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Rosetta si prepara al rilascio del lander

67P 24 ottobre centrato sulla regione del "collo", la più attiva della cometa - distanza 7.8 km - risoluzione 66 cm/pixel
67P 24 ottobre centrato sulla regione del "collo", la più attiva della cometa - distanza 7.8 km - risoluzione 66 cm/pixel Credits: ESA/Rosetta/NavCam - Processing by 2di7 & titanio44

Rosetta sta rialzando la quota e stanno uscendo le analisi sul primo grano di polvere catturato...

Oggi Rosetta accenderà i suoi motori per immettersi in una orbita di "pre-rilascio", in vista dello storico atterraggio di Philae previsto tra 12 giorni. Martedi scorso aveva abbandonato la sua orbita ravvicinata attorno al nucleo della Churyumov-Gerasimenko portandosi su un'orbita di transizione altamente ellittica; "la manovra ha avuto successo e la sonda è in buona salute", ha dichiarato lo Spacecraft Operations Manager Sylvain Lodiot. L'accensione dei motori è avvenuta alle 12:59 UTC del 28 Ottobre ed è durata 82 secondi; sulla base dall'analisi iniziale della telemetria, ha prodotto un delta-v (variazione di velocità) pari a 81 mm/s, sufficienti a abbandonare l'orbita ravvicinata COP (Close Observation Phase) a 9.8 km dal centro della cometa. Questa orbita ravvicinata, situata sul piano del terminatore che separa l'emisfero illuminato da quello in ombra nel nucleo cometario, era stata raggiunta lo scorso 15 Ottobre e ha permesso di scattare foto incredibilmente dettagliate della superficie, tra cui le due splendide viste, una qui sotto e l'altra in apertura disponibile a risoluzione intera su Flickr, realizzate da Marco Faccin e Elisabetta Bonora a partire dai mosaici Navcam.

Cheops1

La regione attorno al grande masso Cheops, sul lobo principale del nucleo, fotografata il 26 Ottobre da un'altezza di 7.8 km e una risoluzione di 66 cm/pixel - Credits: ESA/Rosetta/NavCam - Processing by 2di7 & titanio44

L'orbita COP è stata importante per riprendere immagini ad alta risoluzione della zona di atterraggio in preparazione della discesa di Philae. L'orbita che verrà raggiunta oggi, invece, è leggermente ellittica e si colloca a circa 30 km dal nucleo; verrà abbandonata il 12 Novembre due ore prima del rilascio del lander, per impartire a quest'ultimo la giusta traiettoria e velocità.

Rosetta COSIMA Boris mass spectrum

Nel frattempo lo strumento COSIMA, che a Settembre aveva catturato due grani di polvere cometaria, ha iniziato ad analizzarne uno, chiamato Boris. L'analisi consiste nel bombardare il grano di polvere con ioni di Indio e analizzarne la composizione con uno >spettrometro di massa basato sul tempo di volo degli ioni secondari liberati. Per fare questo, questo vero e proprio gioiello tecnologico è equipaggiato con un microscopio ottico, un robot in grado di spostare i campioni e un "cannone" (PIBS) che spara un fascio di ioni Indio-115 largo 50 μm sul bersaglio. Gli ioni secondari liberati nell'impatto vengono poi accelerati da una differenza di potenziale e contati uno per uno, registrandone i tempi di arrivo con una precisione di 2ns; le varie specie atomiche vengono così discriminate in base alla loro velocità ovvero in base al rapporto tra massa atomica e carica elettrica.

Come si vede nel grafico a lato, questa analisi ha consentito di identificare Sodio e Magnesio nel grano di polvere; in assoluto non si tratta di una grossa sorpresa, dato che il 95% dei minerali noti osservati sulle comete somigliano a olivine e pirosseni (minerali ricchi di Magnesio) e dato che notoriamente la chioma e la coda delle comete contiene Sodio (come mostrato anche nei campioni riportati dalla sonda Stardust che ha incontrato la cometa Wild2). Tuttavia, nel caso della 67P, nessuno dei due elementi era stato osservato in precedenza nei grani della chioma interna della cometa. Adesso le ricerche si concentreranno sulla identificazione delle possibili sorgenti di Sodio all'interno del nucleo cometario.

Fonti:
http://blogs.esa.int/rosetta/2014/10/28/rosettas-journey-to-pre-delivery-orbit-begins/
http://blogs.esa.int/rosetta/2014/10/29/cosima-detects-sodium-and-magnesium-in-a-dust-grain-called-boris/
http://blogs.esa.int/rosetta/2014/09/08/cosima-catches-cosmic-dust/ 

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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