Scritto: Martedì, 01 Dicembre 2020 17:09 Ultima modifica: Giovedì, 03 Dicembre 2020 07:23

Chang'e 5: atterra sulla Luna


Dalle dichiarazioni apparse poche ore fa sui media cinesi, si direbbe ancora no ma secondo una fuga di notizie dovrebbe essere imminente. Mentre la separazione tra orbiter e lander è stata confermata, sembra che quest'ultimo stia aspettando "l'opportunità per completare l'atterraggio morbido" sulla Luna. La discesa di 15 minuti dovrebbe iniziare alle 14:58 UTC di oggi 1 dicembre 2020. Aggiornato al 2 dicembre.

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Chang'e 5: atterra sulla Luna Crediti: CNSA
  • Di seguito, una mappa topografico-minerologica con indicazione del luogo di atterraggio e con ingrandimenti progressivi delle relative riprese LRO (credits: Phil Stooke / NASA - Processing: Marco Di Lorenzo):landing site zoom
  • Di seguito, 4 fotogrammi processati del video diffuso dall'agenzia Xinohua, relativi alla discesa e all'allunaggio (credits: Xinohua/CNSA - Processing: Marco Di Lorenzo)\Xinhua
  • Arrivano le prime immagini!
  • Dai comunicati stampa, l'allunaggio è effettivamente avvenuto intorno alle ore 16:15 italiane, dopo una discesa frenata iniziata 15 minuti prima; la sonda avrebbe già inviato un'immagine dalla superficie (fonti: cctv e spacenews).  
  • Forse l'allunaggio sarà trasmesso in diretta: https://live.media.weibo.com/live/show?id=1022:232050178e94db3aa31d959c3e5cbabf451a9b
  • Su Twitter, i diversi appassionati che stanno seguendo la missione, hanno confermato che il veicolo ha circolarizzato la sua orbita il 29 novembre e che il lander si è staccato dall'orbiter. Secondo gli ultimi rilevamenti, il lander, dapprima in un'orbita 19x217 km, avrebbe acceso i propulsori dopo due giri completi per entrare in un'orbita di 19x78 km. 

 Filmato della separazione del lander (con modulo di risalita) dal resto dell'orbiter, alle 21:40 domenica

Filmato della separazione del lander (con modulo di risalita) dal resto dell'orbiter, alle 21:40 domenica
Credits: CNSA/A.Jones - Processing: Marco Di Lorenzo

Chang'e 5 è stata lanciata il 23 novembre 2020. La China National Space Administration (CNSA) ha dichiarato che, dopo 112 ore di volo dal lancio, la sonda ha acceso il motore a 400 chilometri dalla superficie della Luna e lo ha spento dopo 17 minuti di combustione, raggiungendo un periodo orbitale di circa otto ore. Dopo aver orbitato attorno alla Luna tre volte, il che richiede circa un giorno terrestre, Chang'e-5 ha iniziato a frenare una seconda volta per entrare nell'orbita lunare con un periastro (il punto basso dell'orbita) di 200 chilometri, ha spiegato Meng Zhanfeng, design director della sonda, in un'intervista alla China Central Television (CCTV). È entrata in orbita lunare sabato 28 novembre 2020. Domenica, alle 12:23 UTC, ha eseguito un accensione dei propulsori per rendere la sua orbita più circolare, manovra propedeutica all'atterraggio in Mons Rümker, nell'Oceanus Procellarum. La conferma è arrivata dal China Lunar Exploration Project che, tuttavia, non ha anticipato nulla circa le tempistiche dell'allunaggio. 

Control Room

La sala di controllo della missione durante l'operazione di separazione in orbita lunare. Notare lo spettacolare mega-schermo con i dati di telemetria "censurati" (!) - Credits: A.Jones/CNSA - Processing: Marco Di Lorenzo

Ricordiamo che la missione è molto articolata. La navicella spaziale Chang'e-5 pesa oltre otto tonnellate (8.200 chilogrammi) ed è composta da quattro elementi: un orbiter, un modulo di risalita, un lander ed un modulo di rientro che riporterà a terra il prezioso carico.4

Chang'e 5

Se tutto andrà per il verso giusto, una volta raccolti i campioni, questi saranno trasferiti al veicolo di rientro collegato al modulo di servizio. Questo resterà circa 6 giorni terrestri in orbita lunare in attesa della finestra ottimale per il rientro sulla Terra.

