Scritto: Lunedì, 11 Settembre 2017 14:54 Ultima modifica: Martedì, 12 Settembre 2017 14:24

OSIRIS-REx torna a salutarci


Partita quasi esattamente un anno fa, tra 11 giorni la sonda ci passerà accanto per ricevere la spinta necessaria a portarla sull'asteroide Bennu. Mentre gli astrofili si preparano ad osservarla, c'è già chi l'ha vista...

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Una rappresentazione artistica della sonda e, a destra, uno dei frames ripresi dal Large Binocular Telescope (il rettangolo rosso evidenzia OSIRIS-REx) Una rappresentazione artistica della sonda e, a destra, uno dei frames ripresi dal Large Binocular Telescope (il rettangolo rosso evidenzia OSIRIS-REx) NASA / Lochkeed Martin / Arizona State University - Large Binocular Telescope Observatory

 Era la notte a cavallo ta l'8 e il 9 Settembre dell'anno scorso quando la sonda americana partiva dal Kennedy Space Center in Florida, a cavallo di un vettore Atlas V.

 Il veicolo è diretto verso l'asteroide NEO 101955 Bennu, un masso di quasi mezzo chilometro di diametro, potenziale impattatore della Terra tra non meno di 158 anni. Tuttavia, per raggiungere la sua destinazione finale, la spinta dei suoi motori chimici non basta e si rende necessario un "gravity assist" con il nostro pianeta. Per questo, alle 18.52, OSIRIS-Rex passerà a una distanza minima di 17000 km dal centro della Terra, sorvolando l'Antartide (a sud di Capo Horn) come mostrato in questa simulazione ottenuta con il programma "Eyes on the Solar System" dalla NASA:

Rex Publica

 Per i fortunati osservatori nell'emisfero australe, dovrebbe essere facile individuare la sonda perchè apparirà come una stella di decima magnitudine in rapido movimento, dunque osservabile anche con un buon binocolo o un piccolo telescopio. Individui e gruppi di appassionati potranno inviare immagini della navicella sul sito web della missione, dove sono disponibili anche le istruzioni per individuarla nel cielo. E' possibile partecipare all'iniziativa "Wave to OSIRIS-REX" anche sui  sui social media (@OSIRISREx) o Instagram (@OSIRIS_REx).

 Anche la Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) seguirà l'evento tramite la "Japan Public Observatory Society" e la "Planetary Society of Japan" per raccogliere le immagini dal Giappone. Poco prima di raggiungere la minima distanza dalla Terra, la sonda sorvolerà l'Australia orientale, dando le migliori opportunità per essere vista e fotografata. Il "Desert Fireball Network", un'organizzazione con sede a Perth, che studia meteoriti e bolidi, impliegherà in tutta l'Australia osservatori per monitorare il passaggio di OSIRIS-Rex.

 Una tabella con le "effemeridi" di OSIRIS-Rex (previsioni di posizione sul cielo per una particolare postazione geografica) è fornita anche dal celebre sito heavens-above dell'agenzia spaziale tedesca DLR.

 Nel frattempo, 10 giorni fa, il Large Binocular Telescope sul Monte Graham in Arizona è riuscito a fotografare la sonda mentre era ancora a circa 12 millioni di chilometeri e appariva come una stellina debolissima, di 25ma magnitudine.

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Crediti : Large Binocular Telescope

  Il Large Binocular Telescope è una coppia di due telescopi di 8.4 m posti sulla stessa montatura e che, insieme, raggiungono la risoluzione di un unico strumento di 22.7 m. Esso è frutto di una collaborazione internazionale con una partecipazione italiana del 25% e viene in genere utilizzato per studiare oggetti deboli e distanti; in questo caso ha utilizzato le due camere a largo campo (una per specchio) in modo da inquadrare la sonda e migliorare il calcolo della sua traiettoria in vista dell'incontro.

 In questo momento, la sonda si trova a 10 milioni di km dalla Terra e si sta avvicinando a 7 km/s. Ha già percorso 900 milioni di km ed ha effettuato l'ultima manovra di correzione della traiettoria (TCM) 15 giorni fa. 

“Per circa un'ora, la NASA perderà i contatti con la sonda mentre sorvolerà l'antartide” ha detto Mike Moreau, capo del team di dinamica del volo al Goddard; in effetti, OSIRIS-REx sarà troppo bassa sull'orizzonte, anche dalla stazione Deep Space Network di Canberra (Australia). Le comunicazioni verranno ristabilite circa 50 minuti dopo il massimo avvicinamento e, dopo altre tre ore, OSIRIS-REx inizierà le osservazioni scientifiche su Terra e Lunaper clibrare i suoi strumenti.

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 Altra rappresentazione artistica di osiris-rex durante il gravity assist - Credit : NASA

 Durante il "gravity assist", OSIRIS-REx passerà attraverso una regione di spazio spopolata da satelliti e la NASA ha preso le precauzioni per garantire la sicurezza della navicella. "Poche settimane dopo il flyby valuteremo la traiettoria in uscita sul suo cammino verso Bennu", ha dichiarato Dan Wibben, il progetto di manovra e l'analisi traiettoria di KinetX Aerospace. "C'è una manovra programmata nel caso in cui avessimo bisogno di aggiustare leggermente l'orbita".  In effetti, alla fine di giugno del 2018 è prevista un'altra manovra nello spazio profondo per mirare ulteriormente l'incontro con Bennu. Poi all'inizio dell'ottobre 2018, verrà eseguita una serie di manovre di avvicinamento all'asteroide.

 

Riferimenti:
http://www.asteroidmission.org/?latest-news=spot-the-spacecraft
https://www.nasa.gov/image-feature/goddard/2017/large-binocular-telescope-snags-first-glimpse-of-osiris-rex
www.nasa.gov/osirisrex

 

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Read 1246 times Ultima modifica Martedì, 12 Settembre 2017 14:24
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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