Scritto: Sabato, 16 Gennaio 2021 01:58 Ultima modifica: Sabato, 16 Gennaio 2021 06:13

New Shepard compie un altro passo


Il veicolo suborbitale New Shepard della Blue Origin ha compiuto il 14esimo volo di successo. È previsto ancora un volo di prova senza occupanti e poi potrebbero iniziare finalmente, ad aprile, i voli con equipaggio.

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Il momento del decollo del New Shepard per la missione NS-14. Il momento del decollo del New Shepard per la missione NS-14. Credit: Blue Origin

La compagnia spaziale Blue Origin, di proprietà di Jeff Bezos, magnate di Amazon, ha fatto debuttare, il 14 gennaio, un nuovo modello del suo veicolo suborbitale New Shepard, in un volo che, secondo la compagnia, lo avvicina "molto" a far volare finalmente anche le persone. Il veicolo New Shepard è decollato dal sito di prova della Blue Origin, nel Texas occidentale ad est di El Paso, alle 12:17 p.m. EST (le 18:17 italiane). Il lancio è stato rinviato inizialmente di 20 minuti a causa dei venti a media quota sul sito di prova. Il razzo a singolo stadio, spinto da un motore BE-4 ad idrogeno ed ossigeno liquido, ha portato la capsula equipaggio in alto nel cielo, fino allo spegnimento programmato del motore. La capsula si è quindi separata regolarmente dal suo razzo, circa due minuti e mezzo dopo il lancio, ed ha raggiunto un'altitudine massima di 107 chilometri prima di atterrare, grazie ai paracadute, 10 minuti e 15 secondi dopo il decollo. Durante il volo libero, prima di ricominciare a cadere verso il suolo, a bordo della capsula si possono sperimentare circa 4 minuti di assenza di peso, volteggiando come gli astronauti e osservando la curvatura della Terra ed il nero dello spazio.

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Il profilo di missione del New Shepard per la missione NS-14. Credit: Blue Origin

Alcuni minuti prima il razzo era rientrato nell'atmosfera e, dopo aver rallentato, grazie alle apposite appendici aerodinamiche, aveva acceso nuovamente il motore ed aveva effettuato un atterraggio propulso sul bordo della speciale piattaforma di atterraggio. Il volo è stato il primo per questa capsula di Blue Origin, denominata “RSS First Step” (RSS sta per Reusable SpaceShip), ed anche il primo per il razzo, il N.4 fin qui realizzato. La capsula presentava diverse modifiche destinate a supportare il volo spaziale umano, come sedili, nuovi sistemi di comunicazione, display e sistemi di controllo ambientale per regolare la temperatura e l'umidità. "Tutti gli aggiornamenti della capsula riguardano l'esperienza degli astronauti," ha detto Ariane Cornell, direttore delle vendite di voli suborbitali con astronauti per Blue Origin, durante la trasmissione in diretta web del lancio. A differenza di molti precedenti voli dei New Shepard, questo veicolo non trasportava carichi scientifici. Ha fatto invece volare 50.000 cartoline inviate dagli studenti tramite il Club for the Future, un'organizzazione senza scopo di lucro affiliata alla compagnia. Assieme a loro anche il manichino 'Skywalker', reduce già del volo di ottobre 2020, che era seduto su una delle sei poltrone disponibili a bordo.

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Le fasi salienti del volo del New Shepard per la missione NS-14. Credit: Blue Origin

La compagnia intende utilizzare questo veicolo spaziale per futuri voli con equipaggio, anche di turisti paganti per un costo del biglietto non ancora dichiarato ufficialmente ma che si aggirerà sui 200.000 dollari. "Questa capsula verrà utilizzata per le missioni degli astronauti," ha dichiarato Patrick Zeitouni, direttore dei programmi di sviluppo avanzato presso Blue Origin, durante il webcast. Nel febbraio 2019, il fondatore dell'azienda, Jeff Bezos, aveva detto che si aspettava che la compagnia avrebbe iniziato a far volare persone entro la fine di quell'anno, ma entro ottobre la società comunicava che stava rallentando quei piani per assicurarsi che il veicolo fosse pronto. La Blue Origin ha eseguito un singolo volo di prova New Shepard lo scorso anno, a ottobre, dopodiché la compagnia ha affermato di aver bisogno di "solo un paio di voli in più prima di iniziare ad imbarcare gli esseri umani". Il volo ancora precedente, l'NS-12, era avvenuto nel dicembre 2019. Durante il webcast, i rappresentanti della compagnia hanno offerto pochi dettagli su quei piani di volo spaziale umano, o anche quando la compagnia avrebbe iniziato a vendere i biglietti per i voli commerciali. Gran parte della diretta è stata dedicata alla discussione di altre attività di Blue Origin, come il test del suo motore BE-4 e il lavoro sul suo lander lunare per lo Human Landing System della NASA, facente parte del programma Artemis. Dopo l'atterraggio sicuro della capsula, tuttavia, Cornell era ottimista sul fatto che la compagnia avrebbe presto iniziato a far volare persone. "Ci stiamo avvicinando molto a far volare gli esseri umani. Ci stiamo arrivando," ha detto. "Il successo di questo volo ci fa fare un grande passo avanti verso i primi astronauti volanti".

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Gli interni della nuova capsula del New Shepard per la missione NS-14. Credit: Blue Origin

 Alcune ore dopo il volo, la Blue Origin ha fatto sapere, tramite l'emittente CNBC, che questo era il primo di due voli definiti 'in configurazione stabile'. Il secondo dovrebbe avvenire entro sei settimane e, se tutto continuerà ad andare bene, in aprile potrebbe esserci il primo volo con equipaggio. La Blue Origin è stata fondata nel settembre 2000, ma si è tenuta inizialmente restia a pubblicizzare i suoi progressi e, fino al 2015, era talmente riservata che non trasmetteva nemmeno i lanci di prova del New Shepard. I progressi fatti in oltre 20 anni di operatività non hanno ancora portato ad un volo suborbitale con esseri umani o ad un volo orbitale per il lancio di satelliti, con il proprio vettore New Glenn. Ricordiamo che il motto di questa compagnia è 'Graditam Ferociter' che si può riassumere come 'caparbiamente passo dopo passo'. Ma questi passi sono sempre stati molto lenti... nonostante che il suo fondatore abbia dichiarato di aver contribuito con circa 1 miliardo di dollari l'anno nella compagnia. Speriamo ora di essere arrivati, finalmente, ad un punto di svolta.

 

Letto: 135 volta/e Ultima modifica Sabato, 16 Gennaio 2021 06:13

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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