Scritto: Mercoledì, 15 Aprile 2015 16:08 Ultima modifica: Mercoledì, 15 Aprile 2015 17:13

Plutone e Caronte si fanno a colori!


A soli tre mesi dal raggiungimento del suo obiettivo, la sonda della NASA News Horizons, sta iniziando a restituire le prime immagini ed osservazioni scientifiche. Come anticipato, poco fa è stata rilasciata la prima immagine a colori di Plutone e Caronte, ripresa dal telescopio / spettrometro visibile ed infrarosso Ralph, il 9 aprile, da una distanza di 115 milioni di chilometri.

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Questa immagine di Plutone e la sua luna più grande, Caronte, è stata ripresa dalla fotocamera Ralph a bordo della sonda News Horizons, il 9 aprile 2015 da una distanza di 115 milioni km. Questa immagine di Plutone e la sua luna più grande, Caronte, è stata ripresa dalla fotocamera Ralph a bordo della sonda News Horizons, il 9 aprile 2015 da una distanza di 115 milioni km. Credit: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute

"La letteratura scientifica è piena di documenti sulle caratteristiche di Plutone e le sue lune basate sulle osservazioni da Terra e dall'orbita terrestre ma non abbiamo mai studiato Plutone così da vicino", ha dichiarato John Grunsfeld, astronauta ed amministratore associato del NASA Science Mission Directorate presso la sede di Washington. "Con un flyby senza precedenti, questo mese di luglio, la nostra conoscenza su ciò che realmente è il sistema di Plutone si espanderà esponenzialmente e non ho alcun dubbio che non mancheranno scoperte entusiasmanti".

New Horizons, la sonda più veloce lanciata dall'uomo, grande quanto un pianoforte a coda, ha viaggiato più a lungo e più lontano di qualsiasi altra missione per raggiungere il suo target e il passaggio ravvicinato nel sistema di Plutone del prossimo 14 luglio, aprirà la strada per studiare la misteriosa classe di oggettti che popola la fascia di Fascia di Kuiper.

I flyby sono state tappe importanti nella storia dell'esplorazione spaziale. Iniziati con Venere e Marte nel 1960, sono proseguiti con Mercurio, Giove e Saturno nel 1970 e Urano e Nettuno nel 1980. Raggiungere questa terza zona del nostro Sistema Solare, al di là dei pianeti rocciosi interni e dei giganti gassosi esterni, è stata una priorità per anni.

"Si tratta di esplorazione pura, abbiamo intenzione di trasformare quei puntini di luce, in un pianeta e un sistema di lune davanti ai vostri occhi!" ha detto Alan Stern nella press release, New Horizons principal investigator del Southwest Research Institute (SwRI) di Boulder, Colorado.
"Questo sarà l'incontro del 21° secolo, una miniera d'oro di esplorazione senza precedenti anticipata dalle leggendarie Voyager nel 1980".

Plutone è il più grande corpo conosciuto nella fascia di Kuiper, che ha un'atmosfera di azoto, stagioni complesse, distinte caratteristiche di superficie, un interno di ghiaccio e roccia che potrebbe ospitare un mare sotterraneo ed almeno cinque lune. Di queste, la maggiore, Caronte, potrebbe a sua volta avere un'atmosfera, un oceano interno e forse attività di superficie.

"Non c'è dubbio, Caronte è una stella nascente in termini di interesse scientifico e non vediamo l'ora di guardarla da vicino nel mese di luglio", ha dichiarato Leslie Young, vice scienziato del progetto al SwRI.

Attualmente New Horizons è più vicino a Plutone di quanto la Terra lo sia al Sole ma il pianeta nano e le sue lune sono ancora poco più che puntini nelle immagini riprese dalla sonda.

New Horizons - posizione attuale

Questi scatti, tuttavia, sono quelli che, insieme al duro lavoro dei diversi team, guideranno New Horizons verso il traguardo a 12.500 km dalla superficie di Plutone il prossimo 14 luglio.

Considerato che si tratterà solo di un flyby, la sonda è progettata per catturare una grande mole di dati in pochissimo tempo.
Quelli ad alta priorità verranno trasmessi a Terra durante e subito dopo l'approccio ma ci vorranno ben 16 mesi perché tutte le informazioni raccolte in quei momenti vengano restituite.

Letto: 2401 volta/e Ultima modifica Mercoledì, 15 Aprile 2015 17:13
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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