Scritto: Lunedì, 28 Luglio 2014 20:26 Ultima modifica: Domenica, 25 Gennaio 2015 08:47

ESA ROSETTA: aggiornato il nuovo modello della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko


La scorsa settimana l'ESA aveva rilasciato un nuovo modello della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, destinato ad essere perfezionato man mano che Rosetta si avvicina al target.

Ieri, la simulazione è stata aggiornata con gli ultimi scatti, dal 14 al 24 luglio.

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ESA Rosetta: 67P nuovo modello

Credits: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA

L'animazione, disponibile anche in versione anaglifo (indossate gli occhiali 3D), è composta da 72 frame, 5 frame per secondo, per una durata complessiva di 14,4 secondi, in modo tale da risultare 3.100 volte più veloce della realtà (il periodo di rotazione della cometa è di 12.4 ore).

ESA Rosetta 67P model 3D 

Credits: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA

Quello ottenuto è un modello preliminare su cui le squadre di Rosetta e Philae lavoreranno per organizzare l'avvicinamento e l'atterraggio del lander previsto per il prossimo 11 novembre.

Il luogo di atterraggio vero e proprio potrà essere selezionato solo quando le fotocamere della sonda saranno in grado di risolvere i dettagli di superficie e si avranno maggiori informazioni sull'ambiente cometario.

Dovrà soddisfare determinati requisiti, come essere un posto sicuro ma scientificamente interessante, ricevere un'adeguata illuminazione per garantire la ricarica delle batterie del lander ed offrire una buona visibilità dell'orbiter che farà da ponte con le comunicazioni a Terra.

Ma la prossima settimana, il 6 agosto, Rosetta arriverà a soli 100 chilometri dalla cometa 67P, raggiungendo i 50 chilometri entro la fine del mese e sarà allora che verranno selezionati 5 punti di sbarco.

Rosetta continuerà a muoversi sempre più vicino alla cometa, fino ad arrivare a 30 chilometri dalla superficie, una distanza a cui la Narrow Angle Camera di OSIRIS fornirà una risoluzione di 55 centimetri per pixel.

Il team conta di selezionare il sito di atterraggio principale entro metà settembre e di procedere, nelle settimane successive, con un'analisi dettagliata dei possibili percorsi di volo prima di una decisione definitiva.

E mentre Rosetta conta i giorni ed i chilometri che la separano dalla meta

L'ESA, come promesso, ha iniziato a rilasciare un'immagine al giorno della NavCam.

ESA Rosetta 67P 25 luglio (cropped version)

ESA Rosetta 67P 25 luglio (cropped version)
Credits: ESA/Rosetta/NAVCAM

ESA Rosetta 67P 26 luglio (cropped version)

ESA Rosetta 67P 26 luglio (cropped version)
Credits: ESA/Rosetta/NAVCAM

ESA Rosetta 67P 27 luglio (cropped version)

ESA Rosetta 67P 27 luglio (cropped version)
Credits: ESA/Rosetta/NAVCAM

Read 2723 times Ultima modifica Domenica, 25 Gennaio 2015 08:47
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

2 commenti

  • Comment Link Elisabetta Bonora Martedì, 29 Luglio 2014 19:58 posted by Elisabetta Bonora

    Ciao Maurizio, è così ma parliamo di catastrofe tecnologia anche se è pur vero che, per come è strutturata oggi il 90% dell'umanità, avrebbe non poche ripercussioni anche sulla sua capacità di sopravvivenza!

    Questo è l'articolo originale:
    [url=http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2014/23jul_superstorm/]http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2014/23jul_superstorm/[/url]

    e a questo [url=http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/swe.20097/abstract]link[/url] trovi l'articolo scritto per la rivista Space Weather, di cui riporto l'abstract qui sotto:

    A key goal for space weather studies is to define severe and extreme conditions that might plausibly afflict human technology. On 23 July 2012, solar active region 1520 (~141°W heliographic longitude) gave rise to a powerful coronal mass ejection (CME) with an initial speed that was determined to be 2500 ± 500 km/s. The eruption was directed away from Earth toward 125°W longitude. STEREO-A sensors detected the CME arrival only about 19 h later and made in situ measurements of the solar wind and interplanetary magnetic field. In this paper, we address the question of what would have happened if this powerful interplanetary event had been Earthward directed. Using a well-proven geomagnetic storm forecast model, we find that the 23–24 July event would certainly have produced a geomagnetic storm that was comparable to the largest events of the twentieth century (Dst ~ −500 nT). Using plausible assumptions about seasonal and time-of-day orientation of the Earth's magnetic dipole, the most extreme modeled value of storm-time disturbance would have been Dst = −1182 nT. This is considerably larger than estimates for the famous Carrington storm of 1859. This finding has far reaching implications because it demonstrates that extreme space weather conditions such as those during March of 1989 or September of 1859 can happen even during a modest solar activity cycle such as the one presently underway. We argue that this extreme event should immediately be employed by the space weather community to model severe space weather effects on technological systems such as the electric power grid.

  • Comment Link Maurizio Space Martedì, 29 Luglio 2014 16:57 posted by Maurizio Space

    E' vero che nel 2012 abbiamo rischiato una catastrofe causata da una esplosione solare come afferma Focus?
    http://www.focus.it/scienza/spazio/la-terra-e-stata-risparmiata-da-una-catastrofe-cosmica

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