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Scritto: Venerdì, 17 Giugno 2016 16:33 Ultima modifica: Venerdì, 17 Giugno 2016 20:35

Anche Notte è composta di ghiaccio d'acqua


Una nuova analisi spettrale del satellite di Plutone, Notte, appena ricevuta sulla Terra dalla sonda della NASA New Horizons, dimostra che anche la sua superficie è ricoperta in prevalenza di ghiaccio d'acqua, proprio come quella di Idra.

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Spettri del ghiaccio d'acqua di Caronte, Notte e Idra a confronto. Notte mostra le caratteristiche spettrali più profonde. Spettri del ghiaccio d'acqua di Caronte, Notte e Idra a confronto. Notte mostra le caratteristiche spettrali più profonde. Crediti: NASA/JHUAPL/SwRI

Grazie a questi nuovi dati dello spettrometro Ralph/Linear Etalon Imaging Spectral Array (LEISA) gli scienziati possono mettere insieme un quadro più dettagliato dei piccoli satelliti di Plutone e sulla loro origine.

Considerata la forma e la profondità di assorbimento nel grafico in apertura, Notte sembra essere composta da acqua ghiacciata relativamente pura e a grana grossa.

"Le piccole lune di Plutone sono nate probabilmente tutte dalla stessa nuvola di detriti creati dall'impatto di un piccolo pianeta sul giovane Plutone", ha detto nel report Hal Weaver, responsabile scientifico al Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory a Laurel, nel Maryland. "Così, ci dovremmo aspettare che siano composti tutti di un materiale simile" e la firma importante del ghiaccio d'acqua sulle loro superfici, compresa Caronte, sembrerebbe confermare questo scenario. Anche se gli spettri di Stige e Cerbero non sono stati rilevati, la loro riflettività suggerisce counque una superficie ricoperta di ghiaccio d'acqua.

Caronte, Notte e Idra

Crediti: NASA/JHUAPL/SwRI

Tuttavia, Notte e Idra mostrano caratteristiche di assorbimento diverse che sollevano anche nuovi interrogativi.
Apparentemente hanno texture superficiali differenti, nonostante le dimensioni simili ed inoltre, la riflettività della superficie di Idra a lunghezze d'onda nel visibile è superiore a quella di Notte.

Le osservazioni di LEISA risalgono al 14 luglio 2015, giorno dello storico fly-by attorno a Plutone, riprese da una distanza di circa 60.000 chilometri da Notte, con una risoluzione di circa 3,7 chilometri per pixel.

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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