Scritto: Lunedì, 13 Luglio 2015 20:27 Ultima modifica: Martedì, 14 Luglio 2015 15:36

New Horizons: poche ore allo storico flyby nel sistema di Plutone


Il countdown corre veloce sulla home page della missione New Horizons: ormai mancano poche ore allo storico flyby nel sistema di Plutone.
Il momento di massimo avvicinamento avverrà domani alle 11:49 UTC (13:49 ora italiana) ad una distanza di 12.500 chilometri dalla superficie del pianeta nano.

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Le ultime immagini LORRI (Caronte a sinistra e Plutone a destra) scattate ieri mattina da una distanza di 2.5 milioni di km e colorate in base ai dati Ralph Le ultime immagini LORRI (Caronte a sinistra e Plutone a destra) scattate ieri mattina da una distanza di 2.5 milioni di km e colorate in base ai dati Ralph Credit: NASA/JHUAPL/SWRI - Processing: M. Di Lorenzo (DILO)

"La sonda sta lavorando molto bene", ha detto il ricercatore principale Alan Stern. "I dati che stiamo ottenendo a terra sono meravigliosi". "Il clima che c'è tra il team scientifico e la control room è semplicemente elettrico".

Le ultime immagini rilasciate nel week-end dalla NASA hanno mostrato incredibili dettagli di Plutone e della sua luna più grande, Caronte. Qui sotto è possibile vedere una immagine 3D dei due corpi (è necessario inforcare gli occhialini appositi con lenti colorate):

Pluto and Charon LORRI Anaglyph July 11, 2015

Pluto and Charon LORRI Anaglyph July 11, 2015
Credit: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

Come preannunciato, è stata rilasciata poche ore fa anche una versione a colori delle immagini dell'11 luglio, ottenuta con i dati dello spettrometro Ralph, e con Plutone e Caronte ripresi da LORRI il 12 luglio, visibili anche in apertura di articolo.

Plutone e Caronte 11 luglio 2015

Plutone e Caronte l' 11 luglio - Credits: NASA-JHUAPL-SWRI

Plutone 12 luglio

Caronte 12 luglio

Le ultime immagini riprese alle 8.45-8.50 del 12 luglio - Credits: NASA/JHUAPL/SWRI

Oltre a queste incredibili immagini, stanno iniziando anche ad arrivare i primi dati.

Per esempio, gli scienziati hanno scoperto che Plutone è un po' più grande rispetto alle stime precedenti, 2.370 (±20) km di diametro. Si tratta dunque del più grande di tutti gli oggetti noti nel Sistema Solare oltre l'orbita di Nettuno (il secondo oggetto più grande, Eris, misura circa 2330 km, anche se risulta il 27% più massiccio di Plutone).  "La dimensione di Plutone è stata discussa fin dalla sua scoperta nel 1930. Siamo entusiasti di porre fine a questa domanda", ha detto Bill McKinnon della Washington University, di St. Louis. Una maggiore dimensione significa che la sua densità è leggermente inferiore a quella prevista, cioè la quantità di ghiaccio al suo interno dovrebbe essere maggiore. Inoltre, lo strato più basso dell'atmosfera di Plutone, la troposfera, è meno profonda di quanto si pensasse (l'incertezza derivava proprio dai dubbi sullo spessore dell'atmosfera, osservata negli anni scorsi durante le occultazioni stellari).

Tramite le immagini LORRI è stato possibile confermare che il diametro di Caronte è di circa 1205 km mentre, per quanto riguarda i satelliti minori, Nix (Notte) è sui 35 cilometeri e Hydra intorno a 45 chilometeri. Queste dimensioni piuttosto ridotte indicano che le loro superfici devono essere molto riflettenti, eventualmente a causa di depositi ghiacciati. Tra l'altro, è stata presentata una animazione sull'avvicinamento di NewHorizons che mostra chiaramente come l'orbita di queste lune sia fortemente influenzata da Caronte, che le rende tutt'altro che circolari o ellittiche, come si vede in questo "screenshot":

Sim

Inoltre, le misure di composizione hanno confermato che Plutone ha una calotta polare fatta di metano e azoto gelati. Stern ha detto: "Queste prime misure in materia di composizione, dove abbiamo potuto risolvere diverse regioni, ci mostrano che le regioni polari hanno una composizione molto diversa dalle regioni scure equatoriali; ad esempio, le bande di assorbimento a metano sono molto più deboli nelle regioni scure".

