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1998 WT24: la seconda volta è meglio!

Confronto all'americana (rielaborato con senso estetico italiano) tra le immagini radar riprese a Goldstone a distanza di 14 anni.
Confronto all'americana (rielaborato con senso estetico italiano) tra le immagini radar riprese a Goldstone a distanza di 14 anni. credit:NASA/JPL-Caltech/GSSR/NRAO/AUI/NSF - processing: M.Di Lorenzo (DILO)

 Dopo 14 anni, un asteroide NEO di medie dimensioni è nuovamente passato vicino alla Terra. Ne hanno approfittato alla NASA per riprendere impressionanti immagini radar, molto migliori delle precedenti. Intanto, poche ore fa, un altro piccolo asteroide ci avrebbe sfiorati... anzi, no!

 Lo scorso 11 Dicembre, l'asteroide 1998 WT24 è passato a 4.2 milioni di kilometri, pari a 11 volte la distanza Terra-Luna. Non si è trattato di un vero e proprio "incontro ravvicinato" ma era abbastanza vicino per essere osservato con successo via radar, usando la parabola da 70 metri DSS-14 della NASA a Goldstone in California. Già nel dicembre del 2001, Goldstone aveva ottenuto le prime immagini radar di 1998 WT24; esse mostravano un oggetto di circa 400 metri di diametro, dalla classica forma "a patata" con qualche bozzo.

 Tuttavia, quelle immagini radar avevano una risoluzione di circa 20 metri/pixel, insufficienti a mostrare dettagli superficiali; invece, le nuove immagini riprese il 10 Dicembre scorso raggiungono una risoluzione spaziale di 7,5 metri/pixel e sono tra le migliori di questo tipo. Per ottenere un simile risultato, gli impulsi radar inviati dall'antena di Goldstone, dopo essere rimbalzati sull'asteroide, sono stati convogliati dall'antenna di 100 metri del National Radio Astronomy Observatory (NRAO) di Green Bank in West Virginia.

2antenne

Le due antenne utilizzate per la trasmissione (SS-14 di Goldstone, a destra) e ricezione (GBT da 100m, a sinistra) - Credit: NRAO/AUI/NSF e NASA/DSN

 "Con questa risoluzione aggiornata, possiamo vedere creste e concavità dell'asteroide in modo molto più dettagliato", ha dichiarato Shantanu Naidu, un ricercatore post-doc al JPL che lavora con il team di radar e ha predisposto il piano di osservazione per l'asteroide. "Sono visibili anche una o due altre caratteristiche luminose che potrebbero essere affioramenti (outcrops) sulla superficie dell'asteroide. "La prossima visita di 1998 WT24 nelle vicinanze della Terra sarà nel novembre 2018, a circa 20 milioni di km (52 distanze lunari).

 Naidu fa osservare che la sua squadra del JPL si sta anche preparando ad osservare l'asteroide 2003 SD220, che effettuerà il suo massimo avvicinamento il 24 dicembre a circa 28 distanze lunari. "Dalle osservazioni ottiche, sappiamo che potrebbe misurare da qualche centinaio di metri e un paio di chilometri di larghezza e che è nella lista della NASA come un potenziale bersaglio per una futura missione umana" ha detto Naidu "ma sappiamo poco di esso". Utilizzando il radar, dovremmo essere in grado di vederne dimensioni, forma, rotazione, caratteristiche superficiali e rugosità superficiale, oltre che migliorare il calcolo dell' orbita. Le misure radar di distanza e velocità degli asteroidi sono estremamente precise e spesso consentono di estendere il calcolo delle loro traiettorie molto più avanti nel futuro. La NASA attribuisce un'alta priorità sul monitoraggio di asteroidi per proteggere il nostro pianeta da possibili impatti. Di seguito un video che mostra la rotazione di 1998 WT24 ripresa nel 2001 e nel 2015:


 Altra notizia che è rimbalzata sul web in questi giorni (generando come al solito anche confusione e falsi allarmi) riguarda il piccolo asteroide 2015 YB. Scoperto dall'astronomo americano Bill Gray il giorno 17, è stato osservato per alcune ore ma poi se ne sono perse le tracce. Sulla base delle poche osservazioni disponibili, il sito neo.jpl prevedeva fino a stamane un passaggio oggi, poco dopo le 13 ora italiana, a una distanza davvero ravvicinata: 59100 km dal centro della Terra, circa 52700 km dalla superficie terrestre. A causa delle grosse incertezze nell'orbita, tuttavia, questa quantità si sarebbe potuta abbassare di altri 3400 km, rendendo 2015 YB il quarto incontro più ravvicinato del 2015 (gli altri tre si sono verificati a Febbraio, quando 2015 DD1 passò a 39200 km, poi a Settembre con 2015 SK7 a soli 26600 km e infine il 15 Novembre scorso con 2015 VY105 a 34600 km dal centro della Terra).

 Di seguito la schermata riportata dal JPL fino a stamane, con i dati orbitali a sinistra, i dati osservativi a destra e i parametri dell'incontro in fondo:

2015 YB 1

Poche ore fa, tuttavia, 2015 YB è sparito dal database JPL (mentre per ora è ancora visibile nel sito italiano NEODyS); alla fine è uscita una smentita del Minor Planet Center per cui l'asteroide sarebbe frutto di una "svista" dovuta ad osservazioni falsate da oggetti luminosi e male interpretate... a volte, succede anche questo!

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

Sito web: https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58
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