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Cassini riprende una nuova aurora (l'ultima?) sul polo sud di Saturno

Un frame della sequenza aurorale ripresa dalla sonda Cassini il 20 luglio 2017
Un frame della sequenza aurorale ripresa dalla sonda Cassini il 20 luglio 2017 Crediti: NASA/JPL-Caltech - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

La sonda della NASA Cassini ha nuovamente immortalato un'aurora aliena, la prima del Grand Finale e forse l'ultima (nel visibile) di tutta la missione.

In una breve sequenza di 46 immagini scattate il 20 luglio 2017, tra le 20:18 e le 21:29 UTC, una vistosa aurora serpeggia sul polo sud di Saturno.

Purtroppo le immagini, riprese nel visibile dalla Narrow Angle Camera del sistema di imaging ISS (Imaging Science Subsystem), sono a bassa risoluzione (solo 256x256 pixel) e mostrano molto rumore ed artefatti dovuti alla compressione, come sempre accade durante questo tipo di attività con esposizioni lunghe e scarsa illuminazione (sonda stava guardando la porzione in ombra del pianeta).

Saturno 20 luglio 2017: simulazione

Crediti: NASA Solar System Simulator

Ma il risultato ottenuto è, forse, uno dei più sorprendenti: in questi frame, non solo è ben visibile la lenta danza delle emissioni aurorali ma si vede anche come queste si accendano particolarmente ad una certa quota dal profilo di Saturno, stimata tra i 60 ed i 70 chilometri1. Come onde che infrangono sugli scogli, il gas ionizzato interagisce con il potente campo magnetico del pianeta. Non vedo l'ora di poter leggere qualche approfondimento scientifico su queste immagini per saperne di più!
In generale, sulla Terra le aurore sono tendenzialmente verdi in basso e rosse in alto perché l'atmosfera è in prevalenza composta da ossigeno ed azoto, mentre su Saturno si ha un'abbondanza di idrogeno ed i colori variano tra il rosso ed il viola. Questo gas è anche leggero per cui il fenomeno può manifestarsi lontano dal pianeta.

Nel filmato che segue le immagini sono state migliorate e riprodotte ad una velocità decisamente superiore rispetto a quella reale: l'animazione mostra prima i frame con dimensione originale e successivamente un dettaglio ingrandito il doppio e due volte più veloce.

Aurora del 20 luglio 2017 sul polo sud di Saturno

Crediti: NASA/JPL-Caltech - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

Le osservazioni del polo sud di Saturno non illuminato facevano parte degli obiettivi dell'orbita 284 del Grand Finale (dal 16 luglio al 22 luglio).
Ora la Cassini è nell'orbita 286 durante la quale lo studio delle emissioni aurorali con lo spettrometro VIMS (Visible and Infrared Mapping Spectrometer) restituirà i migliori dati dell'intera missione.

Note:
1 conoscendo la distanza da Saturno ed i parametri della fotocamera, se ne deduce che la scala delle immagini è indicativamente 6/7 chilometri per pixel ma, ovviamente, stiamo osservando il profilo di un corpo sferico e non conosciamo esattamente la distanza dai drappeggi aurorali per cui la stima deve ritenersi MOLTO approssimativa.

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
In cerca di una nuova occupazione, negli ultimi anni mi sono occupata di digital advertising, web e video analytics.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

Sito web: https://twitter.com/EliBonora
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

1 commento

  • Link al commento Marco Di Lorenzo (DILO) Mercoledì, 26 Luglio 2017 15:24 inviato da Marco Di Lorenzo (DILO)

    Gran bella scoperta, brava Elisabetta!
    Io credo che la quota calcolata di 60-70 km sia giusta perché, se ci fai caso, filamenti deboli di aurora si vedono anche a sinistra contro il corpo scuro del pianeta ma in quel punto si accumulano prospetticamente e diventano più evidenti e quello deve essere il punto in cui la linea di vista è tangente allo strato di atmosfera in cui l'aurora avviene...

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