Una delle caratteristiche maggiormente riconoscibili di Plutone è la cosiddetta Cthulhu Regio, la zona montuosa che delimita la Sputnik Planum, la grande pianura nel "cuore" del pianeta nano, verso ovest, nord-ovest. Misura 3.000 chilometri di lunghezza per 750 chilometri di larghezza.
Cthulhu ha una superficie scura, probabilmente ricoperta di toline, una sostanza che si forma per irraggiamento da parte della radiazione ultravioletta solare di composti organici semplici come metano o etano, spesso combinati con sostanze inorganiche quali l'azoto molecolare. Non esistono in natura sulla Terra ma sono state ricreate in laboratorio. Il loro colore dipende dal rapporto tra le diverse molecole e dalla quantità ed il tipo di radiazione a cui il materiale è esposto: può andare dal giallo, al rosso, al nero.

La topografia della zona è molto varia: montagne, colline, crateri e fratture.

Una prima mappatura del metano, che include anche la Cthulhu Regio, risale a settembre 2015.

Mappa del metano rilevata dallo spettrometro ad infrarossi Ralph/LEISA.

Mappa del metano rilevata dallo spettrometro ad infrarossi Ralph/LEISA.
Credit: NASA/JHUAPL/SWRI

In linea generale, le concentrazioni più elevate appaiono nelle pianure e lungo i bordi dei crateri mentre è assente al centro dei bacini da impatto e nelle zone scure. Al di fuori della Sputnik Planum, il metano ghiacciato sembra preferire le aree più luminose ma non è chiaro che tipo di correlazione esista tra le due caratteristiche: se questa distribuzione avviene perché quei punti sono più favorevoli alla condensazione del metano o se è la sua condensazione a renderli più brillanti.

Ora, il team ha fatto un ulteriore passo avanti nell'interpretazione degli enigmi plutoniani, scoprendo che il metano che riveste le cime più alte, brillanti ed in netto contrasto con il rosso mattone scuro circostante della Cthulhu, non fa propriamente parte della superficie di Plutone ma arriva dall'atmosfera, condensando e formando una sorta di manto nevoso.
"Il fatto che questo materiale ricopra solo le cime più alte suggerisce che il ghiaccio di metano può agire come l'acqua nell'atmosfera terrestre, condensando come brina ad alta quota", ha spiegato nel report John Stansberry, dello Space Telescope Science Institute, Baltimore, Maryland.