Venerdì 20 Ottobre 2017
Accedi Registrati

Accedi al tuo account

Username
Password *
Ricordami

Chury: nata da due comete

Questa immagini, riprocessata con colori virtuali, era stata ripresa il 22 agosto 2014 dalla NavCam della sonda dell'ESA Rosetta, 63,4 km dal centro della cometa. Mostra il piccolo lobo della cometa a sinistra con le scogliere della regione Hathor ben visibili; in primo piano, in basso a destra, invece, è ben visibile la liscia regione Imhotep. La scala è 5,4 m / pixel.
Questa immagini, riprocessata con colori virtuali, era stata ripresa il 22 agosto 2014 dalla NavCam della sonda dell'ESA Rosetta, 63,4 km dal centro della cometa. Mostra il piccolo lobo della cometa a sinistra con le scogliere della regione Hathor ben visibili; in primo piano, in basso a destra, invece, è ben visibile la liscia regione Imhotep. La scala è 5,4 m / pixel. Credit: ESA/Rosetta/Navcam – CC BY-SA IGO 3.0 Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

La curiosa forma a "rubber duck" ("paperella di gomma") di Chury  sarebbe il frutto di lenta collisione e fusione di due comete nei primi anni di vita del Sistema Solare.

L'origine della cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko è stata una delle questioni chiave alla quale la missione dell'ESA Rosetta ha cercato di rispondere da quando, lo scorso anno, le sue fotocamere hanno iniziato a mettere a fuoco un corpo binario.
Era il 15 luglio 2014 quando la sonda si trovava a 10.000 chilometri dal nucleo e OSIRIS aveva ripreso un oggetto dalla forma irregolare che all'epoca occupava solo pochi pixel nelle immagini. L'aspetto "binario a contatto" era assolutamente diverso dai modelli previsti e fu sufficiente avvicinarsi ancora un po' per scoprire che assomigliava senza ombra di dubbio ad una paperella di gomma!

Ma come è nata la forma a rubber duck?

All'inizio c'erano diverse idee in merito tra cui quella di una collisione a bassa velocità tra due piccole comete all'epoca della formazione del Sistema Solare. Ma ipotesi alternative suggerivano che Chury potesse essere un corpo più grande ed unico all'inizio, sottoposto a considerevoli forze gravitazionali di un pianeta come Giove o di una stella come il Sole; oppure sarebbe nata come oggetto rotondo ed avrebbe acquisito questa forma a causa dei processi di sublimazione nel corso delle sue orbite e dei suoi perieli.

Alla fine, le due teorie prevalenti optavano, una per la storia della collisione e fusione di due corpi più piccoli, l'altra per l'erosione di un unico oggetto ma quale di queste avrebbe dato origine al "collo"?
Il collo è stato uno dei punti maggiormente attivi della cometa, quando ancora si trovava piuttosto lontano dal Sole.
Quasi subito dopo l'arrivo di Rosetta a 100 chilometri dal nucleo il 6 agosto 2014, le fotocamere avevano ripreso i primi getti.

Ora, però. gli scienziati hanno risolto l'enigma, spiega il comunicato.
Studiando gli strati che compongono il nucleo, grazie alle immagini catturate dalla sonda tra il 6 agosto 2014 ed il 17 marzo 2015, hanno dimostrato che Chury è nata a seguito di un urto a bassa velocità tra due comete più piccole che in origine erano due corpi distinti.

67P/Churyumov–Gerasimenko - studio dei strati del nucleo

Questa tavola mostra una selezione delle immagini ad alta risoluzione di OSIRIS, utilizzate dal team per identificare le diverse stratificazioni del nucleo della cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko.
Copyright ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA; M. Massironi et al (2015)

"E' chiaro dalle immagini che entrambi i lobi hanno un involucro esterno di materiale organizzato in strati distinti e pensiamo che questi si estendono per diverse centinaia di metri sotto la superficie", ha detto Matteo Massironi, dell'Università di Padova, autore principale dello studio pubblicato sulla rivista Nature e presentato all'European Planetary Science Congress (EPSC).
"Si può immaginare la stratificazione un po' come una cipolla, tranne che in questo caso stiamo considerando due cipolle separate di dimensioni diverse che sono cresciute in modo indipendente prima di fondersi insieme".

