Scritto: Mercoledì, 13 Maggio 2015 21:51 Ultima modifica: Giovedì, 14 Maggio 2015 17:10

Foto di famiglia


Mentre si trovava a circa 90 milioni di km di distanza, New Horizons ha fotografato il sistema di lune di Plutone in movimento.

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Il sistema di Plutone ripreso da New Horizons (vedere sotto per la versione animata) Il sistema di Plutone ripreso da New Horizons (vedere sotto per la versione animata) Credit: NASA/Johns Hopkins APL/Southwest Research Institute

 Si tratta di una foto di famiglia al completo - o almeno una foto dei membri della famiglia che conosciamo già. Per la prima volta, la sonda spaziale americana ha fotografato Cerbero (Kerberos) e Stige (Styx) - la più piccola e più debole delle cinque lune conosciute di Plutone. In precedenza, New Horizons aveva riconosciuto la luna principale (o meglio, il compagno, essendo in realtà l'altro componente di un doppio pianeta nano) Caronte nel luglio 2013; un anno dopo toccò alla più grande delle lune minori, Idra e nel gennaio scorso fu fotografata anche Notte (Nix).

 Adesso che mancano solo 2 mesi allo storico Fly-by, comincia la parte più affascinante della missione: nei prossimi giorni, New Horizons inizierà la sua prima ricerca di nuove lune o anelli che potrebbero costituire anche una possibile minaccia per la sonda nel suo passaggio attraverso il sistema di Plutone. Le immagini del debole Styx consentiranno al team di ricerca di affinare le tecniche che verranno utilizzare per analizzare i dati, spingendo i limiti di sensibilità ancora più in profondità. Kerberos e Styx sono stati scoperti nel 2011 e 2012, rispettivamente, dai membri del team di New Horizons utilizzando il telescopio spaziale Hubble. Styx, girando Plutone ogni 20 giorni tra le orbite di Caronte e Nix, misura probabilmente solo 7-21 chilometri di diametro e Kerberos, in orbita tra il Nix e Hydra con un periodo di 32 giorni, è grande 10-30 km. Ciascuno di essi è 20-30 volte più debole di Nix e Hydra.

nh styx kerberos loop anime

 Le immagini di rilevamento Kerberos e Styx mostrate qui sono state scattate con la fotocamera più sensibile di New Horizon, la "Long Range Reconnaissance Imager" (LORRI), dal 25 aprile al 1 Maggio. Ogni frame è costituito da cinque esposizioni di 10 secondi che sono state sommate insieme per fare l'immagine nel riquadro di sinistra. Le immagini sono state poi ampiamente elaborate per ridurre il riverbero luminoso di Plutone e Caronte e rimuovere buona parte del denso campo stellare sullo sfondo (immagini al centro e a destra). Questo rivela i deboli satelliti, le cui posizioni e le orbite - insieme a quelle delle lune più luminose Nix e Hydra - sono dati nel pannello di destra. Nei 6 giorni in cui è stata ripresa l'intera sequenza, NewHorizons si è avvicinata di circa 7 milioni di km a Plutone, passando da 95 a 88 milioni di km (per i valori aggiornati di distanza si veda il nostro Mission Log).

"Rilevare queste piccole lune da una distanza di oltre 55 milioni di miglia è incredibile, un ringraziamento va al team che ha costruito la nostra macchina fotografica a lungo raggio LORRI e la squadra di John Spencer dei «cacciatori di lune e anelli»" ha aggiunto Alan Stern, New Horizons Principal Investigator del Southwest Research Institute. Kerberos è visibile in tutte le immagini, anche se è parzialmente oscurato nella seconda immagine. Styx non è visibile nella prima immagine, solo in quelle successive; il 25 aprile fu oscurata da artefatti elettronici nella fotocamera - le strisce bianche e nere che si estendono a destra delle immagini estremamente sovraesposte di Plutone e Charon nel centro del collage. Questi artefatti puntano in direzioni diverse, in diverse immagini a causa dell'orientamento variare della navicella. Sebbene Styx e Kerberos sono più visibili in alcuni frames, forse a causa di fluttuazioni di luminosità mentre ruotano sul loro asse, la loro identità è confermata dalle loro posizioni essendo esattamente dove sono previsti per essere (nel centro dei cerchi nel riquadro di destra)

Riferimenti:
- http://www.nasa.gov/image-feature/nasa-s-new-horizons-spots-pluto-s-faintest-known-moons

Letto: 2562 volta/e Ultima modifica Giovedì, 14 Maggio 2015 17:10
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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