Scritto: Lunedì, 02 Novembre 2015 07:09 Ultima modifica: Venerdì, 06 Novembre 2015 10:43

Cambiamento di rotta in corso per New Horizons


Nei giorni 22, 25 e 28 Ottobre la sonda ha effettuato tre delle quattro manovre propulsive che la porteranno ad incontrare l'oggetto 2014 MU69 tra poco più di 3 anni. L'ultima manovra è prevista per dopodomani (aggiornato al 5 Novembre)

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Rappresentazione artistica dell'incontro tra NH e un oggetto nella fascia di Kuiper Rappresentazione artistica dell'incontro tra NH e un oggetto nella fascia di Kuiper Credit: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute/Steve Gribben

 Come anticipato ormai 1 mese fa, New Horizons avrebbe dovuto effettuare, tra la fine di Ottobre e i primi di Novembre, una serie di correzioni di rotta volte al raggiungimento del suo prossimo target: un piccolo oggetto nella fascia di Kuiper, denominato provvisoriamente 2014 MU69, all'inizio del 2019.

Ebbene, il primo di questi cambiamenti di rotta è avvenuto la sera di Giovedi 22 Ottobre, quando la sonda ha ri-acceso  due dei suoi motori a idrazina (non lo faceva da metà Giugno, quando fu effettuata l'ultima correzione di rotta verso Plutone); l'accensione (o "burn") è durata 16 minuti ed ha consentito una variazione di velocità di circa 10 m/s. Dopo circa 6 ore e 40 minuti, gli operatori del "Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory" hanno iniziato a ricevere dati attraverso Deep Space Network (DSN) della NASA e hanno confermato che la manovra aveva avuto successo.

 Questa, però, era solo la prima di quattro manovre previste e così, 3 giorni dopo, un nuova manovra più lunga (25 minuti) ha modificato la traiettoria di circa 16 m/s e la cosa si è ripetuta Mercoledi scorso, con una terza manovra ancora più prolungata, ben 30 minuti, che è stata la più lunga correzione mai effettuata da New Horizons e che dovrebbe aver impartito alla sonda un "delta-v" di quasi 20 m/s.

 Nella serata del 5 Novembre è giunta la conferma che anche la quarta ed ultima correzione di rotta ha avuto successo. La spinta è iniziata alle 18.15 UT ed è durata poco meno di 20 minuti; la conferma del successo è giunta ai ricercatori dell'APL quasi 6 ore dopo. "E' un'altra pietra miliare per una missione di successo che restituisce ogni giorno dati eccitanti" ha dichiarato Curt Niebur, scenziato del programma New Horizons alla NASA, "questi aggiustamenti di traiettoria preservano la possibilità di studiare anche un altro oggetto ancora più lontano nel futuro". Sulla base di queste dichiarazioni, sapendo che dopo la partenza la sonda aveva 77 kg di combustibile (idraziona) nel suo serbatoio e che fino a Plutone ne aveva utilizzato solo una piccola parte per cambiamenti di assetto e piccoli aggiustamenti nella rotta, dato che la manovra di deviazione verso MU69 ha richiesto circa 15 kg di idrazina, è probabile che nel serbatoio ce ne siano ancora almeno 20 kg (probabilmente tra 25 e 50 kg). 

 Alla fine, il delta-v complessivo sarà di 57 m/s e questo consentirà, in prospettiva, di deviare la traiettoria di New Horizons di 5.7 milioni di km,  intercettando così 2014 MU69 il 1° Gennaio 2019, quando si troverà circa 1.35 miliardi di km oltre l'orbita di Plutone.

NH Trajectory to KBO 20151016 no date

Traiettoria di New Horizons (in rosso) e orbite dei vari corpi, con le loro posizioni al 1/1/2019 - credit: NASA/Johns-Hopkins APL/SwRI

 "Anche se adesso New Horizon sfreccia nella fascia di Kuiper allontanandosi rapidamente da Plutone e sta ancora trasmettendo a Terra i dati di quell'emozionante incontro, siamo già guardando alla prossima destinazione per questo intrepido esploratore", ha detto John Grunsfeld, astronauta e capo della Mission Directorate della NASA Science presso la sede dell'agenzia a Washington. "Mentre le discussioni se approvare questa missione estesa avranno luogo nel contesto più ampio del bilancio per la scienza planetaria, ci aspettiamo che questa nuova esplorazione secondaria sia molto meno costosa della missione primaria, garantendo comunque risultati scientifici nuovi ed eccitanti".

 Come per tutte le missioni della NASA che hanno terminato il loro obiettivo principale, ma che possono ancora fare ulteriori esplorazioni, il team di New Horizons deve scrivere una proposta per l'agenzia al fine di finanziare una "missione KBO". Tali proposte - da presentare nel 2016 - saranno valutate da un gruppo indipendente di esperti prima che la NASA possa decidere il via libera.

 Anche se la missione estesa verso l'obiettivo secondario non è stata ancora ufficialmente approvata, ulteriori eventuali ritardi nella correzione della traiettoria sarebbero costate troppo in termini di consumo di prezioso carburante, mettendo a rischio la missione. "Raggiungere questo KBO costerà meno carburante [di altri obiettivi candidati], lasciando più combustibile per il flyby, per la scienza accessoria e per la protezione contro gli imprevisti." ha dichiarato il capo della missione Alan Stern. La missione di New Horizons è stato progettata fin dall'inizio per volare al di là del sistema di Plutone e per esplorare altri oggetti della cintura di Kuiper. La sonda trasporta combustibile extra (idrazina) a questo scopo e il suo sistema di comunicazione è stato progettato per lavorare oltre l'orbita di Plutone; il suo sistema di alimentazione è progettato per funzionare ancora per svariati anni e i suoi strumenti scientifici sono stati progettati per operare a livelli di luce ancora più bassi di quanto non sperimenterà nel corso del flyby con 2014 MU69.

 Attualmente, New Horizons è a 5.06 miliardi di km dal Sole e si è già portata a oltre 130 milioni di km da Plutone; un segnale radio inviato da Terra impiega ben 9 ore e 30 minuti per andare e tornare indietro. Tutti i sistemi di bordo sono in buona salute e la sonda continua a trasmettere i dati memorizzati sui propri registratori digitali durante il suo volo attraverso il sistema di Plutone nel mese di luglio

 

Riferimenti:
- http://pluto.jhuapl.edu/News-Center/News-Article.php?page=20150828
- http://pluto.jhuapl.edu/News-Center/News-Article.php?page=20151026b
- http://pluto.jhuapl.edu/News-Center/News-Article.php?page=20151029
- http://pluto.jhuapl.edu/News-Center/News-Article.php?page=20151105

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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