Scritto: Sabato, 18 Dicembre 2021 06:13 Ultima modifica: Sabato, 18 Dicembre 2021 19:02

I suoni di Ganimede


Al momento del massimo avvicinamento, durante il perigiove 34, Juno si trovava a 1.038 chilometri dalla superficie di Ganimede e viaggiava a una velocità relativa di 67.000 chilometri orari.

Rate this item
(3 votes)
Ganimede JUNO JunoCam perigiove 34 (https://flic.kr/p/2m4z1DN)
Ganimede JUNO JunoCam perigiove 34 (https://flic.kr/p/2m4z1DN)
Crediti: NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

All'American Geophysical Union Fall Meeting a New Orleans, il ricercatore principale della missione Scott Bolton, del Southwest Research Institute, ha presentato una traccia audio di 50 secondi generata con i dati raccolti durante il sorvolo ravvicinato sulla luna gioviana Ganimede il 7 giugno 2021.

Nella clip, i dati delle emissioni dei campi elettrici e magnetici della magnetosfera di Giove, registrati con lo strumento WAVES (Radio and Plasma Wave Sensor), sono stati traslati nella gamma udibile.

"Questa colonna sonora è abbastanza selvaggia da sentire come se stessi cavalcando Juno mentre la sonda supera Ganimede per la prima volta in più di due decenni", ha detto Bolton. "Se ascolti attentamente, puoi sentire il brusco cambiamento a frequenze più alte intorno al punto medio della registrazione, che rappresenta l'ingresso in una regione diversa nella magnetosfera di Ganimede".
L'analisi dettagliata e la modellazione dei dati è in corso. "È possibile che il cambiamento nella frequenza poco dopo il massimo avvicinamento sia dovuto al passaggio dal lato notturno a quello diurno di Ganimede", ha affermato William Kurth dell'Università dell'Iowa a Iowa City, co-autore dell'indagine Waves.

Giove magnetico

Oltre ai risultati sul sorvolo di Ganimede, Jack Connerney, del Goddard Space Flight Center della NASA, ha presentato all'American Geophysical Union Fall Meeting la mappa più dettagliata dei campi magnetici di Giove prodotta finora.
Connerney è lo scienziato capo per il magnetometro di Juno.

Redatta con i dati raccolti in 32 orbite durante la prima fase della missione, la mappa fornisce nuove informazioni sulla misteriosa Grande Macchia Blu del gigante gassoso, un'anomalia magnetica all'equatore del pianeta.

I dati di Juno indicano che si è verificato un cambiamento nel campo magnetico di Giove durante i cinque anni in orbita del veicolo spaziale e che la Grande Macchia Blu si sta spostando verso est a una velocità di circa 4 centimetri al secondo rispetto all'interno del pianeta e perdura da 350 anni, secondo le stime. Al contrario, la Grande Macchia Rossa, l'anticiclone atmosferico di lunga durata appena a sud dell'equatore di Giove, si sta spostando verso ovest a una velocità relativamente rapida, girando attorno al pianeta in circa quattro anni e mezzo.

Inoltre, la nuova mappa mostra che i venti zonali di Giove, correnti a getto che corrono da est a ovest e da ovest a est, conferendo a Giove il suo caratteristico aspetto a strisce, stanno separando la Grande Macchia Blu. Ciò significa che non sono solo superficiali ma il loro effetto si estende in profondità, verso l'interno del pianeta.

Questi dati consentono agli scienziati di Juno di fare confronti con il campo magnetico terrestre. Suggeriscono che l'azione della dinamo, il meccanismo mediante il quale un corpo celeste genera un campo magnetico, avviene nell'idrogeno metallico, sotto lo strato di "pioggia di elio". Le scoperte preliminari della missione avevano mostrato che il nucleo di Giove è grande ma gli strati che lo compongono non sono ben distinti.

Possibile composizione interna di Giove

Possibile composizione interna di Giove
Crediti: NASA / JPL / SwRI

Come gli oceani della Terra

L'oceanografa Lia Siegelman, dell'Università della California di San Diego, ha notato una certa somiglianza tra i cicloni polari nell'atmosfera di Giove e i vortici oceanici terrestri.
"Quando ho visto la ricchezza della turbolenza intorno ai cicloni gioviani, con tutti i filamenti e i vortici più piccoli, mi sono ricordata della turbolenza che si vede nell'oceano intorno ai vortici", ha detto Siegelman. "Questi sono particolarmente evidenti nelle immagini satellitari ad alta risoluzione dei vortici negli oceani della Terra che vengono rivelati dalle fioriture di plancton che fungono da traccianti del flusso".

Sebbene il sistema energetico di Giove sia su una scala molto più ampia di quella terrestre, comprendere le dinamiche dell'atmosfera gioviana potrebbe aiutarci a capire i meccanismi fisici in gioco sul nostro pianeta.

vortici terrestri e gioviani

Crediti: NASA OBPG OB.DAAC/GSFC/Aqua/MODIS Image processing: Gerald Eichstadt CC BY

Altre informazioni su questo articolo

Letto: 462 volta/e Ultima modifica Sabato, 18 Dicembre 2021 19:02

Ti è piaciuto questo articolo?

Seguici anche su Google News

Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Devi essere registrato e fare login per inserire un commento.

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

coelum logo

NEO news

NEO News

Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2022.

StatisticaMENTE

Perseverance odometry

Perseverance odometry

I progressi del quinto rover NASA su Marte e del s...

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 18 maggio. Statistiche sul...

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 16 Maggio. reboost! ...

Tiangong orbit

Tiangong orbit

Evoluzione dell'orbita della Stazione Spaziale Cin...

LIBRO CONSIGLIATO

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta Bonora