Mercoledì 5 maggio, il team di SpaceX ha eseguito un test di volo ad alta quota con il prototipo di Starship SN15. Si è trattato del quinto test di volo ad alta quota di un prototipo di Starship decollato dalla Starbase Texas, a Boca Chica, Texas meridionale. La SN15 disponeva di parecchi miglioramenti del veicolo, su strutture, avionica, software e motori che consentiranno maggiore velocità ed efficienza durante la produzione e il volo: in particolare, una nuova suite avionica migliorata, un'architettura del propellente aggiornata nella gonna di poppa e un nuovo design e configurazione del motore Raptor. Simile ai precedenti test di volo ad alta quota di Starship, SN15 è decollato grazie alla spinta fornita da tutti e tre i motori Raptor, ciascuno dei quali si è spento in sequenza prima che il veicolo raggiungesse l'apogeo - circa 10 km di altitudine. SN15 ha quindi eseguito una transizione nell'alimentazione dei motori, attivando i serbatoi sferici interni, che ospitano il propellente destinato per l'atterraggio, prima di ri-orientarsi per il rientro ed eseguire una discesa aerodinamica controllata. Il prototipo di Starship è sceso grazie al controllo aerodinamico attivo, ottenuto mediante il movimento indipendente dei due flap anteriori e dei due a poppa del veicolo. Tutti e quattro i flap sono attivati da un computer di bordo per controllare l'assetto della Starship durante il volo e consentire un atterraggio preciso nel luogo prefissato. I motori Raptor di SN15 si sono riaccesi quindi quando il veicolo ha iniziato la manovra di raddrizzamento per l'atterraggio, a poche centinaia di metri dal suolo, immediatamente prima di toccare la piattaforma di atterraggio adiacente al supporto di lancio.

 Una discesa aerodinamica controllata grazie alle alette della fusoliera e la capacità di atterraggio verticale, combinate con il rifornimento nello spazio, sono fondamentali per l'atterraggio della Starship in destinazioni attraverso il Sistema Solare dove non esistono superfici o piste preparate e per il ritorno sulla Terra.

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Nell'immagine la Starship SN15 al momento del decollo. Credit: SpaceX webcast

 Questa capacità consentirà di disporre di un sistema di trasporto completamente riutilizzabile progettato per trasportare sia l'equipaggio che il carico su voli interplanetari di lunga durata e aiutare l'umanità a tornare sulla Luna e viaggiare su Marte e oltre. Ricordiamo infatti che la NASA ha affidato a SpaceX, ed a una versione apposita di Starship ottimizzata per lo scopo, il ritorno degli astronauti sulla superficie lunare all'interno del programma Artemis.

 La SpaceX ha avviato lo streaming video sei minuti prima del decollo, avvenuto alle 5:24 p.m. locali (le 0:24 italiane del 6 maggio). SN15 si è alzata dalla rampa ed ha iniziato a salire nel cielo nuvoloso del Texas. Pochi secondi dopo la nave spaziale è sparita alla vista ma abbiamo potuto avere le immagini dalle telecamere di bordo, una posta su una delle alette superiori e quella nella gonna motori. Purtroppo la qualità della trasmissione non era al massimo e, diverse volte, le immagini si sono 'congelate'.

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Nell'immagine la Starship SN15 in volo prima di sparire nelle nubi basse. Nell'inserto la ripresa dal veicolo. Credit: SpaceX webcast

 Poi, dopo l'arrivo all'apogeo, sui dieci chilometri di altezza, ed il ritorno verso Terra di pancia, la Starship è sbucata dalle nubi basse e, accendendo due soli Raptor ha eseguito un atterraggio al limite della piazzola. Questa volta, a differenza di quanto accaduto con SN10, le piccole zampe retrattili hanno sostenuto il veicolo ed i motori sono stati spenti, esattamente dopo 6 minuti ed 8 secondi dal decollo. Appena dissipata la polvere, sollevata dai razzi, Starship SN15 è apparsa intatta sulla piazzola, mentre delle piccole fiamme uscivano dalla parte inferiore. Sono subito iniziati gli sfiati ('venting') dai serbatoi di ossigeno liquido e metano per mettere in sicurezza il veicolo, e due potenti getti d'acqua, dei sistemi antincendio della piazzola, hanno cercato di circoscrivere le fiamme. Dopo circa sei minuti, le fiamme si sono estinte ma gli sfiati hanno durato per altre decine di minuti.

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Nell'immagine una Starship finalmente integra dopo l'atterraggio. Credit: SpaceX webcast

 Un tweet di Elon Musk, “Starship landing nominal” ha siglato, pochi minuti dopo l'atterraggio lo storico evento. Ora i tecnici ed ingegneri di SpaceX potranno finalmente ispezionare una Starship dopo un volo di prova e constatare le condizioni del veicolo. Nell'hangar si trova già la SN16 completata e si sono già visti dei segmenti per la realizzazione di SN20, il prototipo destinato al primo volo orbitale. Ripercorriamo rapidamente le tappe salienti del programma di voli di prova di Starship: il 25 luglio 2019 si teneva il primo 'saltello', solo 150 metri, di StarHopper, una versione ridotta del veicolo con un solo motore Raptor. Il 4 agosto ed il 3 settembre si tenevano gli 'hop', rispettivamente, di SN5 e SN6, tutti coronati da successo. Il 9 dicembre 2020 il primo volo ad alta quota di una Starship completa, la SN8, che però si schiantava in fase di atterraggio. A questi sono seguiti i voli ad alta quota di SN9 il 2 febbraio 2021, sempre terminato col botto, poi SN10 il 3 marzo, che atterrava senza botto ma poi esplodeva minuti dopo ed infine SN11, esploso il 30 marzo prima di toccare il suolo.

Insomma la SpaceX, fra un lancio di satelliti Starlink e quello di astronauti verso la ISS, sbalordisce con questo nuovo veicolo che, passo dopo passo, fa sognare gli appassionati. Credo che questa sera, oltre che alla SpaceX, stiano festeggiando anche alla NASA, per aver scelto un partner così visionario ma concreto. Piccola chicca finale... il 6 maggio 2002 veniva fondata la SpaceX... un 19esimo anniversario festeggiato veramente bene!