Scritto: Mercoledì, 29 Aprile 2015 22:09 Ultima modifica: Venerdì, 12 Agosto 2016 18:34

La danza di Plutone e Caronte


Pubblicata una nuova sequenza di immagini riprese da New Horizon, si cominciano a vedere alcuni dettagli superficiali di Plutone, compresa una probabile calotta polare!

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Immagine di Plutone e Caronte dopo la deconvoluzione Immagine di Plutone e Caronte dopo la deconvoluzione NASA/JPL

 Della "danza" del pianeta doppio Plutone-Caronte avevamo già parlato a Febbraio, quando New Horizons li aveva ripresi a fare "girotondo" da una distanza di 200 milioni di km. Adesso che la sonda americana ha dimezzato la sua distanza, torniamo a vedere lo stesso spettacolo ma con dettaglio decisamente maggiore! Grazie anche a una tecnica di processamento delle immagini chiamata deconvoluzione, è stato possibile migliorare la risoluzione delle immagini fino a distinguere chiaramente alcune macchie più chiare sulla superficie del pianeta nano e riuscendo a intuirne anche il movimento di rotazione.

New Horizon ha fotografato in 13 occasioni diverse il doppio pianeta nano tra il 12 e il 16 Aprile, coprendo così un intero periodo di rivoluzione dei due corpi. In quel periodo, la distanza della sonda si è ridotta da 93 milioni di chilometri wa 104 milioni chilometri. Le foto sono state scattate con Reconnaissance Imager New Horizons Long Range, o LORRI.

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Immagine di Plutone e Caronte con il loro "moto proprio" attonro al comune centro di massa. - credit: NASA/JPL

 Come si vede nell'animazione qui sopra, Plutone e Caronte ruotano attorno ad un comune centro-di-massa (detto anche "baricentro") una volta ogni 6,4 giorni terrestri e queste immagini coprono una rotazione completa del sistema; a causa delle forze mareali, si sa che la rotazione dei due pianeti nani è sincronizzata con il moto di rivoluzione ma questa è la prima volta che tutto questo può essere apprezzato ad occhio!. La direzione dell'asse di rotazione è mostrato nella figura seguente.

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 In questo filmato "plutocentrico", Plutone è mantenuto fisso nell'inquadratura e c'è anche un ingrandimento che un polo di Plutone sembra essere più luminoso del resto del disco in tutte le immagini. Gli scienziati suggeriscono che questa macchia chiara nella regione polare di Plutone potrebbe essere causato da un "tetto" di neve altamente riflettente sulla superficie, probabilmente composto da molecolale di azoto ghiacciato. Durante il fly-by di Luglio New Horizons determinerà definitivamente se questa ipotesi è corretta.

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La tecnica di deconvoluzione usata per le immagini Lorri - credit: NASA/JPL

 La tecnica di deconvoluzione è illustrata nella figura qui sopra: 4 immagini di Plutone, riprese in rapida successione e leggermente disallineate tra loro, vengono "sovracampionate" (con pixel più piccoli), allineate tra loro (registrazione), sommate e infine un algoritmo ne estrae i dettagli più fini, più piccoli dei pixel nelle immagini originali. Questa tecnica è usata da tempo anche in astronomia per ottenere una "super-risoluzione" ed è possibile applicarla efficacemente solo se si conosce bene il sistema di ripresa, cioè lo si è "caratterizzato".

 Questo è solo un assaggio: A partire dall' 8 Maggio e fino al 14, si realizzerà un nuovo filmato; stavolta la distanza sarà compresa tra 805 e 730mila km e, sommando 8 immagini per volta, si spera di ottenere una versione sensibilmente più dettagliata. I dati verranno poi trasmessi a terra tra il 15 e il 27 Maggio e, a partire dal 28, nuove immagini verranno riprese quotidianamente!

 Per chi fosse interessato, le immagini LORRI vengono pubblicate in tempo reale su questa pagina. Naturalmente, non mancate di dare una occhiata anche al "Mission Log" qui a destra, da poco inaugurato e che permette di seguire l'evolversi della distanza di Dawn da Plutone in tempo reale o quasi!

Fonti:
- http://www.nasa.gov/pluto042915- http://www.nasa.gov/news/media/newsaudio/index.html

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Letto: 3248 volta/e Ultima modifica Venerdì, 12 Agosto 2016 18:34
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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