Scritto: Lunedì, 21 Dicembre 2015 05:40 Ultima modifica: Venerdì, 12 Agosto 2016 18:15

Finalmente rilasciate le immagini di OSIRIS fino al pre-landing


Finalmente l'Archive Image Browser, già ricco di immagini della NavCam, è stato ampliato con una grande quantità di immagini di OSIRIS (Optical, Spectroscopic, and Infrared Remote Imaging System) la fotocamera ad alta risoluzione a bordo della sonda dell'ESA Rosetta.

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67P/Churyumov-Gerasimenko 5 settembre 2014 (OSIRIS) 67P/Churyumov-Gerasimenko 5 settembre 2014 (OSIRIS) Credit: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA/SGS/PSA&ESDC Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

Il rilascio va dal 20 giugno 2014 al 16 settembre 2014, cioè fino alla fase pre-landing del storico sbarco di Philae del 12 novembre 2014. Un periodo in cui la sonda si stava occupando della mappatura della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, da distanze di 40.000 chilometri fino a 29 chilometri dal nucleo.

Le immagini sono tante e bellissime: riguardano sia la fotocamera narrow-angle camera (NAC) che la wide-angle camera (WAC) e la maggior parte hanno piena risoluzione 2048 x 2048 pixel. Vedere Chury con questo dettaglio è veramente fantastico!

Ogni frame è affiancato da una scheda con alcuni metadati.
Oltre ad informazioni base come il nome del file e l'ora dello scatto, ci sono altri dati utili come il tempo di esposizione, la distanza dal targhet e sopratutto il nome del filtro utilizzato.

Archive Image Browsers OSIRIS - screenshot

Entrambe le fotocamere, NAC e WAC, hanno effettuato riprese multispettrali della cometa con filtri dall'ultravioletto all'infrarosso.
Dopo un giorno e più passato a frugare nell'Archive Image Browser, direi che la maggior parte delle sequenze NAC includono almeno:
- orange centrato sui 649.2 nanometri (infrarosso)
- green centrato sui 535.7 nanometri (verde)
- red centrato sui 743.7 nanometri (rosso)
- near-UV centrato sui 360.0 nanometri (vicino UV)
- hydra centrato sui 701.2 nanometri (infrarosso, banda di idratazione dell'acqua)
- ed almeno un paio di infrarossi
Per la WAC c'è invece meno scelta.

In teoria, con tutto questo materiale, si potrebbe realizzare un grande mosaico a colori di Chury (non è escluso che o prima o poi non mi lanci nell'impresa!) ma, attenzione, ottenere anche una sola immagine sovrapponendo perfettamente almeno tre filtri non è un'impresa facile. Anche se gli scatti sono stati consecutivi, ogni caratteristica ed ogni ombra sulla superficie della cometa cambia rapidamente prospettiva, generando fastidiose sbavature colorate. In compenso, grazie a questi piccoli shift, è possibile ottenere una combinazione infinita di anaglifi. E poi... occhio alla rotazione! Gli errori sono dietro l'angolo: ogni fotocamera, infatti, produce un raw ruotato in modo diverso che ha bisogno di essere "flippato" per restituire l'orientamento reale.

Qui sotto una composizione ottenuta con i filtri rosso, verde, blu e hydra ripresa da OSIRIS il 6 agosto 2014 da una distanza di circa 117 chilometri dal centro della cometa, quando Rosetta aveva raggiunto il suo target, dopo un viaggio di dieci anni, cinque mesi e quattro giorni di viaggio.
L'immagine è disponibile per il download a piena risoluzione dalla nostra gallery.

67P/Churyumov-Gerasimenko 6 agosto 2014 (OSIRIS)

 Rosetta - OSIRIS: 67P/Churyumov-Gerasimenko il 6 agosto 2014
Credit: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA/SGS/PSA&ESDC
Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

In apertura, un'immagine ottenuta con i frame del 5 settembre 2014, ripresi da una distanza di circa 42 chilometri dal centro della cometa (download dalla nostra gallery).

Ora in avanti, i rilasci delle immagini di OSIRIS avverranno con maggiore regolarità si legge nella press release.
Il prossimo è schedulato per fine gennaio 2016.

Altre informazioni su questo articolo

Letto: 1599 volta/e Ultima modifica Venerdì, 12 Agosto 2016 18:15
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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