Chang'e 5

Il viaggio di ritorno durerài 112 ore. A circa 5.000 km dalla Terra il modulo di rientro sarà rilasciato e, dopo un rimbalzo atmosferico per rallentare e disperdere energia, atterrerà nella Mongolia interna della Cina settentrionale intorno al 15-16 dicembre

Ma il momento più eccitante sarà la raccolta dei campioni che avverrà in soli due giorni terrestri, perforando il suolo lunare fino a circa 2 metri di profondità.
"Abbiamo in programma di campionare 15 volte e raccogliere un totale di due chilogrammi di suolo lunare", ha detto Liu Jiangang, capo della missione Chang'e-5 a Pechino in una recente intervista con la China Central Television (CCTV). "Il tempo previsto per il solo campionamento sarà di circa 20 ore ", ha detto Liu.

"Il campionamento e la preparazione per il decollo saranno effettuati entro 48 ore dall'atterraggio sulla Luna", ha aggiunto..
Dopo il decollo, la combinazione lander-modlo di risalita condurrà quattro operazioni di controllo remoto per raggiungere la posizione di attracco, quindi attraccherà all'orbiter-modulo di rientro per trasferire i campioni. Ci saranno dozzine di compiti importanti che dovranno essere svolti in una sola settimana ", ha dichiarato Liu a CCTV.

 

Il campionamento

La missione cinese Chang'e-5 trasporta un sistema di campionamento e stivaggio dei campioni lunari sviluppato dai ricercatori della Hong Kong Polytechnic University (PolyU). Questo può raccogliere campioni di regolite lunare in forma sciolta (polverosa) e "appiccicosa" (elettricamente carica o umida).

Cina Chang'e 5 campionamento PolyU

Il sistema di campionamento e imballaggio della superficie sviluppato da PolyU comprende due campionatori per la raccolta di campioni di regolite lunare in forma sciolta e appiccicosa. Il dispositivo mostrato serve per la raccolta di campioni lunari appiccicosi.
Credito: PolyU

Cina Chang'e 5 sistema di raccolta dei campioni PolyU

l sistema di campionamento e imballaggio della superficie sviluppato da PolyU comprende due campionatori per la raccolta di campioni di regolite lunare in forma sciolta e appiccicosa. Il dispositivo mostrato serve per la raccolta di campioni lunari polverosi.
Credito: PolyU

Secondo quanto dichiarato dalla stessa compagna, il sistema include due collettori per la raccolta di campioni di regolite lunare che possono resistere a 200° C, due telecamere a campo stretto resistenti al calore per la guida visiva durante le operazioni ed un sistema di confezionamento e sigillatura per chiudere i campioni in un container. Dopo l'acquisizione del campione lunare, un braccio robotico, guidato dalle fotocamere, solleverà il contenitore progettato e realizzato da PolyU e lo posizionerà nel modulo di risalita Chang'e-5. Questo quindi si dirigerà verso l'orbita lunare, attraccherà con l'orbiter e trasferirà il contenitore dei campioni al modulo di rientro

Cina Chang'e 5 raccolta dei campioni

Il sistema di confezionamento e sigillatura progettato e realizzato dai ricercatori PolyU serve per sigillare i campioni in un contenitore.
Crediti: PolyU

Il Surface Sampling and Packing System è stato progettato sotto la guida di Yung Kai-leung ed ha richiesto ben 6 anni di sviluppo, dal 2011 al 2017.

Oltre a questa suite, il PolyU ha fornito anche una mappatura 3D ad alta risoluzione e precisione geomorfologica per caratterizzare il sito dell'atterraggio (vedi anche la mappa pubblicata stamattina nella nostra rubrica "Immagine del Giorno").

