Scritto: Mercoledì, 09 Dicembre 2015 06:42 Ultima modifica: Mercoledì, 09 Dicembre 2015 07:02

JunoCam: i nostri occhi elettronici puntati su Giove


Quando la sonda della NASA Juno arriverà nel sistema di Giove il 4 luglio 2016, la JunoCam sarà la fotocamera popolare puntata sul gigante del nostro Sistema Solare, grazie alla quale il pubblico potrà partecipare come una squadra di imaging virtuale per identificare i target e pubblicare le immagini elaborate.

Rate this item
(0 votes)
JunoCam: i nostri occhi elettronici puntati su Giove Credit: Malin Space Science Systems

"Questa è davvero la fotocamera del pubblico. Speriamo che studenti e classi intere si metteranno in gioco ed entreranno a far parte del nostro team", ha detto Scott Bolton, ricercatore principale per Juno presso il Southwest Research Institute di San Antonio.

Il progetto prende il volo in questi giorni con il lancio di un nuovo sito web, un canale dedicato alla condivisione delle proprie astrofoto di Giove, alle discussioni ed alla scelta degli obiettivi e al processing delle immagini che Juno invierà a Terra.

Juno si avvicinerà a Giove più di quanto ogni altra sonda abbia fatto finora.
La strana orbita eccentrica, porterà la navicella molto vicino al gigante gassoso ogni 11 giorni circa, per raccogliere una incredibile mole di dati scientifici ed almeno una dozzina di immagini con la JunoCam. Nel momento di massimo approccio, Juno scatterà foto a soli 5.000 chilometri dalle nubi di Giove, mentre all'apogeo si troverà a 2,7 milioni di chilometri di distanza.

"JunoCam catturerà viste ad alta risoluzione a colori delle bande di Giove ma questa è solo una parte della storia", ha detto Diane Brown, del programma della NASA a Washington. "Saremo anche i primi in assoluto a vedere i poli nord e sud di Giove mai fotografati prima".

Tre viste della Terra riprese dalla JunoCam a bordo di Juno durante il fly-by del 9 ottobre 2013

Tre viste della Terra riprese dalla JunoCam a bordo di Juno durante il fly-by del 9 ottobre 2013.
Credits: NASA/JPL-Caltech/MSSS

Ma come funziona la JunoCam?

Alcuni ricorderanno le foto scattate dalla sonda durante lo swing-by attorno alla Terra il 10 ottobre 2013, quando una manovra gravity-assist aveva messo la sonda sulla giusta strada per Giove. Qui sotto una nostra elaborazione di una delle immagini ricordo.

JunoCam - Terra

Credit: NASA/JPL/SwRI/MSSS - Processing: Elisabetta Bonora & Marco Faccin / aliveuniverse.today

Ma i frame prima del processing si presentano così:

JunoCam

Credit: NASA/JPL/SwRI/MSSS

Fino ad oggi, le migliori immagini di Giove sono quelle scattate dalle due sonde Voyager, che hanno volato vicino al pianeta nel 1979 ma la JunoCam ha un obiettivo molto più panoramico.
E' stata pensata per un veicolo in rotazione. Juno, infatti, è uno "spin-stabilized spacecraft" cioè è una navicella stabilizzata che ruota sul proprio asse due volte al minuto. La fotocamera perciò deve scattare mentre la sonda si muove attorno al pianeta ma anche tenendo conto della rotazione del veicolo. Per far questo, cattura strisce alte diversi pixel ("push-frame" design) quando il target passa davanti all'obiettivo, alla giusta velocità per annullare la rotazione ed evitare le sbavature / sfocature.

L'orbita di Juno porterà la sonda a sorvolare più o meno il terminatore, quindi circa la metà di ogni immagine prenderà la parte in ombra del pianeta: un ottimo modo per cercare fulmini, aurore e caratteristiche deboli.

Purtroppo JunoCam è stata progettata per durare solo otto orbite anche se si spera, ovviamente, che il risultato superi le aspettative come spesso accade. La stima prudenziale è legata al fatto che la fotocamera lavorerà in un ambiente pieno di radiazioni che potrebbero creare disturbi all'imaging ed avere effetti collaterali sull'elettronica.

In media, ad ogni orbita la JunoCam invierà a Terra circa 40 megabyte di dati.
La risoluzione spazia da circa 3 km/pixel per il massimo avvicinamento, a circa 1.800 km/pixel quando la sonda si trova nel punto più lontano dell'orbita ed il pianeta occuperà solo di circa 75 pixel nelle immagini.

JunoCam filtriJunocam utilizza un sensore CMOS 1600 x 1200 pixel sul quale sono alloggiati direttamente quattro filtri colore: blu (420-520 nm), verde (500-600 nm), rosso / vicino-IR (600-800 nm) e la banda di assorbimento del metano (890 nm).
I tempi di esposizione tipici saranno di circa 1/80° di secondo per le bande visibili e circa 1/2 secondo per la banda del metano.

 

Approfondimenti:
- http://link.springer.com/article/10.1007%2Fs11214-014-0079-x

 

 

Altre informazioni su questo articolo

Letto: 2542 volta/e Ultima modifica Mercoledì, 09 Dicembre 2015 07:02
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lascia un commento

I campi con l'asterisco (*) sono obbligatori. Il codice HTML non è abilitato.

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

NEO News

Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2021. Notizie e aggiornamenti sugli asteroidi che passano vicini a noi...

StatisticaMENTE

COVID-19 update

COVID-19 update

Periodico aggiornamento sulla curva di contagio in...

Insight statistics

Insight statistics

[aggiornato al 17/1/21 - Sol 760] - Mete...

Mars Attacks!

Mars Attacks!

 Dove si trovano le tre sonde lanciate a Lugl...

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 16 Gennaio [Last ...

HST orbit

HST orbit

Aggiornamento del 16 gennaio [Last updat...

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 10 gennaio [updated on Jan,10]...

[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Acquista