Scritto: Sabato, 25 Settembre 2021 04:54 Ultima modifica: Sabato, 25 Settembre 2021 05:57

Chang'e-5: i campioni lunari sono basaltici ma un dieci per cento è "esotico"


Yuqi Qian, Ph.D. presso la China University of Geosciences, ha presentato al meeting virtuale dell'Europlanet Science Congress (EPSC) 2021 alcuni risultati ottenuti dalle analisi dei campioni lunari della missione Chang'e-5, riportati sulla Terra circa un anno fa.

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La posizione del sito di atterraggio di Chang'e-5 (43,06°N, 51,92°W) e le regioni adiacenti della Luna, così come i crateri da impatto che potrebbero essere la fonte dei frammenti esotici restituiti dalla missione Chang'e 5.
La posizione del sito di atterraggio di Chang'e-5 (43,06°N, 51,92°W) e le regioni adiacenti della Luna, così come i crateri da impatto che potrebbero essere la fonte dei frammenti esotici restituiti dalla missione Chang'e 5.
Crediti: Qian et al. 2021

Questi campioni erano stati raccolti sul bordo occidentale dell'Oceanus Procellarum, sul lato più vicino della Luna. Con un'età di circa due miliardi di anni, questa è una delle aree geologiche più giovani del nostro satellite e non era mai stata campionata durante le missioni Apollo della NASA. La missione Chang'e 5 aveva consegnato il prezioso carico di 1.731 chilogrammi il 16 dicembre 2019 nella Mongolia centrale. I campioni comprendevano materiale prelevato tramite scoop e materiale da perforazione. Quello raschiato dalla superficie è formato da un terreno sciolto proveniente per lo più dal sito di atterraggio, risultante dalla frammentazione e polverizzazione delle rocce lunari nel corso di miliardi di anni a causa di impatti di varie dimensioni.

Si tratta prevalentemente delle rocce basaltiche che formano i mari lunari, le aree pianeggianti grigio scure nate dalle antiche eruzioni di lava, che caratterizzano il lato vicino della Luna. Tuttavia, il dieci percento dei frammenti ha composizioni chimiche nettamente diverse, definite "esotiche" dagli autori. Questi potrebbero essere rappresentativi di altre zone della Luna o di altri oggetti che l'hanno colpita nel corso della storia.

Un mix di frammenti

Qian e colleghi della Brown University e dell'Università di Münster hanno esaminato le potenziali fonti di perline di materiale vetroso rapidamente raffreddato. Hanno tracciato queste goccioline di vetro fino alle bocche vulcaniche ormai estinte conosciute come "Rima Mairan" e "Rima Sharp", situate a circa 230 e 160 chilometri a sud-est e nord-est del sito di atterraggio di Chang'e-5. Questo materiale potrebbe fornire informazioni su episodi passati di attività vulcanica energetica sulla Luna. Poi, il team ha anche esaminato le potenziali fonti di frammenti correlati agli impatti: la giovane età geologica delle rocce nel sito di atterraggio ha consentito di restringere notevolmente la ricerca ai soli crateri con età inferiore a 2 miliardi di anni che, sono rari sul lato della Luna rivolto verso la Terra. Sono stati modellati i potenziali contributi di specifici crateri a sud e sud-est (Aristarchus, Kepler e Copernicus), a nord-ovest (Harding) e a nord-est (Harpalus). Le scoperte di Qian mostrano che Harpalus contribuisce in modo significativo a molti frammenti esotici tra i campioni di Chang'e-5.

exotic mix in chinas d 1Zoom sulla posizione del sito di atterraggio di Chang'e-5 con l'identificazione dell'origine potenziale dei frammenti ritrovati nei campioni.
Crediti: Qian et al. 2021

La modellazione e la revisione del lavoro da parte di altre squadre ha collegato altri pezzi di roccia esotica a cupole ricche di silice o agli altopiani che circondano il sito di atterraggio.

"Tutti i materiali locali ed esotici tra i campioni restituiti di Chang'e-5 possono essere utilizzati per rispondere a una serie di ulteriori domande scientifiche", ha affermato Qian. "Nell'affrontare questi aspetti, approfondiremo la nostra comprensione della storia della Luna e aiuteremo a prepararci per ulteriori esplorazioni lunari".

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Letto: 319 volta/e Ultima modifica Sabato, 25 Settembre 2021 05:57

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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