Scritto: Lunedì, 13 Luglio 2015 09:01 Ultima modifica: Lunedì, 13 Luglio 2015 09:41

I canyons di Caronte


Le immagini più recenti di New Horizons rivelano sulla più grande luna di Plutone una topografia fatta di crateri e voragini.

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I canyons di Caronte NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute - processing by DILO (M. Di Lorenzo)

 Quello che si vede in apertura è l'ultimo scatto di Caronte pubblicato, ripreso nella tarda giornata dei Sabato da circa 3 milioni di km. Nonostante l'illuminazione quasi frontale (l'angolo di ripresa e quello di illuminazione differiscono di soli 15°, un pò come quando si scatta una foto con il flash), si cominciano a vedere chiaramente strutture topografiche che gettano delle ombre. "L'abisso più pronunciato, che si trova nell'emisfero sud, è più lungo e molto più profondo del Grand Canyon", secondo William McKinnon, del team Geologia e Geofisica di New Horizon. "Questa è la prima prova evidente di fagliazione e rottura della superficie su Caronte, New Horizons ha trasformato la nostra visione di questa luna lontana da una palla quasi informe di ghiaccio in un mondo che mostra tutti i tipi di attività geologica".

charon annotated

Immagine originale e versione con annotazioni (il planisfero al centro mostra la posizione dell'equatore) - credit: NASA/JHUAPL/SWRI

 Il cratere più importante, che si trova vicino al polo sud [sull'equatore] di Caronte, è di circa 100 km di diametro. La luminosità dei raggi di materiale espulso dal cratere suggerisce che si sia formato in tempi geologicamente recenti, in seguito a una collisione con un piccolo oggetto della Fascia di Kuiper (KBO) negli ultimi miliardi di anni [qualcosa di simile si osserva anche per i crateri lunari più giovani, come Copernico]. Il pavimento scuro del cratere è particolarmente intrigante, dice McKinnon. Una spiegazione è che il cratere ha esposto un diverso tipo di materiale ghiacciato di ghiacci più riflettenti che si trovano sulla superficie. Un'altra possibilità è che il ghiaccio nel fondo del cratere sia lo stesso materiale dei suoi dintorni ma i grani di ghiaccio abbiano dimensioni differenti, riflettendo meno luce solare. In questo scenario, il meteorite che scavato il cratere avrebbe fuso il ghiaccio sul fondo del cratere, che poi si sarebbe ricongelato in granuli di dimensioni maggiori. Una misteriosa regione scura vicino al polo nord di Caronte si estende per oltre 300 km.

 Ne sapremo certamente di più dopo che New Horizons passerà a una distanza minima di 28800 km da Caronte nella giornata di domani, poco dopo il massimo avvicinamento a Plutone (12500 km).

 

Riferimenti:
-
http://www.nasa.gov/feature/charon-s-chasms-and-craters

Read 2090 times Ultima modifica Lunedì, 13 Luglio 2015 09:41
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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