 

Incertezze

Il veicolo spaziale sta per atterrare in Mons Rümker, una formazione vulcanica isolata situata nella regione dell'Oceanus Procellarum, sul lato più vicino della Luna. Si tratta di una sorta di tumulo simile ai vulcani a scudo terrestri che raggiunge un'altitudine massima di circa 1100 metri sopra la pianura circostante. Nella zona, che dovrebbe contenere unità geologiche di giovane roccia basaltica di soli 1,21 miliardi di anni, si trovano ben 30 cupole lunari (in confronto, i campioni portati sulla Terra dagli astronauti dell'Apollo hanno un'età compresa tra 3,1 e 4,4 miliardi di anni). 

I compiti di campionamento di Chang'e-5 sono pieni di incertezze, secondo Peng Jing, vice-capo progettista della sonda Chang'e-5 presso il China Academy of Space Technology (CAST) della China Aerospace Science and Technology Corporation. “Non siamo sicuri che il sito di atterraggio sia costituito da roccia dura o terreno sciolto, quindi abbiamo sviluppato strumenti di campionamento per diversi scenari", ha detto Peng all'agenzia di stampa Xinhua. "Abbiamo sviluppato due metodi di campionamento, inclusa la perforazione sotterranea e la raccolta di campioni dalla superficie lunare, per aumentare le possibilità di acquisire campioni diversi".

L'imballaggio e la sigillatura del materiale lunare ha richiesto un design elaborato per prevenire perdite e contaminazioni che ne limiterebbero il valore scientifico.
Inoltre, anche il decollo dalla Luna del modulo di risalita sarà un compito difficile. Peng ha detto che il lander fungerà da "trampolino di lancio". Ma questo potrebbe non essere perfettamente orizzontale e stabile, forse atterrerà su un pendio o su un terreno complesso. "Il veicolo spaziale dovrà quindi condurre un posizionamento autonomo e una determinazione dell'atteggiamento durante il decollo".

 

Se sarà un successo

Se la nuova missione Chang'e-5 avrà successo, la Cina diventerà la terza nazione ad aver riportato sulla Terra campioni lunari.
L'ex Unione Sovietica portò a buon fine tre missioni robotiche di sample return: Luna 16 restiutì un piccolo campione (101 grammi) dal Mare Fecunditatis nel settembre 1970; a febbraio 1972, Luna 20 restituì 55 grammi di terreno dagli altopiani di Apollonius; Luna 24 recuperò 170,1 grammi di campioni lunari dal Mare Crisium nell'agosto 1976.
L'ultima missione Apollo a riportare campioni sulla Terra fu la spedizione Apollo 17 nel 1972.

La CNSA sta già pensando alle regole per condividere il materiale con colleghi internazionali.
Lin Yangting, professore presso l'Istituto di Geologia e Geofisica dell'Accademia Cinese delle Scienze, ha dichiarato alla China Global Television Network che i ricercatori dovranno presentare in anticipo proposte di studio dei campioni e seguire una serie di procedure prescritte dalla CNSA.
"Ora la procedura è ancora in discussione, non è stata risolta", ha detto Lin. “Sarà annunciata sul sito web della CNSA… quindi si farà richiesta dei campioni, si inoltrerà la candidatura con una proposta di ricerca. Ci sarà un comitato che esaminerà la domanda e poi deciderà se potrai i campioni o meno".

Liu ha affermato che gli scambi relativi ai campioni lunari tra scienziati cinesi e le loro controparti dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) sono già iniziati e ulteriori sforzi congiunti possono essere realizzati all'interno di un nuovo meccanismo.
Circa tre anni fa, la CNSA ha contattato l'ESA per discutere la cooperazione tra scienziati europei e scienziati cinesi sullo studio di campioni lunari. “Quindi ne abbiamo discusso molte volte. E creeremo un team di scienziati congiunti, e questo team avrà diversi gruppi di lavoro. Quindi lavoreremo insieme sui nuovi campioni lunari ", ha detto Liu.

 

Altre informazioni:
https://youtu.be/xMet268iaKc
https://www.youtube.com/watch?v=eITH7IwH4IE&feature=youtu.be

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Letto: 194 volta/e Ultima modifica Giovedì, 03 Dicembre 2020 07:23
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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