Scritto: Venerdì, 19 Giugno 2015 20:10 Ultima modifica: Venerdì, 19 Giugno 2015 20:40

Da MIRO, una mappa del vapore acqueo della chiome della cometa Cometa 67P / Churyumov-Gerasimenko


Il Microwave Instrument for the Rosetta Orbiter (MIRO) a bordo di Rosetta, che aveva rilevato molecole di acqua nella chioma della cometa quando la sonda era ancora a 350mila chilometri dal nucleo, ha fornito la prima mappa del vapore acqueo contenuto nella chioma di "Chury". I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Astronomy & Astrophysics.

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Fin dal mese di luglio 2014, la squadra di MIRO ha tenuto sotto controllo l'acqua contenuta nella chioma della cometa 67P, mentre le osservazioni terrestri e con i telescopi spaziali hanno potuto monitorare la distribuzione globale nelle parti più esterne della chioma. Man mano che Rosetta si è avvicinata al nucleo, MIRO era in grado di rilevare l'emissione diretta di vapore acqueo, osservando l'assorbimento della radiazione proveniente dal nucleo attraversare la chioma.

Il 7 settembre 2014, quando Rosetta era a 58 chilometri dal centro della cometa, la squadra di MIRO ha ottenuto la prima mappa del nucleo e dell'ambiente limitrofo, durante una lunga scansione durata quasi quattro ore, durante le quali la cometa aveva ruotato di circa 90 gradi.

La mappa mostra 211 spettri che coprono il nucleo e parte della chioma circostante. Ogni spettro, a sua volta, corrisponde alla media ottenuta considerando fino a quattro spettri vicini, per migliorare il rapporto segnale-rumore.

Miro - spettri della cometa 67P

Gli spettri rilevati da MIRO sovrapposti al nucleo della cometa (il Sole è a sinistra).
Dati: Biver et al. (2015); modello del nucleo Jorda et al. (2015)

Le emissioni maggiori di acqua sono state osservate fuori dal nucleo e sul lato diurno della cometa; analogamente, le caratteristiche di assorbimento maggiori sono sempre sul lato diurno. Mentre un assorbimento minore e quasi una totale assenza di acqua caratterizza il lato notturno.

Questa mappa è stata ottenuta utilizzando la linea spettrale della molecola d'acqua H216O ad una frequenza di 556,936 GHz.
Una mappa analoga ma meno dettagliata è stata ricavata utilizzando una caratteristica spettrale molto più debole rilevata alla frequenza di 547,676 GHz, caratteristica di un diverso tipo di molecola di acqua, H218O che contiene un atomo di ossigeno pesante (18O).

"Le nostre osservazioni mostrano che la distribuzione dell'acqua nella chioma è molto disomogea", ha spiegato Nicolas Biver, ricercatore CNRS presso LESIA-Observatoire de Paris a Meudon, in Francia, e autore principale dello studio.

"Abbiamo trovato la più alta densità di acqua appena sopra il collo, vicino al polo nord dell'asse di rotazione della cometa: in questa regione ristretta, la densità della colonna d'acqua è di due ordini di grandezza superiore che altrove nella chioma", ha aggiunto Biver.

Inferiori ma ancora notevoli sono le quantità d'acqua rilevate sul lato diurno del nucleo fino al terminatore. Gli importi più bassi si trovano, invece, sul lato notturno della cometa ed in particolare sulle regioni polari meridionali.

Dal mese di settembre il team di MIRO ha ottenuto e sta ancora analizzando mappe ancora più dettagliate.

Press release:
http://blogs.esa.int/rosetta/2015/06/19/miro-maps-water-in-comets-coma/

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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