Scritto: Domenica, 23 Ottobre 2016 17:04 Ultima modifica: Domenica, 23 Ottobre 2016 21:23

2014 MU69 più rosso di Plutone


In base ai dati rilevati con il telescopio spaziale Hubble, l'oggetto della fascia di Kuiper 2014 MU69, meta della missione KEM (Kuiper belt Extended Mission), è rosso anche più di Plutone. Ciò potrebbe indicare che il giorno di capodanno 2019 la sonda si troverà di fronte un antico mattone dei pianeti.
Gli scienziati della missione stanno discutendo questo ed altri dati al congresso American Astronomical Society Division for Planetary Sciences and European Planetary Science a
Pasadena, in California.

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2014 MU69 più rosso di Plutone Crediti: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute

"Siamo entusiasti di cosa ci aspetta per New Horizons e anche di quello che stiamo ancora scoprendo sul fly-by di Plutone", ha dichiarato il ricercatore principale Alan Stern del Southwest Research Institute.
"Ora la sonda sta trasmettendo l'ultimo set di dati della scorsa estate ma sappiamo che la prossima grande esplorazione di Plutone richiederà un'altra misiione".

Stern ha anche accennato alle presunte nubi sulla Sputnik Planum, acclamate inizialmente da Will Grundy che guida la squadra al Lowell Observatory di Flagstaff (Arizona).
L'atmosfera di Plutone è complessa e stratificata ma sembra in prevalenza priva di nuvole, ha detto, ma nelle immagini di New Horizons ci sono una manciata di nubi potenziali (immagine in apertura).
"Se ci fossero le nuvole vorrebbe dire che il tempo su Plutone è ancora più complesso di quanto avessimo immaginato", ha aggiunto.

Con i telescopi, erano già state osservate variazioni di luminosità sulla superficie di Plutone, fatto confermato dal fly-by di New Horizons il quale ha anche mostrato che le aree più chiare come la regione a forma di cuore sono tra i più riflettenti del Sistema Solare.
"Quella luminosità indica attività di superficie", ha detto Bonnie Buratti del JPL. "E dato che associamo un modello di alta riflettività superficiale ad un'attività, possiamo dedurre che il pianeta nano Eris, noto per essere altamente riflettente, è probabilmente attivo".

Ciò che sembra mancare, invece, sul pianeta nano sono le frane, viste invece su Caronte.

Caronte - Serenity Chasma

Segni di frane su Caronte -  Serenity Chasma
Crediti: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute

"Abbiamo visto frane simili su altri pianeti rocciosi e ghiacciati, come Marte e la luna di Saturno Giapeto ma queste sono le prime frane osservate così lontano dal Sole, nella fascia di Kuiper", ha detto Ross Beyer, del SETI Institute e dell'Ames Research Center della NASA. "La grande domanda è: ci saranno anche su altri corpi della Fascia di Kuiper?".

Attualmente la sonda si trova a 5,5 miliardi di chilometri dalla Terra ed a circa 540 milioni di chilometri oltre Plutone.

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Letto: 1244 volta/e Ultima modifica Domenica, 23 Ottobre 2016 21:23
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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