Scritto: Venerdì, 05 Giugno 2015 19:05 Ultima modifica: Domenica, 07 Giugno 2015 11:59

Le strategie di New Horizons


Mancano solo 39 giorni al fatidico incontro con Plutone e le sue lune: ecco come ci si prepara per evitare brutte sorprese!

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Rappresentazione artistica della sonda NewHorizons nei pressi di Plutone e Caronte Rappresentazione artistica della sonda NewHorizons nei pressi di Plutone e Caronte Credit: Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/SwRI

 Quando, dopo un viaggio durato nove anni e mezzo, il prossimo 14 Luglio la sonda americana penetrerà nel sistema doppio di Plutone-Caronte e dei suoi satelliti, lo attraverserà a una velocità di quasi 50mila km/h e l'impatto con una particella piccola come un chicco di riso potrebbe essere fatale a causa della elevata energia cinetica. Anche se NewHorizons è protetta da un uno strato in kevlar, analogo a quello usato nei giubbotti anti-proiettile, esso offre una protezione efficace solo dai micrometeoriti di dimensioni sub-millimetriche.

 Per evitare che un piccolo detrito in orbita nel sistema plutoniano possa compromettere una missione così importante costata 700 milioni di dollari, il team a terra sta cercando con attenzione indicazioni sulla presenza di polvere o anelli di detriti che potrebbero minacciare NewHorizon. Come avevamo accennato in un precedente articolo, una prima campagna di osservazione è stata condotta l' 11-12 Maggio da 76 milioni di km; si è utilizzato il telescopio "Long Range Reconnaissance Imager"  (LORRI) che ha ripreso 144 esposizioni di 10 secondi, con "binning" 2x2 allo scopo di avere la massima sensibilità. Le immagini, scaricate a Terra il 12-15 maggio ed analizzate nei giorni immediatamente successivi, hanno chiaramente mostrato Plutone e le sue cinque lune conosciute, ma nessun nuovo satellite o anello è stato rilevato. Il team incaricato, guidato da John Spencer della Southwest Research Institute di Boulder (Colorado), ha stabilito che non ci sono satelliti con luminosità superiore alla metà di quella della luna più piccola (Styx o Stige), quindi eventuali lune da scoprire sono probabilmente più piccole di 15 km. Se ci dovessero essere sistemi di anelli al di fuori dell'orbita di Caronte, devono essere molto deboli o stretti (meno di 1500 km). Una nuova campagna osservativa è stata condotta il 29-30 maggio e dovrebbe avere circa il doppio della sensibilità della precedente; le immagini sono già disponibili sulla pagina apposita. Il team prevede di completare un'analisi approfondita dei dati e riferirà sui suoi risultati entro il 12 giugno. Nel mese di Giugno ci sarà la tera e ultima campagna osservativa e Il team di New Horizons ha fino al 4 luglio per deviare il veicolo spaziale di uno dei tre percorsi alternativi, se vengono rilevati pericoli (in tutto sono previste 6 opportunità di correggere la traiettoria e la prima è già scaduta a metà Maggio).

 I membri del team della missione hanno riferito che non si aspettano di trovare qualche cosa che possa rappresentare un problema serio, anche in virtù di un nuovo studio sulle caratteristiche dinamiche delle quattro piccole lune conosciute di Plutone - Nix, Hydra, Kerberos e Styx (si veda a tal proposito l'articolo scritto da Elisabetta).  "In questo momento, la dinamica del sistema rende improbabile la presenza di lune abbastanza vicine al veicolo spaziale da porre un problema", ha dichiarato Spencer; "il sistema è abbastanza completo e sarebbe difficile aggiungere altri satelliti senza che le loro orbite diventino instabili e vengano espulsi dal sistema; c'è un numero limitato di posizioni che possano ospitare stabilmente nuove lune e la maggior parte di esse sono lontane dalla traiettoria prevista della navicella".

 Nella peggiore delle ipotesi, per ulteriore sicurezza, si potrebbe decidere di usare l'antenna parabolica come "scudo" per proteggere le parti vitali della sonda ma questa è una ipotesi estrema che comprometterebbe la possibilità di raccogliere molte informazioni e il direttore della missione, Alan Stern, si augura che non sia una operazione necessaria.

 Nel frattempo, qui sotto mi sono divertito ad assemblare alcune immagini significative del sistema Plutone-Caronte riprese dal sistema Lorri man mano che la sonda si avvicinava; naturalmente la collezione verrà aggiornata nelle prossime settimane! [in effetti una nuova immagine è stata aggiunta il 7 Giugno]

Approach3

NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute / Marco Di Lorenzo (DILO)

Riferimenti:
-
http://pluto.jhuapl.edu/News-Center/News-Article.php?page=20150528
- http://www.space.com/29563-pluto-moons-new-horizons-spacecraft-safety.html

Letto: 2149 volta/e Ultima modifica Domenica, 07 Giugno 2015 11:59
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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