattea, appunto, e Andromeda (M31), che si trova a 2,5 milioni di anni luce dalla Terra in direzione della costellazione di Andromeda, che è l'oggetto più massiccio del Gruppo Locale.

ll Gruppo Locale è anch'esso all'interno di un insieme molto più ampio conosciuto come Superammasso della Vergine, un collettore di galassie, almeno 100 tra galassie e ammassi, che ha la forma di un disco appiattito, con centro di massa nella costellazione della Vergine ed esteso circa 200 milioni di anni luce.

E come il gioco delle matrioske, non deve sorprendere se il Superammasso della Vergine fa parte in realtà di una struttura più grande: il Superammasso Pesci-Balena, un vasto filamento di superammassi galattici che misura circa 150 milioni di anni luce di diametro e lungo un miliardo di anni luce.

Via Lattea

Credit: NASA

Tuttavia, è ormai da tempo noto che i due membri dominanti del Gruppo Locale sono proprio la Via Lattea e la sua compagna Andromeda.

Ora, un recente studio pubblicato sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society delinea la disposizione delle galassie più luminose nel raggio di 35 milioni di anni luce dalla Terra, offrendo un quadro esteso di ciò che sta oltre nostra porta di casa. 

"Tutte le galassie luminose entro 20 milioni di anni luce, noi compresi, sono organizzate in un 'foglio locale' di 34 milioni di anni luce di diametro e uno spessore di soli 1,5 milioni di anni luce", spiega Marshall McCall, professore di Fisica e Astronomia all'Università di York di Toronto, in Canada, autore del documento.
"La Via Lattea e Andromeda sono circondate da dodici grandi galassie disposte in un anello di circa 24 milioni di anni luce, un 'Consiglio dei Giganti', che ne limita il raggio di influenza"

Schema: galassie che circondano la Via Lattea in un raggio di 20 milioni di anni luce (vista laterale)

Credit: Marshall McCall / York University

McCall spiega che dodici dei quattordici giganti del foglio locale, tra cui la Via Lattea e Andromeda, sono galassie a spirale con dischi fortemente appiattiti in cui stelle si stanno ancora formando. Le restanti due sarebbero, invece, galassie ellittiche, più gonfie, le cui masse stellari si sono stabilizzate molto tempo fa, e sarebbero disposte in punti diametralmente opposti nell’anello.
Il gas espulso da questi due oggetti celesti nelle loro prime fasi evolutive potrebbe esser stato convogliato verso le componenti del Gruppo Locale, contribuendo anche alla formazione dei dischi di Andromeda e della nostra galassia.

Ma alla fine, dove si trova la Terra rispetto all'Universo?

Il confine dell'Universo osservabile è a circa 13,8 miliardi di anni luce e i cosmologi ritengono che se si viaggiasse in qualsiasi direzione abbastanza a lungo si tornerebbe al punto di partenza, proprio come accadrebbe facendo il giro del globo sulla Terra.
In altre parole, questo è il punto di vista che ci fa sentire speciali perché secondo questo criterio, la Terra si troverebbe proprio al centro dell'Universo!

Read 3160 times Ultima modifica Sabato, 27 Dicembre 2014 21:15
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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