Scritto: Sabato, 30 Settembre 2017 05:47 Ultima modifica: Sabato, 30 Settembre 2017 07:16

#fotoricordo: la Terra e Luna riprese da OSIRIS-REx durante lo swing-by


Ormai siamo abituati a vedere la Terra dallo spazio grazie alle bellissime foto riprese dalla Stazione Spaziale Internazionale e dai satelliti in orbita, con prestazioni di imaging sempre maggiori. Ma le più emozionanti restano quelle fugacemente catturate dalle sonde che utilizzano il nostro pianeta per ricevere la spinta e modificare la traiettoria prima di intraprendere il loro ambizioso viaggio nel Sistema Solare. L'ultimo spettacolare saluto arriva da OSIRIS-REx che ha eseguito lo swing-by attorno alla Terra il 22 settembre 2017.

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Questa immagine in bianco e nero è stata ripresa il 25 settembre 2017 dalla NavCam1 del sistema di imaging TAGCAMS (the Touch-and-Go Camera System) a bordo della sonda della NASA OSIRIS-REx. La foto risale a tre giorni dopo lo swing-by attorno alla Terra necessario per dare alla navicella la giusta spinta per raggiungere l'asteroide Bennu. OSIRIS-REx era a 1.297.000 chilometri dalla Terra ed a 1.185.000 chilometri dalla Luna. Questa immagine in bianco e nero è stata ripresa il 25 settembre 2017 dalla NavCam1 del sistema di imaging TAGCAMS (the Touch-and-Go Camera System) a bordo della sonda della NASA OSIRIS-REx. La foto risale a tre giorni dopo lo swing-by attorno alla Terra necessario per dare alla navicella la giusta spinta per raggiungere l'asteroide Bennu. OSIRIS-REx era a 1.297.000 chilometri dalla Terra ed a 1.185.000 chilometri dalla Luna. Crediti: NASA/Goddard/University of Arizona

OSIRISIS-Rex è passata sopra l'Antartide alle 16:52 UT del 22 settembre scorso per sfruttare la gravità terrestre e partire definitivamente per il lungo viaggio che la porterà a visitare l'asteroide Bennu nel 2018. La prossima volta che incontrerà di nuovo il nostro pianeta sarà il 24 settembre 2023 quando, di ritorno dalla sua missione, ci consegnerà il prezioso carico di campioni.

L'immagine in bianco e nero in apertura è stata ripresa 3 giorni dopo lo swing-by, il 25 settembre 2017 dalla NavCam1 del sistema di imaging TAGCAMS (Touch-And-Go Sample Acquisition Mechanism), quando la sonda era a 1.297.000 chilometri dalla Terra ed a 1.185.000 chilometri dalla Luna. E' sempre suggestivo vedere questo tipo di "selfie", tanto più che questo è stato scattato quasi esattamente 40 anni dopo il primo da parte della Voyager 1!

La Terra ripresa da OSIRIS-REx suto dopo lo swing.by il 22 settembre 2017

La Terra ripresa da OSIRIS-REx subito dopo lo swing-by, il 22 settembre 2017, da una distanza di 110.000 chilometri.
La copertura nuvolosa e l'Oceano Pacifico dominano la maggior parte dell'immagine, il polo nord è in alto. Sono ben visibili anche gli strascichi dell'uragano Maria ed i resti dell'uragano Jose nella parte superiore destra destra dell'immagine, al largo della costa orientale degli Stati Uniti. La foto è stata acquisita dalla NavCam1 del TAGCAMS (Touch-And-Go Sample Acquisition Mechanism) che è un sistema di orientamento, navigazione è controllo della sonda. Le immagini della NavCam saranno utilizzate nel corso della missione riprendere il campo stellato e determinare la traiettoria della navicella.
Crediti: NASA/Goddard/University of Arizona

Il "gravity assist" con il nostro pianeta è stata un'ottima occasione per il team per provare la strumentazione e fare pratica.
Il vicedirettore principale Heather Enos ha dichiarato che tutti i dati sono stati ricevuti come previsto.

Tre sono state le sessioni scientifiche programmate per l'occasione: la prima poco dopo il massimo avvicinamento, la seconda il 24 settembre da una distanza di circa 1,2 milioni di chilometri ed una il 27 settembre da 3 milioni di chilometri. La prossima è prevista per il 1 ottobre da 5 milioni di chilometri di distanza. Queste osservazioni serviranno al team per simulare le attività nei pressi dell'asteroide Bennu: la sonda, infatti, prima di avvicinarsi, dovrà mappare l'oggetto che ha un diametro di circa 500 chilometri. Osservare la Terra e la Luna da tali distanze equivale a lavorare sull'asteroide da 10, 100, 300 e 500 chilometri.

La Terra ripresa dalla MapCam del sistema PolyCam a bordo di OSIRIS-REx

 La Terra ripresa dalla MapCam del sistema PolyCam a bordo di OSIRIS-REx subito dopo lo swing-by. La foto è stata composta con i filtri infrarosso, verde e blu.
Crediti: NASA/Goddard/University of Arizona

Purtroppo questa missione, a differenza della maggior parte firmate NASA, non condividerà le immagini giorno per giorno con il pubblico ma il team ha assicurato tempi di rilascio brevi (circa tre mesi) per l'archiviazione nel Planetary Data System.

 

Altri riferimenti:
https://www.universetoday.com/137275/nasas-osiris-rex-captures-blue-marble-during-gravity-assist-swing-by-to-asteroid-bennu/

 

Altre informazioni su questo articolo

Read 2366 times Ultima modifica Sabato, 30 Settembre 2017 07:16
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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