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Scritto: Sabato, 25 Giugno 2016 08:06 Ultima modifica: Sabato, 25 Giugno 2016 17:17

Primo ritratto di famiglia da Juno: Giove e le sue lune


Ormai, stiamo seguendo assiduamente l'avvicinamento della sonda della NASA Juno a Giove con i Mission Log di Marco Di Lorenzo: questa mattina alle 5:18 ora italiana la sonda era a 8,64 milioni di chilometri dal gigante del Sistema Solare. Da questa distanza, la JunoCam inizia a mettere a fuoco il pianeta ed i satelliti galileiani.

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Juno ha scattato questo ritratto di famiglia del sistema di Giove il 21 giungo 2016, da una distanza di 10,9 milioni di chilometri. Juno ha scattato questo ritratto di famiglia del sistema di Giove il 21 giungo 2016, da una distanza di 10,9 milioni di chilometri. Crediti: NASA/JPL-Caltech/MSSS

Il ritratto di famiglia in apertura è stato ripreso il 21 giugno 2016 da 10,9 milioni di chilometri: le bande nuvolose di Giove iniziano ad essere appena visibili; Io, Europa, Ganimede e Callisto appaiono ancora solo dei punti luminosi. Ma man mano che il veicolo spaziale si avvicinerà al polo nord del pianeta, le immagini offriranno una prospettiva unica sul sistema gioviano.

Juno - grafico di avvicinamento

 Juno - grafico di avvicinamento con le distanze in scala logaritmica, la velocità assoluta rispetto a Giove e gli intervalli di tempo in cui la sonda attraversa le orbite dei vari satelliti gioviani, a partire dalle famiglie di piccoli satelliti esterni fino ai satelliti medicei o galileiani.
Crediti: Marco Di Lorenzo

Tutti gli strumenti, compresa la JunoCam, saranno riaccesi due giorni dopo aver raggiunto l'orbita.
In un precedente post potete trovare maggiori informazioni sulla fotocamera, sulle prossime foto ed il loro rilascio al pubblico.

"Questa immagine è l'inizio di qualcosa di grande", ha detto nel report Scott Bolton, ricercatore principale per la missione al Southwest Research Institute. "In futuro vedremo le aurore polari di Giove da una nuova prospettiva. Vedremo i movimenti delle bande di nuvole arancioni e bianche come non abbiamo mai fatto e anche la Grande Macchia Rossa".

L'11 giugno Juno ha iniziato a trasmettere e ricevere dati con la Terra ininterrottamente.
Il 20 giugno, lo scudo di protezione per micrometeoriti e polvere interstellare del motore principale è stato rimosso ed è stato attivato il software che controllerà l'importantissima fase di inserimento orbitale.
Il 28 giugno il sistema di propulsione verrà pressurizzato, mentre il giorno seguente tutta la strumentazione non essenziale per l'arrivo in orbita sarà spenta.

Buna fortuna Juno! Noi continuiamo a seguirti!

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Letto: 3190 volta/e Ultima modifica Sabato, 25 Giugno 2016 17:17

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore e l'image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.