New Horizons ha rilevato azoto ionizzato sfuggire l'atmosfera di Plutone cinque giorni prima dell'avvicinamento. Questa osservazione è avvenuta significativamente prima (ovvero più lontana, circa 6 milioni di chilometri) rispetto a quanto ci si aspettava, ovvero 24-48 ore prima, da 1 a 2,5 milioni km di distanza. Aver visto l'atmosfera così tanto lontano da Plutone suggerisce che il tasso di fuga atmosferica sia più alto di quanto si pensasse, oppure che il meccanismo sia diverso da quello immaginato, magari a causa di una ionizzazione più efficiente degli atomi di azoto, magari localmente; "durante il volo verso Giove", ha detto Stern "abbiamo scoperto che la ionosfera era molto disomogenea, con regioni di maggiore concentrazione di zolfo e ossigeno. Nel caso di Plutone potrebbe essere necessario un tempo molto lungo per ottenere la risposta."

Ora, se tutto andrà come previsto, New Horizons mapperà dettagliatamente la superficie di Plutone e Caronte con quattro filtri (rosso, blu, infrarosso vicino e una lunghezza d'onda sensibile al il metano ghiacciato) e catturerà mappe spettrali nell'infrarosso. Le migliori immagini LORRI di Plutone riusciranno a risolvere caratteristiche di superficie di circa 60 metri (in bianco e nero), mentre quelle multispettrali e termiche avranno una risoluzione di 10 km. Molte immagini verranno condivise nelle prossime ore ma Stern ha spiegato, durante la conferenza stampa di oggi, che i frame a colori di Ralph sono molto più "pesanti" in termini di volume di informazioni prodotte (si tratta di quattro riprese con filtri diversi per ogni inquadratura) e richiederanno tempo per essere ricevute a Terra, molti mesi  dopo l'incontro.

New Horizons è in viaggio dal 2006 per raggiungere la sua meta ma la missione fu ideata nel lontano 1989, lo stesso anno in cui la sonda della NASA Voyager 2 sorvolava Nettuno, lasciando Plutone, all'epoca considerato un pianeta, come l'unico a non aver ancora ricevuto visite da veicolo spaziale. Al contrario di Rosetta, che ha fatto un viaggio di durata simile prima di raggiugere la cometa 67P ma, lungo la strada, ha effettuato diversi gravity assist con Terra e Marte e anche due incontri ravvicinati con asteroidi, New Horizon non ha avuto modo di testare i suoi strumenti negli ultimi 8 anni, cioè dopo il fly-by con Giove.

Durante la sessione di domande e risposte, Stern ha anche accennato alla remota possibilità che la sonda possa subire un danno e terminare la sua missione quando attraverserà il piano dell'equatore di Plutone, dove si dovrebbero concentrare eventuali detriti. Tuttavia, in base alle campagne di ricerca condotte nelle scorse settimane, la probabilità di un simile evento dovrebbe essere non superiore a 1:10000 e quindi si è deciso di correre un rischio così basso e mantenere la traiettoria di massimo avvicinamento.

Ma ecco un po' di link utili per seguire l'evento.

Qui è disponibile la timeline completa, estremamente dettagliata, delle operazioni in programma.
Tramite eyes.nasa.gov/dsn/dsn.html, invece, potrete seguire in tempo reale quando saranno attive le comunicazioni con la Terra.
Per le immagini, oltre al catalogo ufficiale, una raccolta completa di informazioni è disponibile a questo link; mentre qui sono disponibili i metadata di LORRI in csv.

 

Terminato il sorvolo New Horizons guarderà verso il lato in ombra di Plutone ma le osservazioni saranno molto complicate e la sonda cercherà di sfruttare la luce riflessa da Caronte come facciamo noi quando osserviamo il lato in ombra della luna sfruttando la "luce cinerea" diffusa dalla terra.

 

Ringranzio Marco Di Lorenzo per il prezioso contributo.

Read 3013 times Ultima modifica Martedì, 14 Luglio 2015 15:36
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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