Scritto: Venerdì, 01 Luglio 2016 07:54 Ultima modifica: Venerdì, 01 Luglio 2016 09:58

Juno è entrata nel campo magnetico di Giove


La sonda della NASA Juno è entrata nella magnetosfera di Giove. Venerdì 24 giugno ha attraversato il cosiddetto "bow shock", ossia quella sorta di confine dove il vento solare rallenta deviato dalla magnetosfera del pianeta.

Rate this item
(0 votes)
Juno è entrata nel campo magnetico di Giove Crediti: NASA

Juno è pronta per affrontare l'inserimento nell'orbita gioviana il 5 luglio alle 3:18 UTC ma i suoi strumenti stanno già rilevando dati preziosi, come i cambiamenti dell'ambiente attorno alla navicella quando ha attraversato il confine (bow shock) tra lo spazio dominato dal vento solare interplanetario e la magnetosfera del gigante.

"Il bow shock è analogo ad un boom sonico", ha spiegato nel report William Kurth dell'Università di Iowa. "Il vento solare soffia passando tutti i pianeti a circa 1,5 milioni di chilometri all'ora e quando incontra un ostacolo, c'è tutta questa turbolenza", dove, in questo caso, l'ostacolo è la magnetosfera di Giove, la più grande struttura nel nostro Sistema Solare.
"Se la magnetosfera di Giove brillasse in luce visibile, apparirebbe grande come il doppio della Luna piena vista dalla Terra", ha aggiunto Kurth. E questa sarebbe solo la dimensione più corta: la coda che si estende verso l'esterno, dietro al pianeta, ha una lunghezza pari a cinque volte la distanza Terra - Sole.

Nei video qui sotto, i dati sul plasma sono stati trasformati in suono per aiutare a percepire il passaggio tra i due ambienti.

{mp4}190701_1{/mp4}

{mp4}160701_2{/mp4}

Nello spazio dominato del vento solare, Juno ha rilevato in media una particella per centimetro cubo ma una volta attraversata la magnetosfera, la concentrazione è diventata circa 100 volte meno densa. Questa salirà di nuovo man mano che la sonda si avvicinerà al pianeta.

Nel frattempo, altri veicoli spaziali stanno contribuendo alle osservazioni per sostenere la missione.
Il telescopio spaziale Hubble, ad esempio, ha pubblicato ieri un fantastico video timelaps delle aurore di Giove, uno spettacolo di cui Juno potrà godere, una volta arrivata a destinazione, da una posizione privilegiata, volando proprio sopra al polo.

{mp4}160701_3{/mp4}

Entrando nel vivo della missione scientifica ed anche grazie a questi dati preliminari, gli scienziati potranno comprendere meglio come viene prodotto il campo magnetico del pianeta e scoprire se ha anche un nucleo solido al suo interno. Il campo magnetico terrestre è generato dal ferro liquido nel nucleo del pianeta "ma con Giove non sappiamo cosa lo sta producendo", ha dichiarato Jared Espley, scienziato del programma Juno presso il quartiere generale della NASA a Washington.
Per questa indagine, Juno utilizzerà un paio di magnetometri, degli strumenti che "sono come una bussola ma, mentre le bussole registrano la direzione di un campo magnetico, i magnetometri espandono tale capacità registrando anche l'intensità", ha spiegato Jack Connerney.
Questi sensori sono generalmente collocati il più lontano possibile dal corpo della navicella per limitare ogni tipo di interferenza: quelli di Juno sono su un braccio attaccato ai pannelli solari a 12 metri di distanza dal veicolo spaziale.

Questa mattina, a soli 4 giorni all'inserimento in orbita gioviana, a sonda era a 4,36 milioni di chilometri dal pianeta gigante, al quale si sta avvicinando a 9,3 chilometri al secondo.
Per essere costantemente aggiornati sui progressi della missione, seguite i "Mission Log" di Marco Di Lorenzo.

Juno - mission log 1 luglio 2016

Grafico tratto dalla rubrica "Mission Log" di Marco Di Lorenzo.

Altre informazioni su questo articolo

Read 2238 times Ultima modifica Venerdì, 01 Luglio 2016 09:58
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

  • NEO News

    Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre (ore 18)

Log: Missioni e Detriti

  • Rilevazione di Onde Gravitazionali
    Rilevazione di Onde Gravitazionali

    Stato della rivelazione di probabili Onde Gravitazionali da parte di Virgo e Ligo (aggiornato al 13 Dicembre)

  • ISS height
    ISS height

    Andamento dell'orbita della Stazione Spaziale Internazionale.

    Aggiornamento del 12/12 [Last update: Dec,12]

  • Hayabusa 2 operations
    Hayabusa 2 operations

    Le manovre della sonda giapponese intorno a Ryugu (aggiornato il 9/12/19).

  • HST orbit
    HST orbit

    Hubbe Space Telescope orbit monitor.

    Aggiornamento del 12/12 [Last update: Dic,12].

  • Insight statistics
    Insight statistics

    Meteorologia e numero di immagini trasmesse dal lander geologo [aggiornato al 13/12 - Sol 370]

  • OSIRIS REx operations
    OSIRIS REx operations

    Le manovre della sonda americana intorno a Bennu (aggiornato il 14/12/19). Hot!

  • Curiosity odometry
    Curiosity odometry

    Statistiche sulla distanza percorsa, posizione, velocità e altezza del rover Curiosity.

    Aggiornato il 6 Dicembre [updated on Dec,06]

HOT NEWS