Scritto: Domenica, 12 Aprile 2015 19:42 Ultima modifica: Domenica, 12 Aprile 2015 20:44

Una nuova traiettoria per Rosetta


Rosetta sta superando gli inconvenienti riscontrati durante il flyby del 28 marzo. La sonda, che si era tuffata sulla cometa una seconda volta sorvolando la superficie di 67P a 14 chilometri di distanza, aveva riscontrato notevoli difficoltà di navigazione i cui effetti avevano provocato un "safe mode" e problemi di comunicazione con la Terra.

Rate this item
(0 votes)
Cometa 67P - NavCam 8 aprile 2015 Cometa 67P - NavCam 8 aprile 2015 Credit: ESA/Rosetta/NAVCAM, CC BY-SA IGO 3.0 - Processing: 2di7 & titanio44, CC BY-SA IGO 3.0

In risposta alla situazione critica, le operazioni scientifiche erano state interrotte e la navicella si era trasferita su una "escape trajectory" (traiettoria di fuga), allontanandosi a circa 400 chilometri dal nucleo. Tre successive correzioni orbitali, eseguite rispettivamente il 1, il 4 e l'8 aprile, hanno riportato la sonda ad una distanza di 140 chilometri dal target. Ma, memore delle difficoltà riscontrate in tutti e due i flyby, quello di San Valentino e del 28 marzo, il team operativo dovrà ora essere molto cauto prima di portare nuovamente Rosetta vicino alla cometa. In particolare, andrà valutato con molta attenzione il comportamento dei sensori stellari nell'ambiente cometario sempre più attivo. Durante il sorvolo di marzo, le immagini di navigazione presentavano un eccessivo rumore di fondo: i star tracker avevano registrato centinaia di false stelle e ci erano volute quasi 24 ore per ristabilire un'interpretazione accettabile ma non pienamente corretta.

"Questo ha portato definitivamente ad una ri-pianificazione completa delle traiettorie di flyby", ha detto il mission manager Sylvain Lodiot nel report. "In primo luogo ci siamo spostati su un'orbita al terminatore ad una distanza di 140 km e stiamo pianificando per i 100. A questo punto adotteremo una strategia simile a quella utilizzata nel mese di agosto lo scorso anno, cioè voleremo con traiettorie a piramide a partire dalla distanza di 100 km raggiunta l'11 aprile e monitoreremo il comportamento della sonda prima di avvicinarci".

Fino alla fine di aprile, sono previsti tre giri di boa ma al termine di ognuno, la squadra valuterà se procedere o allontanarsi di nuovo.

"Stiamo valutando l'impatto delle nuove orbite sulle operazioni scientifiche in programma per i prossimi mesi", ha detto Matt Taylor, scienziato della missione. "Il nostro team operativo è molto impegnato a coordinarsi con le squadre dei diversi strumenti per ottimizzare le osservazioni scientifiche. Man mano che andremo avanti, analizzeremo cosa può essere modificato o migliorato per massimizzare il rendimento scientifico entro le capacità del veicolo spaziale. Cercheremo di valutare tutte le opzioni per mitigare i problemi che abbiamo avuto e recuperare alcuni obiettivi scientifici".

Nonostante Rosetta seguirà il nuovo schema orbitale, sarà ancora in grado di ascoltare Philae.
Una finestra di ascolto si è aperta proprio oggi (12 aprile).

"Molto probabilmente, Philae si sveglierà a maggio o a giugno ma non vogliamo perderci il momento se dovesse avere abbastanza energia e una temperatura sufficientemente elevata per tornare operativo prima", ha detto Dr Stephan Ulamec del DLR.

Come avevo anticipato, per svegliarsi ed ascoltare i segnali provenienti da Rosetta, Philae deve accumulare almeno 5,5 watt ed avere una temperatura di esercizio superiore ai -45 gradi Celsius. Con un po' più di energia, circa 19 watt, sarebbe in grado rispondere alla 'chiamata' di Rosetta.

In apertura, una nostra elaborazione dell'immagine #CometWatch dell'8 aprile, disponibile a dimensioni originali sul nostro album di Flickr, presa da una distanza di 137 km dal centro della cometa, dopo il terzo burn di avvicinamento. La risoluzione è di 11.7 m/pixel.

Letto: 1976 volta/e Ultima modifica Domenica, 12 Aprile 2015 20:44
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lascia un commento

I campi con l'asterisco (*) sono obbligatori. Il codice HTML non è abilitato.

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

NEO News

Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2021. Notizie e aggiornamenti sugli asteroidi che passano vicini a noi, sulla...

StatisticaMENTE

COVID-19 update

COVID-19 update

Periodico aggiornamento sulla curva di contagio in...

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 25 gennaio [updated on Jan,25]...

Insight statistics

Insight statistics

[aggiornato al 25/1/21 - Sol 768] - Mete...

HST orbit

HST orbit

Aggiornamento del 25 gennaio [Last updat...

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 25 Gennaio [Last ...

Mars Attacks!

Mars Attacks!

 Dove si trovano le tre sonde lanciate a Lugl...

[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Acquista