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Utilizzando il radiotelescopio di Arecibo a Puerto Rico, gli scienziati hanno ascoltato una raffica di lampi radio veloci, durata una frazione di secondo, proveniente dallo spazio profondo.

La scoperta, che è stata pubblicata il 10 luglio sulla rivista Astrophysical Journal, segna la prima volta in cui un "Fast Radio Burst" (FRB) è stato registrato con uno strumento diverso dal radiotelescopio di Parkes in Australia.

Pubblicato in Spazio & Astronomia
Martedì, 24 Giugno 2014 21:27

Un segnale misterioso dalla materia oscura?

Gli astronomi, cercando tra i dati archiviati in 15 anni di osservazioni dell'Osservatorio Chandra X-ray della NASA e della missione XMM-Newton dell'ESA, hanno scovano un'emissione di raggi X non identificata, proveniente dall'ammasso di galassie Perseo, un picco di intensità che ha entusiasmato gli animi come potenziale traccia dell'elusiva materia oscura.
Un misterioso segnale riscontrato anche in altri 73 ammassi di galassie.

Pubblicato in Spazio & Astronomia

Ieri gli astronomi hanno annunciato la scoperta di un nuovo tipo di pianeta roccioso, 17 volte più massiccio della Terra. Un mondo che sfida le teorie sulla formazione planetaria.

"Siamo rimasti molto sorpresi quando abbiamo capito quello avevamo davanti", ha dichiarato l'astronomo Xavier Dumusque del Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (CfA), che ha condotto le ultime analisi.

Pubblicato in Spazio & Astronomia

Arriva da un team del Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, guidato da John Kovac, l'annuncio / rivelazione di ieri, 17 marzo 2014: l'esperimento BICEP2 (Background Imaging of Cosmic Extragalactic Polarization), condotto presso il South Pole Telescope (SPT), ha permesso di rilevare le impronte delle onde gravitazionali primordiali confermando la teoria dell'Universo Inflazionato, in base alla quale immediatamente dopo il Big Bang ci sarebbe stata una una breve ma straordinaria accelerazione ed espansione.

Pubblicato in Spazio & Astronomia
Lunedì, 17 Marzo 2014 06:02

La Terra e il Consiglio dei Giganti

La nostra Terra, vista con occhi esterni, sarebbe il pianeta più importante del sistema della stella Sole, l'unico noto per ospitare forme di vita evolute.
E' il terzo mondo, in ordine di distanza dalla stella madre del Sistema Solare, il quale si estende per alcune decine di unità astronomiche ed è formato in tutto da 8 pianeti e una vasta scelta di ghiaccio, rocce e polveri.

Il Sistema Solare si trova ben all'interno della galassia nota come Via Lattea: un grande disco piatto con 300 miliardi di stelle, pianeti, nubi di gas e polveri, che copre fino a 120.000 anni luce.

Pubblicato in Spazio & Astronomia

Mentre l'origine della vita rimane un mistero, gli scienziati stanno trovando sempre più prove che il materiale proveniente dallo spazio e consegnato alla Terra da impatti di comete e meteoriti, avrebbe potuto fungere da innesco per la vita sul nostro pianeta.

Gli amminoacidi, necessari per produrre le proteine, molecole tra le più importanti per la vita, sono stati trovati in diversi meteoriti ricchi di carbonio (condriti carbonacee)​​

Pubblicato in Spazio & Astronomia

L'esperimento ASACUSA (Atomic Spectroscopy And Collisions Using Slow Antiprotons) al CERN di Ginevra, frutto di una collaborazione internazionale con l'importante contributo dei ricercatori italiani dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), è riuscito per la prima volta a produrre un fascio di atomi di antidrogeno.

Il risultato è stato descritto in un articolo pubblicato il 21 gennaio sulla rivista Nature Communications.

Pubblicato in Fisica & Tecnologia

I buchi neri sono praticamente invisibili ma gli astronomi stanno sviluppando una tecnologia che permetterà di catturare immagini senza precedenti della zona immediatamente circostante, in grado di confermare l'esistenza teorizzata dell'"ombra del buco nero".

La difficoltà principale è che questi oggetti si trovano tutti molto lontani da noi: il buco nero supermassiccio più vicino è proprio quello al centro della nostra galassia, la Via Lattea, conosciuto come Sagittarius A* e si trova a circa 26.000 anni luce di distanza.

Pubblicato in Spazio & Astronomia

Se i nostri occhi vedessero le emissioni radio, allora il cielo notturno apparirebbe pieno di lampi provenienti da galassie lontane.

Un team internazionale di scienziati, utilizzando il telescopio da 64 metri CSIRO Parkes in Australia, ha individuato quattro esplosioni misteriose che hanno generato potenti e rapide onde radio (fast radio bursts FRB) da miliardi di anni luce di distanza, oltre la nostra galassia.

Pubblicato in Spazio & Astronomia

Lanciato 14 maggio 2009 insieme al satellite Planck, dopo tre anni di lavoro, l'osservatorio spaziale ESA Herschel aveva terminato la sua riserva di elio liquido refrigerante proprio il 29 aprile scorso.

Il 17 giugno, alle 12:25, era stato inviato il comando finale per portare Herschel in un orbita eliocentrica, lontano da noi ma benché la missione sia finita, l'osservatorio orbitante è ancora un punto di interesse nei nostri cieli.

Pubblicato in Missioni Spaziali

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