Scritto: Mercoledì, 15 Ottobre 2014 21:14 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:34

Verso Plutone e oltre! Selezionato un KBO per New Horizons


Scrutando gli angoli più remoti del nostro Sistema Solare, il telescopio spaziale Hubble ha trovato un oggetto della fascia di Kuiper (KBO) che potrebbe diventare il target perfetto per la sonda della NASA New Horizons dopo aver studiato il sistema di Plutone nel 2015.

Il team di ricercatori, guidato da John Spencer, scienziato del Southwest Research Institute (SwRI) di Boulder (Colorado) e membro del team New Horizons, ha scoperto tre possibili obiettivi ma uno in particolare, ancora senza un nome definitivo ed identificato come "1110113Y" o " PT1" ([New Horizons] Potential Target 1), sembra avere tutte le carte in regola.

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Neww Horizos KBO

Credit: NASA, ESA, and G. Bacon (STScI)

Scrutando gli angoli più remoti del nostro Sistema Solare, il telescopio spaziale Hubble ha trovato un oggetto della fascia di Kuiper (KBO) che potrebbe diventare il target perfetto per la sonda della NASA New Horizons dopo aver studiato il sistema di Plutone nel 2015.

Il team di ricercatori, guidato da John Spencer, scienziato del Southwest Research Institute (SwRI) di Boulder (Colorado) e membro del team New Horizons, ha scoperto tre possibili obiettivi ma uno in particolare, ancora senza un nome definitivo ed identificato come "1110113Y" o " PT1" ([New Horizons] Potential Target 1), sembra avere tutte le carte in regola.

E' stato ripreso quattro volte da Hubble dal giorno della sua scoperta e queste osservazioni successive hanno fornito informazioni sufficienti sulla sua orbita. Così, quattro gruppi di lavoro indipendenti sono stati in grado di confermare che New Horizons avrà alimentazione sufficiente per raggiungerlo a gennaio 2019, proseguendo la sua strada per un ulteriore miliardo e mezzo di chilometri al di là di Plutone.

Il team di New Horizons aveva iniziato a cercare KBO idonei nel 2011 con alcuni dei più grandi telescopi terrestri ma, tra i pochi identificati, nessuno era raggiungibile dalla sonda, fin quando a giungo di quest'anno Hubble non si è unito alle osservazioni.

"Questa è stata una ricerca molto impegnativa ed è bello che alla fine Hubble è riuscito a compierla. Una missione NASA che aiuta un'altra missione NASA", ha detto Alan Stern del SwRI, ricercatore principale per New Horizons.

La fascia di Kuiper è una vasta cintura di detriti primordiali che circonda il nostro Sistema Solare e i KBO appartengono ad una classe unica di oggetti, mai studiata prima d'ora da una sonda.
Sono corpi rimasti fin dalle origini nello spazio gelido. Probabilmente incontaminati fin dalla nascita, si pensa che possano contenere importanti indizi sulle origini del Sistema Solare (un po' come la cometa Siding Spring che sta compiendo il suo primo viaggio verso il Sistema Solare interno e domenica prossima farà il suo storico incontro con Marte).

I KBO trovati da Hubble sono ciascuno circa 10 volte più grande rispetto ai nuclei delle comete tipiche ma solo l'1 / 2% delle dimensioni di Plutone.

"Avevamo iniziato a preoccuparsi che non avremmo trovato niente di adatto anche con Hubble, ma alla fine il telescopio spaziale ci è venuto in soccorso", ha detto Spancer. "C'è stato un enorme sospiro di sollievo quando abbiamo trovato KBO adeguati. Ora, siamo al settimo cielo".

Per gli scienziati è stato come cercare un ago in un pagliaio: i KBO sono oggetti estremamente sfuggenti, piccoli e deboli soprattutto perché hanno sullo sfondo la miriade di stelle della costellazione del Sagittario, che è in direzione di Plutone.
I tre candidati sono tutti circa un miliardo e mezzo di chilometri oltre Plutone: due hanno un diametro di circa 55 chilometri e il terzo di 25 chilometri.

PT1 è stato scoperto il 27 giugno tra le immagini scattate da Hubble il giorno precedente, durante il programma pilota, ossia il sondaggio iniziale progettato per approvare l'utilizzo del telescopio spaziale per questa ricerca.

New Horizons PT1

Credit: NASA, ESA, SwRI, JHU/APL, and the New Horizons KBO Search Team

L'intero programma ha identificato cinque potenziali obiettivi: due sono stati esclusi, PT1 è stato confermato come target, mentre PT2 e PT3 sono candidati di riserva.

Hubble - New Horizons: ricerca KBO

Credit: NASA / JHUAPL / SwRI

Hubble ha osservato PT1 ancora il 2, 3, 21 e 23 agosto per determinare la sua orbita ma il 22 agosto era già stato confermato come il candidato ideale (finora, Hubble ha acquisito oltre a 100 immagini per ogni oggetto scoperto).

Quattro studi indipendenti hanno poi confermato che PT1 fosse effettivamente alla portata di New Horizons.
Tuttavia, il team dovrà scegliere quanto avvicinarsi e questo dipenderà sia da uno studio più accurato dell'orbita e sia dal tipo di osservazioni che si vorranno ottenere

Il diagramma seguente mostra le orbite dei pianeti (in blu), Plutone (in bianco), PT1 (in arancione) e il percorso di New Horizons (in giallo).

PT1 posizione

Purtroppo anche le osservazioni successive, indicheranno PT2 e PT3 come target desiderabili, il team dovrà necessariamente sceglierne uno solo perché New Horizons non avrà riserve a sufficienza per visitarne due.

Per ora sappiamo che PT1 ha un'orbita circolare vicino al piano dell'eclittica, come un classico oggetto della fascia di Kuiper. Ha un diametro stimato tra i 30 e i 45 chilometri e gli scienziati ritengono che la maggior parte degli oggetti di queste dimensioni non siano esattamente primordiali ma il risultato di collisioni tra oggetti più grandi.

La sonda New Horizons, lanciata nel 2006, è la prima missione del programma New Frontiers della NASA.
Una volta terminata la fase primaria verrà condotta una revisione tecnica per garantire l'eventuale missione estesa.
Il team di New Horizons prevede di presentare la sua proposta entro la fine del 2016.

Fonti:
http://hubblesite.org/newscenter/archive/releases/2014/47/full/
http://hubblesite.org/newscenter/archive/releases/2014/47/image/b/
http://www.planetary.org/blogs/emily-lakdawalla/2014/10151024-finally-new-horizons-has-a-kbo.html
http://www.nasa.gov/press/2014/october/nasa-s-hubble-telescope-finds-potential-kuiper-belt-targets-for-new-horizons/#.VD7PQmeSzYE

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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