Scritto: Lunedì, 26 Gennaio 2015 05:36 Ultima modifica: Lunedì, 26 Gennaio 2015 06:40

New Horizons: LORRI inizia la campagna di imaging


Dopo nove anni di viaggio, finalmente la sonda della NASA New Horizonz è a tiro di Plutone e, lo scorso weekend, dovrebbe aver iniziato la campagna di osservazioni con la fotocamera LORRI.

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New Horizons: LORRI inizia la campagna di imaging Image: Compound Interest, www.compoundchem.com

"New Horizons è impostato per iniziare l'imaging di Plutone oggi", ha detto ieri Mike Buckley, portavoce della Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory di Washington, "ma con la sonda è ancora a circa 200 milioni di chilometri da Plutone e le immagini saranno lontane".

"Plutone e la sua luna più grande Caronte appariranno ancora come punti contro uno sfondo stellato", ha aggiunto.

Le nuove fotografie saranno ricevute a Terra questa settimana e verranno pubblicamente rilasciate poco dopo (stay tuned!).

Questa prima sessione fotografica produrrà decine di scatti che verranno utilizzati dal team di navigazione per migliorare le informazioni sulla posizione di Plutone e Caronte (qui avevo pubblicato una timeline dettagliata delle fasi di avvicinamento e della campagna di osservazioni).

La sonda ha a bordo sette strumenti:

  • Ralph: un telescopio / spettrometro visibile ed infrarosso per le informazioni colore, composizione e mappe termiche

  • Alice: uno spettrometro per l'ultravioletto che analizzerà la composizione e la struttura dell'atmosfera di Plutone e cercherà un'atmosfere intorno a Caronte e ad altri oggetti della fascia di Kuiper

  • REX (Radio Science EXperiment): è un radiometro passivo e misurerà la composizione atmosferica e la temperatura

  • LORRI (Long Range Reconnaissance Imager): è una fotocamera digitale che indagherà su lunghe distanze, fornirà mappe ad alta risoluzione e dati geologici

  • SWAP (Solar Wind Around Pluto): è uno spettrometro per il plasma e il vento solare in grado di rilevare il tasso di fuga atmosferica e le iterazioni con il vento solare

  • PEPSSI (Pluto Energetic Particle Spectrometer Science Investigation): è uno spettrometro di particelle che misurerà la composizione e la densità del plasma (ioni) in fuga dall'atmosfera di Plutone

  • SDC (Student Dust Counter): costruito e gestito da studenti, misura la polvere dello spazio che interferisce con New Horizons durante il suo viaggio nel Sistema Solare.

Oltre a LORRI, in questi giorni anche SWAP, PEPSSI e SDC hanno iniziato a raccogliere dati scientifici per misurare le particelle cariche e di polvere nell'ambiente spaziale vicino a Plutone.

La sonda effettuerà il suo flyby intorno al pianeta nano il 15 luglio di quest'anno e proseguirà la sua missione passando vicino ad altri oggetti della Fascia di KuiperKuiper.

Alan Stern, Principal Investigator, sul blog di missione ha iniziato una serie di post per anticipare cosa aspettarsi dai prossimi mesi.
Il primo articolo riguarda la scienza atmosferica.

L'atmosfera di Plutone è composta principalmente da azoto, così come l'atmosfera terrestre ma i gas minori non sono ossigeno e argon come sul nostro pianeta, bensì monossido di carbonio e metano. La pressione atmosferica è circa la stessa della mesosfera terrestre (il terzo dei cinque strati in cui è suddivisa la nostra atmosfera, compreso tra la stratosfera e la termosfera, a circa 50 km dal suolo).
L'atmosfera di Plutone, inoltre, è nota per produrre un lieve effetto serra, venti, probabilmente nebbie e forse anche nuvole.

Sappiamo anche che è in rapida fuga, scrive Stern, in un processo noto come "fuga idrodinamica", simile a quello che deve essersi verificato sulla Terra primordiale. Ciò avviene quando gli strati superiori dell'atmosfera vengono fortemente riscaldati per effetto della luce ultravioletta e tendono ad espandersi verso lo spazio, fin tanto che le molecole acquistano un'energia sufficiente a superare la velocità di fuga.

Si ritiene che anche Carote, la luna più grande di Plutone, possa avere un'atmosfera anche se finora non è mai stata rilevata direttamente.

Alla luce di queste informazioni preliminari, il programma di scienza atmosferica per New Horizons prevede:

  • determinare le variazioni di pressione e temperatura dalla superficie fino in quota;
  • determinare la composizione atmosferica completa;
  • misurare la velocità di fuga atmosferica;
  • determinare se Plutone ha una ionosfera;
  • determinare come l'atmosfera di Plutone varia da luogo a luogo, con le stagioni ed in base alle ore del giorno;
  • cercare l'atmosfera di Caronte
Letto: 2320 volta/e Ultima modifica Lunedì, 26 Gennaio 2015 06:40
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

1 commento

  • Comment Link Livio Martedì, 21 Luglio 2015 19:11 posted by Livio

    Metano pure su Pluto, così come su Marte e altri. Io non so immaginarmi una fonte di metano diversa dai batteri, anche se alla NASA parlano di "origine minerale". Mah!

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