Scritto: Mercoledì, 04 Febbraio 2015 18:30 Ultima modifica: Mercoledì, 04 Febbraio 2015 21:35

Rosetta inizia il balletto!


E' iniziata una complessa sequenza di manovre che porteranno la sonda a sfiorare il nucleo cometario tra 10 giorni.

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Simulazione della traiettoria di Rosetta fino al massimo avvicinamento Simulazione della traiettoria di Rosetta fino al massimo avvicinamento ESA

La sonda oggi abbandona la sua "tranquilla" orbita circolare a quasi 30km alla cometa, dove era rimasta per oltre 2 mesi dopo l'atterraggio di Philae, ed inizia una complessa sequenza che la porterà, il 14 Febbraio, a soli 7 km dal nucleo della 67P/Churyumov-Gerasimenko, una distanza mai raggiunta finora da Rosetta (il record precedente era stato raggiunto in Ottobre, poco meno di 10 km).

Nei prossimi giorni, la sonda si allontanerà fino a circa 140 km dalla cometa per poi avvicinarsi ed effettuare un "tuffo" verso il nucleo; la minima distanza verrà raggiunta alle alle 13:41 (CET) sulla parte inferiore del lobo principale, al di sopra della regione soprannominata "Imhotep" che ospita anche il complesso Giza e il masso Cheope. Purtroppo, il flyby avverrà lontano dal presunto punto di atterraggio di Philae, sull'altro lobo della cometa, e quindi non sarà di alcun aiuto nella ricerca del povero lander.

Imothep

La regione Imhotep nella mappa geologica ESA

"Il flyby permetterà osservazioni scentifiche uniche, fornendoci misure ad alta risoluzione della superficie su molte liunghezze d'onda e dandoci l'opportunità di assaggiare/annusare la regione più interna dell'atmosfera cometaria" ha dichiarato Matt Taylor dell'ESA. Gli scenziati sperano, in particolare, di vedere come il gas e la polvere uscenti dal nucleo evolvono allontanandosi da esso, fino a formare la chioma cometaria.

Sappiamo già che la superficie della cometa è molto scura, riflettendo solo il 6% della luce incidente. Durante il sorvolo, Rosetta passerà sulla cometa con il Sole alle spalle, permettendo di riprendere immagini della superficie illuminata frontalmente, ovvero senza ombra. Questo consentirà di studiare la riflettività del nucleo al variare dell'angolo formato dalla luce incidente e dovrebbe permettere di capire più in dettaglio le proprietù della polvere superficiale che ricopre la cometa.

"Dopo questo passaggio ravvicinato, una nuova fase avrà inizio, quando Rosetta eseguirà una serie di passaggi ravvicinati a distanze comprese tra 15 km e 100 km", ha dichiarato l'operations manager Sylvain Lodiot. A questo punto della missione, era in programma di passare da orbite gravitazinalmente legate al nucleo a "flyby" veloci, sulla base del previsto aumento di attività cometaria. La gamma di distanze di flyby bilancia anche le diverse esigenze degli 11 strumenti a bordo, al fine di ottimizzare il ritorno scientifico della missione. Durante alcuni dei passaggi ravvicinati, Rosetta incontrerà la cometa quasi in sincrono con la rotazione, permettendo agli strumenti per monitorare costantemente lo stesso punto della superficie. Nel frattempo, i flyby più lontani forniranno un più ampio contesto con una visione grandangolare del nucleo e della chioma crescente; la massima distanza di oltre 250km verrà raggiunta solo 3 giorni dopo il massimo avvicinamento ed è dai primi di Agosto che la sonda non si allontanava tanto dal nucleo!

La sequenza completa può essere vista in questa animazione dell'ESA:

 

Riferimenti:

http://www.esa.int/Our_Activities/Space_Science/Rosetta/Rosetta_swoops_in_for_a_close_encounter

Letto: 1874 volta/e Ultima modifica Mercoledì, 04 Febbraio 2015 21:35
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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