Scritto: Venerdì, 19 Febbraio 2016 07:39 Ultima modifica: Venerdì, 19 Febbraio 2016 08:51

Caronte: deformata da un antico oceano sotterraneo


Le storiche immagini del sistema di Plutone, inviate a Terra dalla sonda della NASA New Horizons, suggeriscono che la luna più grande del pianeta nano, Caronte, deve aver avuto un oceano sotterraneo nelle prime fasi della sua storia. Una volta congelato, avrebbe spinto verso l'esterno la crosta superficiale, provocando le fratture su larga scala visibili oggi.

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Un primo piano dei canyon di Caronte Un primo piano dei canyon di Caronte Credits: NASA/JHUAPL/SwRI

Il lato della luna fotografato da New Horizons durante il fly-by del 14 luglio 2015 è caratterizzato da un sistema di faglie che movimentano la superficie con creste, scarpate e valli molto profonde. Tale paesaggio mostra che Caronte deve essersi "allargata" in passato e la sua crosta deve aver fatto la fine della camicia del fisico nucleare Bruce Banner quando si trasforma nell'incredibile Hulk!

Lo strato esterno di Caronte è principalmente acqua ghiacciata, mantenuta calda in origine dal calore dovuto al decadimento di elementi radioattivi e dal calore proprio della luna derivato dalla sua formazione. Secondo gli scienziati, la temperatura sarebbe stata abbastanza alta in profondità per mantenere l'acqua allo stato liquido, creando un oceano sotterraneo. Ma con il passare del tempo, il calore sarebbe diminuito ed il liquido congelato si sarebbe espanso aumentando il suo volume e provando le voragini che vediamo in foto.

L'immagine in apertura mostra il sistema di canyon più lungo conosciuto nel Sistema Solare, informalmente chiamato Serenity Chasma.
Si estende per circa 1.800 chilometri ed è profondo fino a 7,5 chilometri (in confronto il Grand Canyon è lungo 446 chilometri ed è profondo fino a 1,6 chilometri).

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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