Scritto: Giovedì, 09 Ottobre 2014 05:36 Ultima modifica: Sabato, 17 Gennaio 2015 20:58

Rosetta abbassa ancora l'orbita: a meno di 10 km dalla superficie di 67P


Dopo aver trascorso l'ultima settimana a circa 20 chilometri di distanza dalla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, ora Rosetta si avvicinerà ancora di più orbitando a soli 10 chilometri dalla superficie.

Una serie di manovre abbasserà l'orbita dagli attuali 18,6 chilometri, con un periodo di 7 giorni, ad una intermedia di circa 18.6 x 9.8 chilometri, con un periodo di 5 giorni.

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ESA Rosetta: NavCam 30 settembre 2014 ESA Rosetta: NavCam 30 settembre 2014 Credits: ESA/Rosetta/NavCam - Processing by 2di7 & titanio44

A questo punto, per il prossimo 15 ottobre, l'orbita diventerà circolare con un raggio di 9,8 chilometri e un periodo di 66 ore, dando il via alla fase della missione chiamata "Close Observation Phase (COP)".

La nuova orbita permetterà agli strumenti di Rosetta di analizzare i gas e le polveri più vicine al nucleo e offrirà la possibilità di catturare immagini veramente dettagliate del sito di atterraggio per prepararsi al meglio allo sbarco di Philae il prossimo 12 novembre.

ESA Rosetta Close Orbit

Se le ultime immagini rilasciate della NavCam ci hanno lasciato a bocca aperta, mi auguro che verrà condiviso anche qualche scatto di OSIRIS che a quella distanza dovrebbe risolvere dettagli nell'ordine di una decina di centimetri o poco più.

Rosetta rimarrà nella COP a 10 chilometri fino al 28 ottobre, quando inizierà il trasferimento in un'orbita di "pre-consegna", leggermente ellittica, a circa 30 chilometri di distanza dal centro cometa.
Dopo un altro cambiamento orbitale, che si terrà circa due ore prima della separazione, la sonda sarà finalmente pronta a consegnare Philae da una distanza di 22,5 chilometri, alle 08:35 UTC del 12 novembre. Questo se l'atterraggio avverrà effettivamente sul sito primario J.

ESA Rosetta sito J - Credits: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDAQuest'ultimo è stato ripreso in primo piano nel set di quattro immagini della NavCam del 30 settembre, riprese da una distanza di 18 chilometri dal centro della cometa, con una risoluzione di circa 1,4 metri per pixel (ogni frame quadrato di 1024 pixel per lato, corrisponde quindi a circa 1,4 chilometri).

Queste ultime immagini stanno diventando sempre più complicate da assemblare perché la distanza ravvicinata, la rotazione del nucleo e il movimento di Rosetta lunga la sua orbita e l'intervallo di 20 minuti che intercorre tra uno scatto e l'altro, generano propsettive e variazioni di luce molto evidenti.

Rosetta: esempio diffusione luce nell'ottica - Credits: ESA/Rosetta/NAVCAMCome avevamo anticipato in occasione dell'ultimo mosaico del 26 settembre, ci rimane difficile accontentarsi dei risultati che si ottengono dai comuni programmi grafici che, con queste immagini generano diverse imperfezioni e soprattutto ripetizioni di alcune caratteristiche di superficie proprio nel punto di cucitura. Così, preferiamo gestirle manualmente, sia per l'assemblaggio che per uniformare i livelli. Il merge automatico infatti, può creare una perdita di dettaglio e "pattern creativi" sullo sfondo nero, dove i software devono fare i conti con i deboli getti e una luminosità diffusa nell'ottica della fotocamere (qui a fianco un esempio tratto da un frame del 18 settembre). 

L'immagine in apertura è il mosaico assemblato del 18 settembre: il sito J è visibile poco sotto la metà dell'immagine sulla destra.

Una nuova vista ravvicinata sul collo della cometa è stata presentata ieri.
Le nuove immagini della NavCam sono state riprese il 2 ottobre da una distanza di 19 chilometri, con una risoluzione di 1,45 metri per pixel (ogni frame quadrato di 1024 pixel per lato, corrisponde quindi a circa 1,5 chilometri).

In questo mosaico, oltre alle difficoltà prospettiche, purtroppo i getti sono finiti proprio in corrispondenza di una di queste aree di luce diffusa tanto che si rischia di fonderli insieme. Noi, questa volta, abbiamo deciso di non alzare troppo la luminosità ma in realtà, è possibile ottenere molte versioni della stessa immagine ed anche fonderle insieme.

ESA Rosetta: NavCam 2 ottobre 2014

ESA Rosetta: NavCam 2 ottobre 2014
Credits: ESA/Rosetta/NavCam - Processing by 2di7 & titanio44

La NavCam ha ripreso il nucleo di 67P così come nelle immagini del 24 settembre, scattate invece da una distanza di 28,5 chilometri, ma da un'angolazione diversa.

ESA Rosetta: NavCam 24 settembre 2014

ESA Rosetta: NavCam 24 settembre 2014
Credits: ESA/Rosetta/NavCam - Processing by 2di7 & titanio44

Riferimenti:
http://blogs.esa.int/rosetta/2014/10/08/go-for-10-km/
http://blogs.esa.int/rosetta/2014/10/06/cometwatch-site-j-from-18-km/
http://blogs.esa.int/rosetta/2014/10/08/cometwatch-focus-on-the-neck/

Read 2245 times Ultima modifica Sabato, 17 Gennaio 2015 20:58
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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