Un interessante report è stato pubblicato ieri sul sito space.com: il pericolo delle radiazioni durante il viaggio verso Marte e sulla superficie del pianeta, non devono spaventare. Questo il parere di Bas Lansdorp, co-fondatore e CEO Mars One, che ha contribuito alla stesura dell'articolo.

Published in Missioni Spaziali

I pianeti del nostro Sistema Solare possono essere paragonati a veri e propri laboratori scientifici per studiare fenomeni su larga scala, altrimenti impossibili da replicare in laboratorio.
E' il caso della grande tempesta su Saturno osservata dalla sonda della NASA Cassini durante questi anni di missione.

Un team di ricerca dell'Università dei Paesi Baschi, guidato da Enrique García Melendoha cercato di carpirne i meccanismi fisici e di spiegarne la natura.

Published in Cassini

Da molti anni gli scienziati studiano i meteoriti marziani arrivati sulla Terra ma queste rocce spaziali, anche se classificate come provenienti dal Pianeta Rosso, presentano molte differenze con le rocce studiate sulla superficie dai rover.

Il nichel, che caratterizza la maggior parte delle rocce presenti sul pianeta, è invece contenuto in quantità decisamente minori nei meteoriti provenienti da Marte.

Published in Spazio & Astronomia
Martedì, 18 Giugno 2013 21:10

I veloci venti di Venere sempre più veloci

I dati della sonda dell'ESA Venus Express hanno rilevato che i venti che governano la movimentata atmosfera di Venere, sono costantemente aumentati durante gli ultimi 6 anni di osservazioni.

Tracciando i movimenti delle nubi a circa 70 chilometri sopra la superficie del pianeta, nel corso di un periodo di 10 anni venusiani (6 anni terrestri), gli scienziati sono stati in grado di monitorare i modelli a lungo termine della velocità del vento a livello globale.

Published in Spazio & Astronomia

Gli scienziati che lavorano con i dati di missione della NASA Cassini hanno confermato la presenza di idrocarburi complessi nell'atmosfera superiore della più grande luna di Saturno, Titano, responsabili degli aggregati in grado di generare un caratteristico velo arancio-marrone.

Questi idrocarburi policiclici aromatici (PAH) si aggregano in particelle più grandi man mano che si scende di quota, fino a cadere sulla superficie come "fiocchi" di neve.

Published in Cassini

Dopo un mese di maggio che ha ricordato novembre, giugno sembra essere iniziato nel migliore dei modi, preannunciando effettivamente l'estate, almeno qui in Liguria.

Ma l'area ad alta quota deve essere ancora fredda e così, questa mattina, non appena il Sole ha iniziato a spuntare dalle montagne, nel cielo si è creato uno spettacolare effetto ottico: un alone di 22°, un cerchio parelico e con due cani solari.

Published in Terra & Ambiente

Ieri sera alle 20:30 ora italiana, è stato trasmesso su NASAtv un breve briefing di aggiornamento sulla missione Mars Science Laboratory. In particolare, sfruttando i risultati del Radiation Assessment Detector (RAD) a bordo del rover Curiosity, gli scienziati stanno ricavando le informazioni necessarie per progettare sistemi di protezione dalle radiazioni efficaci, in vista delle future missioni umane verso il Pianeta Rosso.

Published in Missioni Spaziali

Le tempeste di neve nell'emisfero nord di Marte possono essere previste con diverse settimane di anticipo, secondo una recente pubblicazione a cura dei ricercatori dell'Università di Tohoku di Sendai (Giappone) e l'Istituto Max Planck Institute for Solar System Research (MPS) a Lindau (Germania).

Per la prima volta i calcoli mostrano una relazione tra le nevicate e le fluttuazioni di pressione, temperatura, velocità del vento che si propagano regolarmente e in modo ondulatorio nell'emisfero settentrionale del pianeta.

Published in Spazio & Astronomia

La sonda della NASA Cassini ha fornito le prime immagini nelle lunghezze d'onda del visibile del grande uragano che infuria sul polo nord di Saturno.

Le foto e i video mostrano un occhio del ciclone largo 2.000 chilometri, 20 volte più grande rispetto all'occhio medio dei cicloni terrestri.

Published in Cassini

Gli astronomi hanno trovato la prova che quasi tutta l'acqua presente nella stratosfera di Giove, ossia nello strato atmosferico intermedio, è stata portata dalla cometa Shoemaker-Levy 9, che colpì Giove nel 1994.

I dati dimostrano che nell'emisfero meridionale di Giove, dove si sono verificati gli impatti, è presente più acqua rispetto all'emisfero nord.

Lo studio si basa sulle nuove osservazioni del telescopio spaziale ESA Herschel.

Published in Spazio & Astronomia

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

  • NEO News

    Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre (ore 14)

Log: Missioni e Detriti

  • Rilevazione di Onde Gravitazionali
    Rilevazione di Onde Gravitazionali

    Stato della rivelazione di probabili Onde Gravitazionali da parte di Virgo e Ligo (aggiornato al 6 Ottobre).

  • ISS height
    ISS height

    Andamento dell'orbita della Stazione Spaziale Internazionale.

    Aggiornamento del 18/10 [Last update: Oct,18]

  • Hayabusa 2 operations
    Hayabusa 2 operations

    Le manovre della sonda giapponese intorno a Ryugu (aggiornato il 15/10/19).

  • HST orbit
    HST orbit

    Hubbe Space Telescope orbit monitor.

    Aggiornamento del 18/10 [Last update: Oct,18].

  • Insight statistics
    Insight statistics

    Meteorologia e numero di immagini trasmesse dal lander geologo [aggiornato al 18/10 - Sol 317]

  • OSIRIS REx operations
    OSIRIS REx operations

    Le manovre della sonda americana intorno a Bennu (aggiornato il 13/8/19).

  • Curiosity odometry
    Curiosity odometry

    Statistiche sulla distanza percorsa, posizione, velocità e altezza del rover Curiosity.

    Aggiornato il 16 Ottobre [updated on Oct,16] Hot!

HOT NEWS