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Scritto: Domenica, 17 Aprile 2016 18:28 Ultima modifica: Lunedì, 18 Aprile 2016 07:45

New Horizons pronta a iniziare la missione KEM


Mentre la trasmissione dei dati relativi al Fly-By di Plutone è giunta poco oltre metà, la  NASA sta per prendere la decisione finale sulla estensione della missione verso nuovi oggetti nella fascia di Kuiper.

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Distribuzione dei corpi minori nel sistema solare esterno, con in evidenza le orbite dei pianeti e dei KBO più importanti (la traiettoria di New Horizon è in giallo). Distribuzione dei corpi minori nel sistema solare esterno, con in evidenza le orbite dei pianeti e dei KBO più importanti (la traiettoria di New Horizon è in giallo). Credit: NASA/JHUAPL/SwRI/A.Stern - processing: M.Di Lorenzo (DILO)/Science

 New Horizon è in buona salute e lo scorso mese ha completato la metà della trasmissione degli oltre 50 Gb di dati sul suo incontro con il sistema di Plutone, avvenuto 9 mesi fa; si prevede di continuare il download fino a ottobre o novembre di quest'anno con nuovi dati che si aggiungono ogni settimana. A luglio verrà anche condotta la calibrazione finale su i sette strumenti scientifici a bordo della navicella.

 Nel frattempo questa settimana è stato sottoposto alla NASA il piano definitivo per proseguire l'esplorazione della fascia di Kuiper. Il nuovo piano è stato ribattezzato KEM ovvero "Kuiper belt Extended Mission" e l'Agenzia Spaziale dovrebbe pronunciarsi nel mese di giugno o luglio sulla definitiva estensione della missione fino al 2021. Esso è stato recentemente illustrato dal "Principal Investigator" Alan Stern (praticamente il "papà" della missione).

 Come abbiamo già discusso in altri articoli, l'obiettivo più importante di questa nuova missione e l'esplorazione ravvicinata di un oggetto KBO che si chiama 2014 MU69, il cui piano di sorvolo dettagliato è riportato di seguito; tra la fine di Ottobre e inizio Novembre, la sonda era stata preventivamente dirottata su questo obiettivo, scoperto 2 anni fa con il telescopio Hubble.

MU69 flyby rescaled

Piano di sorvolo di MU69, il 1/1/2019. L'oggetto è in alto mentre la traiettoria della sonda è la linea orizzontale e quella tratteggiata indica la direzione dei raggi solari; le barre colorate indicano le osservazioni dei vari strumenti e il tragitto qui visualizzato verrà percorso dalla sonda in 85 minuti circa. -Credit: NASA/JHUAPL/SwRI/A.Stern - processing: M.Di Lorenzo (DILO)

 Secondo il piano proposto, le osservazioni dovrebbero iniziare a fine Settembre 2018 e Il primo gennaio 2019 New Horizons dovrebbe passare a circa 3000 km da questo oggetto di medie dimensioni (stimate da 21 a 40 km); questa distanza, pari a un quarto di quella del sorvolo di Plutone, dovrebbe garantire una risoluzione migliore di 25 metri per pixel come illustrato nella simulazione seguente. Il download dei dati relativi al flyby richiederà 20 mesi, fino alla fine del 2020 che è anche il momento in cui si concluderà la missione estesa.

Simulated KBO

Simulazione di come dovrebbe apparire MU69 con i due principali strumenti di imaging a bordo di New Horizons, in prossimità del massimo avvicinamento. Nella simulazione si è utilizzato come "modello" il satellite marziano Phobos, che ha dimensioni simili al KBO - Credit: NASA/JHUAPL/SwRI/A.Stern

 Il flyby di MU69 sarà un evento storico, frantumando tutti i record di distanza per l'esplorazione dello spazio profondo, e fornendo un impressionante mole di dati scientifici. Tuttavia, la missione KEM proposta alla NASA è molto di più di un semplice passaggio ravvicinato di MU69. Essa sfrutta in modo aggressivo New Horizons come una piattaforma di osservazione nella fascia di Kuiper, in grado di studiare molti altri KBO e l'ambiente in cui essi orbitano.

 Gli altri obiettivi scientifici di KEM nel periodo dal 2016 al 2020/21 sono:    

  • Fare osservazioni flyby lontane di circa 20 altri KBO, determinandone forma, eventuali satelliti e proprietà superficiali.
  • Effettuare ricerche ad elevata  sensibilità per gli anelli intorno ad una grande varietà di KBO.
  • Condurre un monitoraggio quasi continuo di plasma, polvere e gas neutro interplanetari fino a 50 UA dal Sole.
  • Eventualmente condurre osservazioni scientifiche di crociera nel 2020 e 2021, dopo il flyby MU69, se la NASA lo desidera.

KBO Observations

 Il diagramma qui sopra mostra come l'esplorazione dei KBO sia già iniziata a fine 2015 su 1994 JR1 e nei prossimi mesi toccherà ad altri 5 oggetti tra cui Quaoar e Chirone, e poi anche MakeMake ed Eris; tuttavia, le osservazioni di questi oggetti più grandi avverrà da distanza comunque decisamente elevate, decine di Unità Astronomiche; il vantaggio sarà quello di osservarli da una angolazione diversa rispetto a quella da Terra. Invece il primo gruppo di oggetti più piccoli verrà osservato dalla sonda a qualche decina di milioni di km, decisamente meno!

 

Fonte:
- http://pluto.jhuapl.edu/News-Center/PI-Perspectives.php?page=piPerspective_04_14_2016

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Read 2373 times Ultima modifica Lunedì, 18 Aprile 2016 07:45
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.