Dopo aver identificato oltre 100 zone sulla superficie di 67P, Massironi e colleghi hanno studiato la disposizione degli strati di materiale e le pareti di roccia a vista. Con un modello 3D, hanno determinato la direzione verso cui sono strati inclinati per visualizzare la loro disposizione anche nel sottosuolo. La simulazione ha mostrato che le caratteristiche sono coerentemente allineate in tutto il nucleo ed alcune si estendono fino ad una profondità di 650 metri.

"Questo è stato il primo indizio che i due lobi erano indipendenti, rafforzato dalla constatazione che gli strati sono inclinati in direzioni opposte vicino al collo della cometa", ha detto Massironi.
"A dire il vero, abbiamo anche esaminato la relazione tra la gravità locale e gli orientamenti delle singole caratteristiche ricostruite tutto intorno alla superficie della cometa".

La forma di Chury

Le immagini di OSIRIS a sinistra e la modellazione 3D utilizzata per determinare l'origine della forma della cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko.
Copyright ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA; M. Massironi et al (2015)

In generale, gli strati di un materiale dovrebbero formare un angolo retto rispetto alla gravità di un oggetto.
La squadra ha utilzzato delle simulazioni computerizzate per calcolare la forza e la direzione della gravità in corrispondenza di ogni strato.
In un modello hanno ipotizzato un corpo unico con un centro di massa vicino al collo, in altri hanno lavorato con due comete separate, ognuna con un proprio centro di massa. I risultati hanno mostrato che l'orientamento di un determinato strato e la direzione della gravità locale sono più perpendicolari nel caso di due corpi distinti.

"Ciò indica che gli strati nella testa e nel corpo della cometa si sono formati indipendentemente prima della fusione", ha aggiunto Massironi.
"Deve essersi trattato di un urto a bassa velocità che ha preservato l'orientamento in profondità come indicato dai nostri dati".
"Inoltre, le somiglianze strutturali impressionanti tra i due lobi implicano che, nonostante la loro origine indipendente, devono aver preso forma a seguito di un processo di accrescimento comune", ha aggiunto il co-autore dello studio Bjorn Davidsson, dell'università di Uppsala, in Svezia.

Infine, la squadra fa notare che anche se l'erosione non può essere considerata la causa della forma a "paperella di gomma" della cometa, è oggi un elemento determinante nella sua evoluzione.

"Ora con questo studio dettagliato possiamo affermare con certezza che si tratta di una binaria a contatto", ha concluso Holger Sierks, ricercatore principale di OSIRS presso il Max Planck Institute for Solar System Research di Göttingen.

Una precedente simulazione pubblicata sulla rivista Science Express aveva ricostruito quelle dolci collisioni e fusioni che intervengono quando due sfere di ghiaccio con un diametro di circa un chilometro si incontrano, dando origine a forme simili a quella di Chury.

Altre info su questo post:

Condividi e resta aggiornato!

Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
In cerca di una nuova occupazione, negli ultimi anni mi sono occupata di digital advertising, web e video analytics.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

Sito web: https://twitter.com/EliBonora
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Newsletter

I nostri articoli sono anche su Coelum Astronomia!

GRATIS E DIGITALE: leggilo ora!

Immagine del giorno

Mission log

AstroAppuntamenti

Ottobre 2017
L M M G V S D
1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31

Meteo spaziale

  • NEO News
    NEO News

    Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Aggiornato al 18 Ottobre.

Sole e Luna

Attività solare - Credit: SDO/HMI / spaceweather.com

Buchi coronali - Credit: SDO/AIA / spaceweather.com

SOHO LASCO C2 - Credit ESA/NASA SOHO/LASCO

SOHO LASCO C3 - Credit ESA/NASA SOHO/LASCO

Aurora - Europa - Credit: NOAA/Ovation

CURRENT MOON

Aggregatore notizie RSS - - Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog - Segnala a Zazoom - Blog Directory - intopic.it

[IT] Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti, per migliorare i servizi e l'esperienza dei lettori. Per saperne di più o negare il consenso prendete visione dell'Informativa Estesa.
Chiudendo questo banner cliccando su 'Accetto' ed in qualunque altro modo, o proseguendo la navigazione su questo sito web, acconsentite al loro uso.
[EN] This site uses technical and third-party cookies, in order to improve services and experiences of our readers. If you want to know more or deny cookies exchange, please view "Cookie Information".
Closing this banner clicking on 'Agree' and in any other way, or continuing to browse this website, you consent with the cookies usage.