Scritto: Lunedì, 03 Aprile 2017 05:16 Ultima modifica: Lunedì, 03 Aprile 2017 05:49

Passo successivo per JUICE: dal tavolo da disegno alla costruzione


Con il lancio in programma per il 2022 e l'arrivo el sistema di Giove previsto per il 2029, la missione dell'Agenzia Spaziale Europea ESA, JUICE (Jupiter Icy Moons Explorer), sta passando alla fase successiva, dal disegno alla costruzione.

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Passo successivo per JUICE: dal tavolo da disegno alla costruzione Crediti: ESA/AOES

La sonda, progettata per affrontare un viaggio di 7,6 anni e per rimanere 3,5 anni nel sistema gioviano, avrà il compito primario di studiare Ganimede, Europa e Callisto per scoprire eventuali ambienti abitabili sotto la loro crosta ghiacciata.
Callisto e Ganimede saranno utilizzati per il "gravity assists" e per modificare la traiettoria del veicolo, mentre due sorvoli ravvicinati su Europa si concentreranno sulla composizione del materiale presente in superficie e forniranno un primo sondaggio del sottosuolo.
La fionda gravitazionale intorno a Callisto verrà usata anche per aumentare l'inclinazione orbitale di JUICE di quasi 30° ed osservare le regioni polari di Giove.
Sul finale della missione JUICE resterà per otto mesi in orbita attorno a Ganimede entrando nei libri di storia dell'esplorazione spaziale come la prima sonda ad orbitare attorno ad una luna del Sistema Solare diversa dalla nostra.

Il payload sarà costituito da dieci strumenti, tra cui fotocamere, un radar in grado di penetrare il ghiaccio, un altimetro, esperimenti di radio-scienza e sensori per monitorare i campi magnetici e le particelle cariche nel sistema gioviano.

Nello specifico:

  • JANUS: un pacchetto di imaging che includerà anche tre spettrometri che copriranno dall'ultravioletto alle lunghezze d'onda submillimetriche (MAJIS - Moons and Jupiter Imaging Spectrometer, UVS - UV imaging Spectrograph, SWI - ub-millimeter Wave Instrument). La fotocamera, fornita dall'Agenzia Spaziale Italiana ASI, includerà 13 filtri ed avrà una risoluzione spaziale di 2,4 metri su Ganimede e circa 10 chilometri su Giove.

  • GALA - GAnymede Laser Altimeter: un altimetro laser per studiare le deformazioni mareali di Ganimede, la morfologia e la topografia delle superfici delle lune ghiacciate.

  • RIME - Radar for Icy Moons Exploration: un radar penetrante per studiare la struttura del sottosuolo delle lune ghiacciate fino a 9 km di profondità con una risoluzione verticale nel ghiaccio fino a 30 metri. RIME funzionerà ad una frequenza centrale di 9 MHz (banda 1 e 3 MHz) ed userà un antenna 16 metri

  • J-MAG:
    E' un magnetometro per caratterizzare il campo magnetico di Giove, la sua interazione con il campo magnetico interno di Ganimede e studiare gli oceani sotto la superficie delle lune ghiacciate.

  • PEP - Particle Environment Package: una suite dedicata a caratterizzare l'ambiente del plasma nel sistema gioviano.
    Misurerà: densità e flussi di ioni positivi e negativi, elettroni, gas neutro, temperatura ed atomi neutri energetici nel campo dell'energia da <0,001 eV per> 1 MeV con una copertura angolare completa.

  • RPWI - Radio & Plasma Wave Investigation: caratterizzerà le emissioni radio ed il plasma nel sistema di Giove.
    Utilizzerà quattro esperimenti, Gandalf, MIME, FRODO e JENRAGE.

  • 3GM - Gravity & Geophysics of Jupiter and Galilean Moons: una suite di radio-scienza. Sarà utilizzato anche per sondare l'interno delle lune e verificare la dimensione dei mari sotto la crosta ghiacciata.

  • PRIDE - Planetary Radio Interferometer & Doppler Experiment: utilizzerà il sistema di telecomunicazioni standard di JUICE e il VLBI (Very Long Baseline Interferometry) per effettuare misurazioni precise della posizione navicella, della sua velocità ed indagare i campi gravitazionali di Giove e delle lune ghiacciate.

Un traguardo importante è stato raggiunto all'inizio di questo mese quando sono stati definiti il progetto preliminare di JUICE e le interfacce degli strumenti scientifici con le stazioni di Terra, permettendo di passare alla costruzione di un prototipo per i vari test.
La revisione ha anche confermato che il veicolo spaziale da 5,3 tonnellate sarà compatibile con il suo lanciatore Ariane 5.

Operando nel Sistema Solare esterno, la sonda avrà bisogno di grandi pannelli solari per ricevere sufficiente energia: questi copriranno una superficie complessiva di circa 100 metri quadri.

Dopo il lancio, JUICE eseguirà cinque swing-by, uno attorno a Marte, uno attorno a Venere e tre attorno alla Terra per impostare la rotta verso Giove.
Il motore principale della sonda sarà utilizzato per entrare in orbita intorno al pianeta gigante ed alla sua luna maggiore Ganimede.
Misure precauzionali speciali saranno prese per consentire alla navicella di sopravvivere per oltre tre anni nella durissima radiazione dell'ambiente gioviano. I piani hanno inoltre assicurato che, a fine programma, la sonda non resterà su una traiettoria di collisione con una delle lune ghiacciate potenzialmente abitabili.

"Finora siamo nei tempi previsti e siamo lieti di iniziare la fase di sviluppo di questa ambiziosa missione di grande classe", ha dichiarato nel comunicato Giuseppe Sarri, project manager della missione.

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Read 888 times Ultima modifica Lunedì, 03 Aprile 2017 05:49
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Mi occupo di web, web marketing e comunicazio online e sono alla ricerca di nuove opportunità (visita il mio sito elisabettabonora.info!).
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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3 commenti

  • Comment Link Marco Di Lorenzo (DILO) Sabato, 15 Aprile 2017 10:16 posted by Marco Di Lorenzo (DILO)

    Massimo, forse sono stato un pò drastico e magari, come tu dici, Bepi Colombo ci regalerà comunque qualche sorpresa con i suoi strumenti... però credo che sarebbe stato meglio rispamiare qualche soldino ed eventualmente collaborare con gli americani sul Messenger, destinando le risorse rimanenti ad altri obiettivi che ritengo molto più interessanti ed impellenti. Anch'io ho l'impressione che siano prevalse motivazioni di prestigio e poi forse non si poteva più tornare indietro dopo che molti soldi erano già stati investiti...

  • Comment Link Massimo Martini Martedì, 11 Aprile 2017 07:46 posted by Massimo Martini

    Ciao Marco.
    Sono dispiaciuto di sentire questo tuo commento così negativo sulla missione BepiColombo. Però devo essere sincero che, dopo tutti questi ritardi, gli obiettivi della missione sembrano soltanto di 'prestigio' (ovvero anche l'Europa è arrivata su Mercurio...).
    Sempre che qualche nuova scoperta non ci faccia ricredere.

  • Comment Link Marco Di Lorenzo (DILO) Lunedì, 03 Aprile 2017 14:51 posted by Marco Di Lorenzo (DILO)

    Finalmente una bella missione dopo quella quasi inutile di BepiColombo... mi spiace dirlo, ma quasi 1 miliardo di euro per ripetere le poche scoperte che Messenger ha già fatto, potevano essere spesi meglio, ad esempio aggiungendo a Juice un lander su Europa!

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