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Scritto: Mercoledì, 04 Marzo 2020 20:46 Ultima modifica: Giovedì, 05 Marzo 2020 06:35

Osiris Rex sempre più vicina a Bennu


Ieri la sonda ha sorvolato il sito "Nightingale" a soli 250 metri di altezza, in vista del prelievo di materiale ad agosto.

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Uno schema che mostra la manovra appena effettuata Uno schema che mostra la manovra appena effettuata Credit: University of Arizona

 Nightingale, prescelto 3 mesi fa come il sito di raccolta primario dei campioni dalla superficie di Bennu, si trova all'interno di un cratere nell'emisfero settentrionale dell'asteroide. Ieri, questo luogo ha ricevuto la visita più ravvicinata mai effettuata da quando OSIRIS-REx ha iniziato l'esplorazione di Bennu, soli 250 metri di distanza. L'obiettivo era quello di raccogliere immagini ad alta risoluzione, cosa importante perchè il meccanismo di raccolta dei campioni del veicolo spaziale è progettato per raccogliere sassi di dimensioni inferiori a 2 cm e le immagini PolyCam da questo sorvolo basso consentiranno al team a terra di identificare e individuare rocce di queste dimensioni. Numerosi altri strumenti del veicolo spaziale hanno effettuato osservazioni durante il sorvolo, tra cui "OSIRIS-REx Thermal Emissions Spectrometer" (OTES), "OSIRIS-REx Visual and InfraRed Spectrometer" (OVIRS), "OSIRIS-REx Laser Altimeter" (OLA ) e la termocamera a colori MapCam.

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Una zona con grandi massi, a nord-ovest del sito Nightingale, fotografata durante il sorvolo del 22 gennaio; il campo inquadrato è ampio 9 metri - OCAMS (PolyCam) - Credit: NASA/Goddard/University of Arizona - Processing: Marco Di Lorenzo

 Per eseguire il sorvolo di 5 ore, la sonda ha lasciato l'orbita a 1 km di altezza ed ha puntato i suoi strumenti scientifici verso il sito di campionamento largo 16 metri. La manovra è avvenuta nell'ambito della nuova fase "Reconnaissance C", mentre  durante la fase "Reconnaissance B", la sonda aveva effettuando con successo due sorvoli ravvicinati sui due siti Nightingale e Osprey (sito secondario), rispettivamente  il 22 gennaio e l'11 Febbraio, da una distanza 2,5 volte maggiore, a cui si riferiscono le due immagini qui mostrate, entrambe con una scala di circa 1 cm/pixel.

 Peraltro, nella seconda immagine qui sotto c'è una leggera sfocatura legata ad un problema di malfunzionamento del laser-altimetro a bassa potenza (LELT), verificatosi durante il secondo sorvolo; le sue letture di distanza, infatti, avrebbero dovuto consentire alla fotocamera Polycam la corretta messa a fuoco ma questo non è avvenuto a causa di una anomalia. Il team ha deciso quindi di escludere questo strumento nei successivi sorvoli e di utilizzare la modalità ad alta potenza (HELT) anche durante i sorvoli ravvicinati.

 Dopo aver completato il sorvolo, la sonda è tornata in orbita attorno a Bennu ma invertendo il verso di rotazione, una manovra mai effettuata in precedenza; ora OSIRIS-Rex sta girando attorno a Bennu in senso orario (visto dal Sole). Questo spostamento nella direzione orbitale ha posizionato la navicella spaziale per il suo prossimo incontro ravvicinato con l'asteroide, ovvero la prima prova generale ("rehearsal") per la raccolta dei campioni.

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Una vista obliqua del sito Osprey, con un masso dalla forma curiosa, lungo circa 5 metri e sottile. Immagine scattata durante il sorvolo dell'11 Febbraio  da circa 600 metri di distanza - OCAMS (PolyCam) - Credit: NASA/Goddard/University of Arizona - Processing: Marco Di Lorenzo

 Questa primavera, la missione eseguirà due prove in preparazione dell'evento di raccolta dei campioni. La prima prova, prevista per il 14 aprile, porterà il veicolo spaziale fino a 125 m dalla superficie di Bennu. A questa altitudine, verrà eseguita la manovra di "checkpoint", progettata per posizionare lil veicolo su una traiettoria di discesa verso il sito di raccolta del campione. La sonda interromperà la sua discesa dieci minuti dopo per poi allontanarsi dall'asteroide. La seconda prova, prevista per giugno, seguirà la stessa traiettoria, portando il veicolo spaziale a un'altitudine inferiore, soli 50 m dalla superficie; qui eseguirà la manovra "matchpoint", progettata per rallentare la velocità di discesa del veicolo spaziale. In seguito a questa accensione dei motori, la navicella spaziale eseguirà una manovra all'indietro ad una distanza compresa tra 25 e 40 metri dalla superficie di Bennu.

 Infine, la sonda si avventurerà fino alla superficie dell'asteroide alla fine di agosto, per il suo primo tentativo di raccogliere un campione. Durante questo evento, il meccanismo di campionamento di OSIRIS-REx toccherà la superficie di Bennu e rilascerà una carica di azoto pressurizzato per smuovere la superficie e raccogliere il suo campione prima che il veicolo spaziale torni indietro.

 

Riferimenti:

https://www.asteroidmission.org/?latest-news=osiris-rex-swoops-over-sample-site-nightingale

https://www.asteroidmission.org/status-updates/

https://www.asteroidmission.org/20200122northwestofnightingale/

https://www.asteroidmission.org/20200211sideofstrix/

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Read 337 times Ultima modifica Giovedì, 05 Marzo 2020 06:35
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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