Scritto: Domenica, 24 Maggio 2015 18:14 Ultima modifica: Domenica, 24 Maggio 2015 21:12

ESA Rosetta: la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko sotto una nuova luce


Mentre la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko si avvicina al perielio, la sonda dell'ESA Rosetta continua a documentare il viaggio attraverso le immagini della NavCam condivise dal team, con una frequenza quasi giornaliera, nella rubrica #CometWatch sul blog di missione.

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ESA Rosetta NAVCAM #CometWatch 12 May 2015 ESA Rosetta NAVCAM #CometWatch 12 May 2015 Credit: ESA/Rosetta/NAVCAM, CC BY-SA IGO 3.0 - Processing: 2di7 & titanio44, CC BY-SA IGO 3.0

Dopo aver tentato due flyby in picchiata, uno il giorno di San Valentino e l'altro il 28 marzo, entrambi con qualche inconveniente, ora la sonda non sta volando particolarmente vicino al nucleo (si mantiene a circa 150 chilometri di distanza) tanto che la cometa entra senza difficoltà, con tutti i suoi getti, nel campo visivo della fotocamera. Devo dire, però, che in questo momento in cui 67P sta diventando molto coreografica, questa visuale in lontananza non mi dispiace affatto.

ESA Rosetta NavCam #CometWatch April overview

ESA Rosetta NavCam #CometWatch April overview
Credit: ESA/Rosetta/NAVCAM, CC BY-SA IGO 3.0 - Processing: 2di7 & titanio44, CC BY-SA IGO 3.0

Nella tavola qui sopra ho riassunto tutte le nostre elaborazioni del mese di aprile, partendo però dall'ultima immagine di marzo ripresa proprio durante il flyby da una distanza di 31,3 chilometri dal centro della cometa, che contrasta incredibilmente con quella del 2 aprile scattata da una distanza di ben 385 chilometri. In risposta alla situazione critica verificatasi durante il sorvolo ravvicinato, infatti, il computer di bordo di Rosetta aveva trasferito la sonda su una "escape trajectory" (traiettoria di fuga) a 400 chilometri dal nucleo.
L'8 aprile la navicella si era di nuovo avvicinata a circa 140 chilometri.

Ora, molte regioni dell'emisfero sud iniziano a ricevere più luce svelando nuove caratteristiche della loro topografia.

Interessante è il frame del 28 aprile, ripreso da una distanza di 151 chilometri dal centro della cometa. In questo scatto, una vistosa nuvola di polveri e gas si sprigiona dalla parte in ombra del grande lobo, dove c'è la regione Imhotep e il famoso masso Cheope. Anche se da questa distanza è difficile definire i dettagli, l'attività in quel punto potrebbe essere collegata ai getti in azione ripresi da OSIRIS il 12 marzo.

Ma per gli amanti dei particolari, sono state rilasciate anche due foto della NavCam molto ravvicinate.
Sono state riprese rispettivamente il 23 ed il 27 ottobre 2014, da una distanza di 9,8 chilometri, poco prima che Rosetta riaccendesse i motori per spostarsi in orbita pre-lancio per il rilascio di Philae.

Nella prima immagine le scogliere della regione Hathor dominano la scena.
In primo piano, i terreni della regione Seth sul grande lobo della cometa.

ESA Rosetta NAVCAM 23 October 2014

ESA Rosetta NAVCAM 23 October 2014
Credit: ESA/Rosetta/NAVCAM, CC BY-SA IGO 3.0 - Processing: 2di7 & titanio44, CC BY-SA IGO 3.0

Questa parete rocciosa potrebbe essere un esempio di erosione su 67P e ciò che vediamo ora, sarebbe quindi rappresentativo della struttura interna della testa della cometa.

Una composizione della NavCam del 26 novembre 2014, con un'inquadratura piuttosto simile, è utile per contestualizzare l'area ripresa.

ESA Rosetta NavCam 67P 26 November 2014

ESA Rosetta NavCam 67P 26 November 2014
In questa composizione, dove i quattro frame a causa della distanza ravvicinata, presentavano notevoli differenze geometriche e di illuminazione, avevamo deciso di non forzare l'unione del primo riquadro in basso a sinistra.
Credit: ESA/Rosetta/NAVCAM, CC BY-SA IGO 3.0 - Processing: 2di7 & titanio44, CC BY-SA IGO 3.0

Il dettaglio del 27 ottobre, invece, mostra il contrasto tra due regioni molto diverse, Babi, in alto, caratterizzata da zone lisce e Aten, la depressione stretta ed allungata dal terreno ruvido in primo piano, entrambi sul grande lobo della cometa.

ESA Rosetta NavCam 27 October 2014

ESA Rosetta NavCam 27 October 2014
Credit: ESA/Rosetta/NAVCAM, CC BY-SA IGO 3.0 - Processing: 2di7 & titanio44, CC BY-SA IGO 3.0

67P mappa - Credit: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDAAten potrebbe essere il risultato di uno degli episodi di grande perdita di massa che devono aver caratterizzato la storia di 67P. Il volume della depressione è pari a 0.12 km3 che equivale a 50 volte il volume della piramide di Giza.

Queste foto fanno parte di molte altre che verranno rilasciate entro la fine del mese nell'Archive Image Browser.

In apertura, l'ultima immagine rilasciata nella rubrica #CometWatch, ripresa il 12 maggio da una distanza di 166 km dal centro della cometa. La scala è 14 metri per pixel.

Letto: 2675 volta/e Ultima modifica Domenica, 24 Maggio 2015 21:12
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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