Scritto: Sabato, 29 Agosto 2015 05:38 Ultima modifica: Sabato, 29 Agosto 2015 08:06

Dopo Plutone, 2014 MU69 sarà il nuovo obiettivo di New Horizons


Dopo il successo dello storico flyby nel sistema di Plutone, la NASA ha selezionato una nuova destinazione per la sonda New Horizons: un piccolo oggetto della fascia di Kuiper (KBO) chiamato 2014 MU69.

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Dopo Plutone, 2014 MU69 sarà il nuovo obiettivo di New Horizons Credits: NASA/JHUAPL/SwRI/Alex Parker

2014 MU69, noto anche come PT1 ([New Horizons] Potential Target 1), si trova a circa 1,6 miliardi di chilometri oltre Plutone e fa parte del gruppo di potenziali target selezionati ad ottobre 2014.

Era stato scoperto il 27 giugno 2014 tra le immagini riprese dal Telescopio Spaziale Hubble il giorno precedente.

Telescopio Spaziale Hubble: prossimo target di New Horizons 2014 MU69 (AKA PT1)

Credit: NASA, ESA, SwRI, JHU/APL, and the New Horizons KBO Search Team

L'oggetto è di circa 45 chilometri di diametro, circa 10 volte più grande e 1.000 volte più massiccio delle tipiche comete, per esempio rispetto alla 67p/Churyumov-Gerasimenko delle missione dell'ESA Rosetta, ma è solo circa lo 0,5-1 percento della dimensione di Plutone e circa 1/10.000 della sua massa. PT1, quindi, potrebbe essere uno di quei mattoni orbitanti nella fascia di Kuiper da cui Plutone stesso si è formato.

Il candidato appare anche 10.000 volte meno luminoso di Plutone visto con gli strumenti di imaging di Hubble.

A differenza degli asteroidi, i KBO hanno subito poche trasformazioni dovute al calore del Sole e quindi potrebbero conservare i materiali primordiali del Sistema Solare esterno di 4,6 miliardi di anni fa.

La nuova rotta verrà impostata a fine ottobre, quando New Horizons si esibirà in quattro manovre.
L'incontro è previsto per il 1 gennaio 2019.

"2014 MU69 è un'ottima scelta perché è proprio un antico KBO che si è formato dove orbita tutt'ora", ha detto Alan Stern, del Southwest Research Institute (SwRI) di Boulder, Colorado, ricercatore principale della missione. "Inoltre, questo KBO costa meno carburante rispetto ad altri candidati, lasciando più combustibile per il flyby e altra scienza e maggiori riserve per far fronte agli imprevisti".

Non ho trovato, invece, alcuna stima circa la distanza di avvicinamento per questo flyby.
Le uniche informazioni sono riportate in un post di Emily Lakdawalla del 2014: in definitiva, il team sarà libero di scegliere quanto avvicinarsi al KBO compatibilmente con le informazioni disponibili sulla sua posizione, il grado di scienza che si vorrà ottenere e quanto si vorrà rischiare (anche se le possibilità sono molto basse, in questi casi, un impatto non può mai essere completamente escluso).

New Horizons: orbita verso 2014 MU69 (PT1)

Traiettoria della sonda New Horizons nella fascia di Kuiper verso 2014 MU69 (PT1)
Credits: NASA/JHUAPL/SwRI/Alex Parker

Tuttavia, ci vorrà ancora un po' di pazienza perché anche se il target è stato selezionato, New Horizons sarà soggetta, per prassi, ad una revisione e valutazione dettagliata, prima di ricevere l'approvazione ufficiale per la missione estesa.
"Anche se le discussioni circa l'approvazione di questa missione estesa avranno luogo in un contesto più ampio, ci aspettiamo che sarà molto meno costosa della fase primaria, garantendo comunque una scienza eccitante", ha detto John Grunsfeld, astronauta e capo del NASA Science Mission Directorate presso la sede di Washington.

Anche se il programma verrà confermato nel 2016, per il team di missione era fondamentale selezionare un target verso cui indirizzare la sonda il prima possibile, per ottimizzare traiettoria e consumi.
Secondo Chris Hersman, ingegnere di sistemi di missione presso la Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory, New Horizons ha ancora a disposizione circa 35 chilogrammi di propellente, sufficiente per regolare la velocità fino a 130 metri al secondo.

New Horizons si trova ora a 4,9 miliardi di chilometri dalla Terra, in ottima forma, mentre deve restituire ancora gran parte delle informazioni e delle immagini del flyby nel sistema di Plutone (nel catalogo pubblico, alla fine, la condivisione non è stata così ricca e ormai gli aggiornamenti sono fermi da diverso tempo).

Stay tuned!

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Letto: 3832 volta/e Ultima modifica Sabato, 29 Agosto 2015 08:06
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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